A Sanremo un morto per morbillo L’Asl: nessun pericolo di epidemia

Un uomo di 41 anni, autista di Riviera Trasporti, è morto ieri in tarda serata di ieri all’ospedale di Sanremo per le complicanze dovute ad un’infezione da morbillo. Lo rende noto la Asl 1 di Imperia. L’uomo, che era stato trasferito presso il reparto di Rianimazione per un peggioramento delle sue condizioni generali, sarebbe deceduto con ogni probabilità per una complicanza polmonare o cardiaca da infezione da morbillo o da eventuale sovrainfezione virale. L’Asl1, «che si stringe alla famiglia in questo momento di dolore per la terribile perdita», ha richiesto il riscontro diagnostico per confermare le cause del decesso.
Nel corso del 2017 in Italia sono stati accertati 4 casi di morte per complicanze da morbillo, che si presentano circa nel 10% dei casi. I dati epidemiologici a livello nazionale evidenziano come la mortalità per complicanze da morbillo abbia una incidenza dello 0,1% -0,2%, ovvero di uno o due casi su 1000 pazienti infetti. «Desideriamo tranquillare la popolazione – precisa la direzione sanitaria della Asl- per evitare allarmismi e timori infondati. Non siamo in presenza di una epidemia da morbillo: sono stati registrati alcuni casi di questo virus la cui insorgenza non ha alcuna corrispondenza con il contestuale picco di influenza stagionale. Il morbillo, come confermano i dati epidemiologici a livello nazionale, è una malattia che se non presenta complicazioni può essere trattata al domicilio con riposo e terapia sintomatica. In caso di sintomi respiratori importanti è raccomandabile rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pronto soccorso».L’Italia, secondo le statistiche dell’organizzazione mondiale della sanità (Oms) resta uno dei paesi più esposti ai casi di morbillo. Nel 2017 è stata il quinto paese al ondo per numero di malati, dopo India, Nigeria, Pakistan e Cina.