Pompei: tornano le colonne della Casa del Fauno

Erano state grave danneggiate da un bombardamento

NAPOLI, 14 GEN – Le quattro colonne della Casa del Fauno, una delle ville più lussuose dell’antica Pompei, sono tornate restaurate ad adornare l’atrio tetrastilo che costituiva l’ accesso alla zona privata della casa.
    Un lungo lavoro con materiali e tecniche moderne ha preceduto la reinstallazione della quattro colonne nella sede dalla quale sono state sradicate per essere ”curate” da archeologi e restauratori. Un pool di studiosi e tecnici che sono intervenuti con pulitura, trattamento biocida, stuccatura, consolidamento e, infine, protezione dei quattro speciali reperti. Le quattro colonne, hanno sopportato – in quasi 2000 anni – tutte le avversità della Storia. Durante un bombardamento nel settembre del 1943 due bombe caddero nell’atrio tetrastilo della Casa del Fauno (estesa su un intero isolato per circa 3 mila metri quadrati), e rasero al suolo tre delle quattro colonne corinzie in tufo, decorate in stucco. Rimaneva integra solo la colonna esposta a Nord. Altri danni li ha causati il terremoto del 1980. La mano dell’uomo subito dopo i due eventi distruttivi, è intervenuta ricostruendo le colonne, ma utilizzando i metodi e materiali in uso all’epoca, rivelatisi in seguito non idonei, ed innescando processi di fratturazione e frammentazione.

Violenza donne: gen. La Gala, denunciate, Cc sono con voi

Dopo convalida fermo del 17enne che ha tentato di uccidere la ex

NAPOLI, 14 GEN – Questa mattina è stato convalidato dal Tribunale per i Minorenni di Napoli l’arresto del 17enne, ritenuto responsabile del tentato omicidio della coetanea in piazza Plebiscito il 12 gennaio scorso. Dalla vicenda trae spunto il generale Canio Giuseppe La Gala, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli, per rinnovare l’appello alla denuncia sottolineando l’impegno e la vicinanza dell’Arma nei confronti delle vittime.  “La violenza contro le donne – ricorda La Gala – è un’emergenza attuale e s’impernia sul legame ‘malato’ tra il violento e la vittima, specie quando quest’ultima non trova la forza di reagire ed uscire da un’impasse.
    Ciò che i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno promuovendo è l’instaurazione di un rapporto di fiducia con le vittime, per facilitare il dialogo e incoraggiare la denuncia. È per questo che stiamo diffondendo una campagna di sensibilizzazione da parte dalle Stazioni e Tenenze Carabinieri, capillarmente distribuite sul territorio, che costituiscono parte integrante del tessuto sociale. In ognuno dei Comandi è stato affisso un poster con il quale si invita alla denuncia, ricordando il valore della vicinanza dell’Arma che è sempre dalla parte del cittadino”. “Nel caso di specie, si parla di amori adolescenziali, quelli che appaiono come destinati all’eternità, ad essere gli ‘amori della vita’. Qui è di fondamentale importanza il ruolo dei genitori. L’appello che mi sento di rivolgere, dunque, non arriva solo dalla voce di un Generale dei Carabinieri, ma da quella di un papà. E mi rivolgo alle famiglie, sensibilizzando tutti a raccogliere quei piccoli cenni di malumore, quei segnali di insofferenza dei propri cari. Anche se spesso insignificanti possono essere sintomo di un malessere che va affrontato immediatamente, prima che sia troppo tardi, prima cioè che si trasformi in tragedia. La nostra uniforme, indossata anche da padri e madri, vuole rappresentare una figura rassicurante, presente. Per questo Vi invito a denunciare, a non trattenere il dolore e le ansie. Siamo dalla vostra parte, sempre”, conclude La Gala.

Anime Borboniche sono tornate nella Reggia di Caserta

Su Prime Video la commedia di Consorti e Morra

ROMA, 14 GEN – ANIME BORBONICHE è una commedia divertente, stralunata e surreale che si appoggia tutta sulla straordinaria ‘maschera’ di Ernesto Mahieux e che racconta, allo stesso tempo, la giornata di una coppia in crisi, una strana recita nella maestosa Reggia di Caserta e anche l’intervento di un angelo con chitarra. Un storia semplice semplice, quella firmata da Paolo Consorti e Guido Morra, su Prime Video distribuita da 102 Distribution. Girato prevalentemente nella Reggia di Caserta e prodotto da Opera Totale con la produzione esecutiva di Cameraworks, il film gioca sul contrasto tra i figuranti in costume del Settecento, tra cui il protagonista (Mahieux), cocchiere vestito di rosso, e gli altri personaggi, tutti ‘in borghese’.
    “Un mondo poco raccontato dal cinema italiano, che mostra il candore e il romanticismo delle ‘anime borboniche’ con le loro miserie e problemi, ma anche con piccole ambizioni e speranze, contrapposte al cinismo e alla spregiudicatezza delle ‘anime contemporanee”, dicono i registi.
    Tutto parte da una coppia sposata di mezza età che si veste in costume d’epoca per raggiungere la Reggia di Caserta dove entrambi sono figuranti di rievocazioni borboniche in una performance d’arte contemporanea. Durante il viaggio in auto però, la donna (Susy Del Giudice), una maestrina venti anni più giovane del cocchiere (in realtà nella vita è un barbiere), comincia a litigare con il marito verso il quale prova una forte gelosia. Una lunga lite che farà si che la maestrina dal forte carattere decida ad un certo punto di lasciare il marito a piedi in mezzo alla strada. Il pover’uomo, con una vistosa livrea rossa, si ritrova, da un momento all’altro, senza portafogli e telefono a fare l’autostop, e viene caricato da una famiglia di attori che viaggia su un carro funebre. Questi ultimi non solo si prendono gioco di lui ma lo abbandonano, a loro volta, in piena campagna. Da qui una piccola odissea piena di singolari incontri da parte del cocchiere che ha un solo desiderio: raggiungere la Reggia di Caserta per ricongiungersi con la sua amata maestrina. Intanto quest’ultima, pentita, torna indietro per riprenderlo, ma non lo trova più.

Covid: Benevento, positivo Schiattarella

Giocatore già in isolamento nel proprio domicilio

BENEVENTO, 14 GEN – Il calciatore Pasquale Schiattarella è risultato positivo al Covid 19. Lo rende noto la società del Benevento Calcio attraverso il proprio staff medico, sottolineando che “l’atleta non ha avuto contatti con il resto del gruppo squadra dal 10 gennaio e che a scopo precauzionale era già stato posto in isolamento presso il proprio domicilio dal pomeriggio dell’11”.


    Tutti gli altri elementi del gruppo squadra, attualmente negativi, sono in isolamento con metodica domicilio-lavoro.

Covid: Campania; sale curva contagi, indice 9,4%

41 nuove vittime, 760 guariti

NAPOLI, 14 GEN – Sale al 9,42% il rapporto positivi-tamponi in Campania, contro il 7,44 di ieri. Il bollettino dell’Unità di crisi segnala oggi, su 13.728 test effettuati, 1.294 nuovi contagiati, di cui 127 sintomatici.

Ben 41 le nuove vittime, 10 decedute nelle ultime 48 ore e 31 in precedenza ma registrate ieri. I guariti sono 760.
    I posti letto di terapia intensiva occupata sono 104, due in meno di ieri, quelli di degenza 1.365, quaranta in meno di ieri.

Imprenditori sotto usura nel Beneventano, 5 arresti

Operazione condotta dagli uomini della Squadra Mobile

 BENEVENTO, 14 GEN – Prestavano denaro a usura a imprenditori sanniti e per questo cinque persone sono state arrestate dagli uomini della Squadra Mobile di Benevento in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta da Aldo Policastro.
    Le persone arrestate sono gravemente indiziate, a diverso titolo, dei reati di usura, estorsione e violenza privata.


    I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa convocata in questura a Benevento per le ore 11.

Droga,coltivano cannabis ‘protetti’ da telecamere, 5 arresti

Nel Napoletano si erano impossessati abusivamente di un terreno

 BOSCOREALE (NAPOLI), 14 GEN – Si erano impossessati illecitamente di una porzione di terreno e qui avevano impiantato una coltivazione di cannabis, ”protetta” anche da un sistema di videosorveglianza. A scoprire l’illecita attività portata avanti in un’area periferica di Boscoreale (Napoli) i carabinieri, grazie ad indagini condotta a partire dallo scorso mese di luglio. Oggi la svolta, quando i militari dell’Arma della stazione di Boscoreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina nei confronti di cinque persone, tre finite nel carcere napoletano di Poggiorale e due postile agli arresti domiciliari. Tutte sono accusate a vario titolo e in concorso tra loro di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.
    Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti, i cinque si erano illecitamente impossessati di una porzione di terreno ubicata in una zona di periferia dove avevano impiantato una coltivazione di cannabis. Gli indagati, a turno, provvedevano alla cura e al monitoraggio della piantagione, che veniva anche presidiata da telecamere di videosorveglianza alimentate mediante un allaccio abusivo alla rete elettrica Nonostante le cautele adottate dai cinque, i carabinieri sono riusciti a monitorare l’area attraverso telecamere nascoste e ad identificare progressivamente tutti i componenti del gruppo, individuando i diversi ruoli ricoperti da ognuno di loro. Nel corso delle indagini sono state anche sequestrate 107 piante di marijuana.

Lavoro nero:blitz Cc in opificio, 9 lavoratori in nero su 12

Denunciato e multato il titolare, sospesa l’attività

NAPOLI, 14 GEN – I Carabinieri della stazione di Grumo Nevano (Napoli), assieme a quelli del Nucleo Operativo del Comando Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro, hanno denunciato un 57enne titolare di un opificio tessile in via Simonelli.
    Numerose le violazioni contestate.

I carabinieri hanno trovato all’interno della ditta 12 lavoratori in tutto. Ben 9 non erano stati assunti regolarmente ed 1 di questi era anche percettore del reddito di cittadinanza. Per il titolare – oltre alla denuncia – sanzioni amministrative per un importo complessivo di 140mila euro. L’azienda è stata anche sospesa per il mancato rispetto delle limitazioni per il contenimento dell’epidemia da Covid – 19.
    I controlli dei carabinieri continueranno anche nei prossimi giorni.

Pistola, munizioni e droga sequestrate dai Cc ad Afragola

Perquisizioni al Rione Salicelle

NAPOLI, 14 GEN – Una pistola, munizioni, un giubbotto antiproiettile e circa 300 grammi di droga sono stati sequestrati dai Carabinieri nel corso di perquisizione al Rione Salicelle di Afragola (Napoli).
    I militari hanno trovato nascoste in alcuni locali sotterranei ed in ascensori delle palazzine del rione 57 una pistola ruger sp101 calibro 357 Magnum, 15 proiettili, un serbatoio per arma lunga da guerra, probabilmente un kalashnikov, un bossolo per fucile calibro 7,62, ed altre cartucce, oltre ad un giubbotto antiproiettile.


    Sequestrati anche oltre 300 grammi di marijuana, crack ed hashish 

‘Lucrava’ su malati di tumore a Napoli, medico ai domiciliari

Si aggrava posizione per inquinamento prove, indagini Nas e Ps

NAPOLI, 14 GEN – Ha cercato di inquinare le prove e per questo il gip di Napoli, al termine di indagini dei carabinieri del Nas e della Polizia di Stato, ha deciso l’aggravamento della misura cautelare che da interdizione della professione medica (comminata lo scorso 3 novembre) si è stata trasformata oggi in arresti domiciliari. Si aggrava la posizione del noto dirigente medico dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli Raffaele Tortoriello che, secondo gli inquirenti della Procura (John Henry Woodcock), del Nas e della Ps, lucrava sui malati di cancro. Stamattina i carabinieri, insieme con gli agenti del commissariato di Napoli-Arenella hanno eseguito l’ordinanza cautelare emessa in seguito all’aggravamento del quadro probatorio a suo carico. Secondo quanto emerso dalle indagini, il medico, in più occasioni avrebbe tentato di inquinare le prove raccolte a suo carico per episodi di concussione e malasanità. Il primario è accusato di alcuni episodi di concussione ai danni di alcune pazienti affette da neoplasie al seno. Dopo avere prospettato l’urgenza di un intervento chirurgico, le induceva a sottoporsi ad operazioni a pagamento in un’altra struttura sanitaria.