Morto Oskar Groening, il “contabile di Auschwitz”

E’ morto all’età di 96 anni Oskar Groening, ex ufficiale delle SS, noto come il “contabile di Auschwitz”. Lo ha reso noto il sito del quotidiano Spiegel. Nel 2015, Groening era stato condannato a 4 anni di carcere per aver collaborato all’uccisione di 300mila persone nel lager nazista. A dicembre la Corte federale aveva ritenuto l’ex ufficiale in grado di sostenere la pena, respingendo un ricorso presentato per motivi di salute dai suoi legali.
Groening aveva anche fatto richiesta di grazia, ma l’istanza era stata respinta il 17 gennaio. Nel corso del processo l’ex sottoufficiale aveva anche chiesto scusa al popolo ebraico. “Basandosi sull’opinione degli esperti, la corte superiore regionale ritiene che il condannato sia in grado di scontare la pena nonostante la sua età avanzata”, si leggeva nella sentenza del tribunale, secondo cui “misure precauzionali adeguate” potrebbero essere adottate per qualsiasi bisogno specifico legato all’età. La decisione era stata confermata nello scorso dicembre in via definitiva dalla Corte Costituzionale, ma Groening si trovava ancora ai domiciliari.
L’ex militare delle Ss aveva il compito di sequestrare e contabilizzare il denaro sottratto agli internati poi uccisi o utilizzati come manodopera schiava, e di spedirlo ai suoi superiori a Berlino. Groening aveva anche fatto richiesta di grazia, ma l’istanza era stata respinta il 17 gennaio. Nel corso del processo l’ex sottoufficiale aveva anche chiesto scusa al popolo ebraico.