M5S: candidato-massone non molla, scontro con i vertici

La questione rimborsi e una stilettata agli altri candidati premier: “un confronto? ma non vedo interlocutori”. Dopo giorni trascorsi sotto pressione, Luigi Di Maio passa al contrattacco: grande stampa, Renzi e Berlusconi gli obiettivi del capo politico M5S nel corso di una domenica elettorale trascorsa in Campania, tra Avellino e Salerno. Ma, sulla campagna di Di Maio, piomba il caso Catello Vitiello, candidato all’uninominale di Castellammare di Stabia e, secondo Il Mattino, legato alla massoneria. E tra Vitiello e i vertici del Movimento è scontro aperto. “Non sono più iscritto al Goi, non mi ritiro”, spiega Vitiello. “Sarà diffidato dall’uso del simbolo”, è la secca replica del M5S. La “grana” Vitiello va a sovrapporsi al caso dei rimborsi “fantasma” dei parlamentari Andrea Cecconi e Carlo Martelli. Nel frattempo, Di Maio da Salerno passa al contrattacco.

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