Reddito di cittadinanza, Salvini: “Sì, ma solo se a termine”

Il reddito di cittadinanza resta al centro del dibattito politico e del confronto tra Lega e Movimento 5 Stelle in vista delle consultazioni per la formazione del nuovo governo italiano. Matteo Salvini ragiona sulla possibilità di discutere del reddito di cittadinanza purché lo si affronti come “un investimento temporaneo per chi ha perso il lavoro ed è in attesa di trovarne un’altro”, non certamente se lo si immagina come sostegno “illimitato per chi sta a casa, aperto a tutti”. Il leader della Lega ne parla a Ischia, dove ieri mattina ha incontrato i terremotati.
Per Salvini la possibilità di affrontare la questione del reddito di cittadinanza non sarebbe un’apertura al M5S quanto “un’apertura al Paese” perché, è il suo ragionamento, “se c’è qualcuno che è a casa, disperato, è per colpa della legge Fornero. Se non ha pensione né lavoro e io gli posso dare una mano, son contento. Non ho pregiudiziali di nessun tipo”.Salvini dice che con Di Maio si sentirà “dopo Pasqua”. E ribadisce un contetto già espresso più volte in questi giorni: “Con i 5 stelle stiamo ragionando, se poi questo ragionamento andrà lontano o si fermerà non sono in grado di dirlo adesso”. Salvini premier? “La mia ambizione – ha detto – è di rappresentare tutti gli italiani facendo il Presidente del Consiglio. Però non è una pregiudiziale perché a me interessa lavorare per l’Italia. Qualcun altro diceva: o io o il diluvio, io non ho l’arroganza di dire o io o nessuno”.