Superbonus: come ottenerlo, Anea lancia corso online

Iscritti professionisti e amministratori condominio

NAPOLI, 27 OTT – Per ottenere il Superbonus statale del 110% sui lavori di ristrutturazione ed efficientamento degli edifici bisogna realizzare almeno 50 step, dal sopralluogo alla cessione del credito, coinvolgere circa 10 professionisti tra progettisti, certificatori, commercialisti, assicuratori, imprese di edilizia, banche e ottenere più di 10 certificazioni.
    Un percorso lungo e difficile quello per arrivare al superfinanziamento pubblico a cui tutti ambiscono in Italia e che è partito ufficialmente dal 15 ottobre quando l’Agenzia delle Entrate ha completato le procedure necessarie, pubblicando il modello per la comunicazione dell’opzione e le relative istruzioni. Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) ha già da alcuni mesi cominciato a lavorare sul dossier e ha già lanciato un’ampia collaborazione con tutti i tecnici coinvolti che ha portato al corso online in programma da domani: “Superbonus 110%: volano per l’edilizia sostenibile” realizzato in collaborazione con gli ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri, periti e commercialisti oltre alle associazioni di amministratori di condominio e alcuni spinoff universitari e a cui sono già iscritti centinaia di addetti in tutta la Campania.
    “Per quanto sia stato semplificato – spiega il direttore di Anea Michele Macaluso – l’iter del superbonus richiede una squadra di competenze multidisciplinari. Le abbiamo coinvolte sulla base delle riflessioni dei giorni scorsi e abbiamo preparato un percorso didattico preciso che preparerà le varie professionalità a informare e assistere il cittadino e i condomini. Negli ultimi 10 giorni abbiamo ricevuto oltre 110 quesiti tecnici dai professionisti e lavoriamo per dare tutte le risposte”.

Ricciardi, lockdown necessario per Napoli e Milano

In queste città si può prendere virus anche al bar

27 OTT – “A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus.
    Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no”. Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più, perché “ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio”.

Nuovo record contagi in Campania, sono 2.761

Di cui 238 nel solo comune di Arzano, zona rossa

NAPOLI, 27 OTT – Ennesimo balzo record dei contagi in Campania. Sono 2.761 i nuovi positivi al Covid, di cui solo 112 sintomatici, su 14.781 tamponi. Ben 238 nuovi casi sono stati rilevati nel solo comune di Arzano (Napoli), dichiarato zona rossa, dove la Regione ha svolto uno screening di massa.
    Gli ultimi dati dell’Unità di crisi, aggiornati alla mezzanotte scorsa, evidenziano anche un numero record di guariti, 575, e ben 20 decessi, avvenuti però tra il 16 e il 26 ottobre. 140 le terapie intensive occupate e 1.210 le degenze ordinarie covid, numero che sta imponendo la rapidissima attivazione di altri posti letto riconvertendo interi reparti.

Covid: a Napoli prosegue protesta tassisti

Hanno trascorso la notte in piazza del Plebiscito

 NAPOLI, 28 OTT – Prosegue la protesta dei tassisti napoletani che hanno trascorso l’intera notte in piazza del Plebiscito, a Napoli. Chiedono interventi immediati di ristoro per il mancato guadagno. A loro giudizio le nuove restrizioni previste dall’ultimo Dpcm e dalle ordinanze regionali hanno di fatto azzerato ogni possibilità di entrate: con ristoranti chiusi dopo le 18, cinema e teatri bloccati – dicono – la mobilità è quasi ridotta a zero.
    A loro nelle ultime ore si si sono aggiunti i conducenti di scuolabus e di bus turistici..
    Nonostante la protesta i tassisti nella scorsa notte hanno assicurato alcune corse per persone anziane o cittadini che dovevano raggiungere le strutture ospedaliere.

Primavera Napoli in isolamento, sette casi covid

Ragazzi si allenano lontano da C.Volturno. Azzurri negativi

NAPOLI, 28 OTT – Ci sono sette casi di covid nella Primavera del Napoli. Lo rende noto il club azzurro spiegando che il gruppo della squadra giovanile, che si allena a Cercola, lontano dalla prima squadra che è al Centro Tecnico di Castel Volturno, è in quarantena domiciliare da 11 giorni in seguito ad una positività precedentemente riscontrata. I giocatori si sono sottoposti ai tamponi che hanno rilevato la positività al Covid-19 di altri 6 soggetti. Intanto la prima squadra è risultata negativa ai tamponi effettuati ieri mattina

Whirlpool: operai lasciano autostrada, si spostano in città

Proclamate anche otto ore di sciopero

Si stanno spostando verso il centro della città i lavoratori della Whirlpool che hanno bloccato questa mattina lo svincolo autostradale che lambisce lo stabilimento di via Argine. La decisione è stata assunta alla luce dell’incontro con il prefetto di Napoli, il quale ha annunciato ai lavoratori un comunicato, previsto in giornata, da parte del presidente del Consiglio, nel quale si informa di un imminente incontro con l’amministratore delegato di Whirlpool Corporation, Marc Bitzer. “Abbiamo ringraziato il prefetto per la sensibilità che ha avuto nei nostri confronti – ha affermato un delegato della Rsu parlando ai manifestanti – ci ha letto le lettere che ha inviato a Conte, Lamorgese e Patuanelli. Ci ha comunicato che oggi ci sarà un comunicato stampa del presidente del Consiglio in cui si annuncia un incontro con l’amministratore delegato della Whirlpool. Noi abbiamo risposto che va bene questo primo passaggio, sgomberiamo l’autostrada ma saremo in città a manifestare fin quando non arriva un messaggio certo”. La protesta rientra nelle iniziative di lotta contro la chiusura dello stabilimento prevista per sabato prossimo, 31 ottobre.
    Oggi i lavoratori stanno effettuando otto ore di sciopero proclamate dalle organizzazioni sindacali di categoria per sollecitare il governo ad un intervento deciso sulla multinazionale per scongiurare la cessazione delle attività produttive. 
   

Covid: de Magistris, Giunta non scendera’ in piazza stasera

Sindaco di Napoli, per evitare strumentalizzazioni

NAPOLI, 26 OTT – “La delegazione di assessori che avrebbe dovuto partecipare alle ore 18 in Piazza Plebiscito alla manifestazione di cittadini con il solo scopo di essere, come sempre ha fatto la nostra Amministrazione, tra il popolo per ascoltare, per comprendere, per mediare e per portare anche le nostre proposte, ha ritenuto di non recarsi in piazza per evitare strumentalizzazioni o pretesti anche da parte di eventuali frange, che nulla avrebbero a che vedere con i manifestanti, visto il dibattito che si è immediatamente acceso rispetto alla partecipazione di una rappresentanza dell’Amministrazione comunale”. E’ quanto fa sapere il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, anche a nome della sua Giunta.
    “La delegazione – si legge nella nota diffusa dal Comune di Napoli – manifesta solidarietà e vicinanza ai cittadini che parteciperanno in modo pacifico e non violento e che esprimono il loro pensiero e dissenso; la giunta e il sindaco già nei prossimi giorni sono pronti a incontrare una o più rappresentanze per decidere insieme quali possono essere le proposte e le decisioni da prendere nell’interesse esclusivo della città che deve rimanere unita, coesa e non violenta”.

Covid: in 2 Comuni irpini stop minorenni in circolazione.

A Quindici e ad Avella per l’aumento dei contagi

AVELLINO, 26 OTT – I minorenni non potranno circolare per le strade di Quindici, in Irpinia, se non per comprovati motivi e comunque dovranno essere accompagnati da un “familiare adulto”. Lo ha stabilito con un’ordinanza Eduardo Rubinaccio, sindaco del comune in provincia di Avellino, che entra in vigore a partire dalla mezzanotte di oggi. Il provvedimento è stato preso sulla scorta dei dati Asl che nella giornata di ieri hanno fatto registrare 6 contagi nel piccolo centro del Vallo di Lauro che si aggiungono ad altri quattro registrati a partire dal 3 luglio. Una analoga ordinanza è stata emanata dal sindaco di Avella, Domenico Biancardi, che è anche presidente della Provincia di Avellino. Ad Avella sono 59 le persone contagiate a far data dal 3 luglio scorso.

Domani si valuta eventuale ripresa didattica in presenza

Scuola, De Luca convoca riunione con operatori e Anci

 NAPOLI, 26 OTT – I dati sul ‘monitoraggio costante’ nel mondo della scuola in relazione al coronavirus saranno al centro domani di una riunione, convocata dal presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, alla quale sono invitate la Direzione scolastica provinciale, le organizzazioni sindacali della scuola, i rappresentanti dei pediatri, dell’ospedale Santobono, i dirigenti delle Asl e l’Anci. “Saranno aggiornati i dati del monitoraggio epidemiologico con particolare attenzione alla scuola primaria, per verificare se esistono condizioni di sicurezza sanitaria tali da consentire ripresa della didattica in presenza, seppure parziale. Si tratta di un confronto indispensabile per l’aggiornamento dei dati sanitari” sottolinea l’Unità di Crisi regionale.

Napoli si spegne, bar chiusi, pizzerie aperte per asporto.

Vuoto il centro storico, poche le persone in strada.

NAPOLI, 26 OTT – Via dei Tribunali ore 18: il centro storico di Napoli si spegne un po’ alla volta seguendo il ‘coprifuoco’ dell’ultimo Dpcm. Bar, ristoranti, trattorie, i locali della movida devono chiudere al pubblico, fatta salva la possibilità di consegna a domicilio o vendita da asporto entro le 22.30. Qualcuno ha già chiuso prima delle 18, e c’è chi, invece, ha deciso di non chiudere, per protesta. Ma è l’iniziativa di singoli che non ha trovato consensi nei locali vicini: troppo alto il rischio di essere multati per il mancato rispetto del Dpcm.
    In piazza Bellini restano sparuti gruppi di ragazzi laddove si solito c’è la folla. Chiusi i bar riferimento della piazza: il Caffè dell’Epoca, Lemme Lemme, il Nea (è solo per citarne alcuni, nessuno è rimasto aperto). Chiuso il Perditempo. “E cosa consegno a domicilio, il caffè? – è la domanda provocatoria di Marianna Stanzione, proprietaria del Caffè di Mary, in piazza Miraglia – Questo è un bar del centro storico. Le birre si comprano al supermercato d la gente le veve a casa. Mica mi telefonano per una consegna a domicilio di una birra?”. Di questo passo, riuscirà a rimanere aperta “non più di una settimana”. È arrabbiata,’triste, delusa. “Mio marito è il titolare della pizzeria qua accanto – sottolinea – e non sta messo meglio di me. Da Conte è arrivata una condanna”.    Chiuse molte trattorie come “Carminiello”. Non hanno nemmeno provato a vedere come andavano le cose tra asporto e consegna a domicilio, nonostante siano due attività normalmente svolte.
    Aperta solo per consegne e domicilio la storica pizzeria Di Matteo. “È deprimente vedere così questa strada e non poter accogliere clienti – racconta Edoardo Ammendola, amministratore della pizzeria – siamo sull’orlo del precipizio da tutti i punti di vista: morale, economico”. La possibilità della consegna a domicilio, da sola, non basta a garantire gli stessi incassi.