Mattarella non farà il ‘Napolitano’. La maggioranza devono trovarla i vincitori

Sergio Mattarella ha fatto sapere ai partiti che cosa vuole da loro quando saliranno dopo il 23 marzo al Quirinale per le consultazioni: si tratta di un pacchetto di seggi pari al il 51% di parlamentari necessari a dar vita a una maggioranza e quindi a far nascere un governo.
Se nessuno, come sembra, supererà la soglia per avere la maggioranza autosufficiente per formare il governo, il capo dello Stato non ha nessuna intenzione di interpretare un ruolo da protagonista, creando nuove maggioranze, inventando presidenti del Consiglio o delineando nuovi governi. Con tutta la pazienza necessaria, visti i risultati elettorali, il capo dello Stato si appresta a far passare le due settimane abbondanti che ci separano dalla elezione dei presidenti delle due Camere e dalle consultazioni ma ha già fatto sapere qual è la sua impostazione.Dalle urne sono usciti tre protagonisti: centrodestra, M5S e PD. Se nessuno di loro avrà la maggioranza, dovrà trovarla attraverso la convergenza con uno degli altri due. Insomma, per capirci, Mattarella non si accontenterà di un governo di minoranza e prima di dare l’incarico al nuovo presidente del Consiglio vorrà contare sulla sua scrivania nello studio alla Vetrata i seggi necessari per far nascere un nuovo governo.