Al CERN di Ginevra ….

I limiti della materia oscura
Gli ultimi dati pubblicati dall’esperimento CAST del CERN fissano alcuni paletti alla caccia alla materia oscura. Si basano sull’individuazione di alcune tra le ipotetiche particelle in grado di spiegarne la natura, gli assioni. Che restano, al momento, sfuggenti:
È un’ipotetica particella elementare, tra i possibili candidati come costituente dell’elusiva materia oscura, che permea circa un quarto del Cosmo. Battezzata assione negli anni ‘70, finora non è mai stata osservata.
 
Al CERN di Ginevra un team internazionale di scienziati sta dando la caccia agli assioni provenienti da Sole, con l’esperimento CAST (CERN Axion Solar Telescope) (illustrato in un video sul sito del CERN).
 
In uno studio pubblicato su Nature Physics, i ricercatori di CAST hanno dimostrato di aver posto nuovi limiti agli assioni, e quindi alla stessa materia oscura. I ricercatori vogliono, infatti, confermare la teoria in base alla quale gli assioni sono in grado di spiegare la natura ancora sconosciuta della materia oscura. Che gli scienziati finora non hanno mai osservato direttamente. Ma che sanno esistere per gli effetti gravitazionali che esercita, ad esempio sulle galassie.
 
Per catturare gli assioni, gli scienziati di CAST – che è formato da un grosso magnete (in foto) costruito inizialmente per il superacceleratore LHC (Large Hadron Collider) – ne stanno studiando le possibili interazioni con i fotoni. I limiti fissati dal gruppo di studiosi di CAST riguardano proprio la probabilità che gli assioni si convertano in fotoni.
 
Secondo gli autori dello studio, solo dopo aver dimostrato che gli assioni si sono convertiti in fotoni, sarà possibile determinarne la presenza, e la percentuale, nella materia oscura.
 
In base agli ultimi dati appena pubblicati, relativi al triennio 2012-2015, non sono state, però, individuate tracce della presenza degli ipotetici assioni solari. Un risultato che non scoraggia gli studiosi. Ma che, al contrario, permette loro di fissare nuovi limiti alla caccia di queste particelle. E, a un tempo, di estenderla anche agli assioni risalenti ai tempi del Big Bang.
 
Crediti Foto: CERN

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