Il rogo nel pub di Catanzaro commissionato dal cognato del titolare per intascare l’assicurazione

Bruciare il pub per incassare l’assicurazione, era questo l’obiettivo di Gennaro Fiorentino, di 47 anni, collaboratore e cognato del titolare del pub Tonnina’s di Catanzaro. È lui, secondo l’accusa, ad aver assoldato i due amici poco più che trentenni Giuseppe Paonessa ed Eugenio Sergi che mercoledì notte hanno messo in pratica il suo tragico piano.
I due trentenni, inesperti, sono però rimasti intrappolati nel locale in fiamme e sono morti carbonizzati. Dopo un lungo interrogatorio davanti agli uomini della Squadra Mobile Fiorentino alla fine ha ceduto e ha confessato. Secondo quanto raccontato agli inquirenti il 47enne sapendo dell’esposizione debitoria del cognato avrebbe architettato il piano per truffare l’assicurazione e incassare i soldi.
Così avrebbe contattato i due amici ai quali avrebbe promesso in cambio di consegnare un mixer per spettacoli dal vivo presente nel locale. Non poteva immaginare, ha detto tra le lacrime durante l’interrogatorio, un epilogo tanto tragico. Proprio Gennaro Fiorentino sarebbe stato l’ultimo a vedere vivi Paonessa e Sergi, sarebbe andato con la sua auto a prenderli nel vicino paese di Borgia, dove vivevano, e li avrebbe poi lasciati a qualche centinaia di metri dal locale.
A quel punto si sarebbe allontanato. I due si sarebbero introdotti nel locale utilizzando chiavi originali e dissimulando una effrazione, una volta all’interno avrebbero cosparso una copiosa quantità di liquido infiammabile su tutta la superficie utilizzando tre taniche contenenti circa 80 litri di benzina ed un erogatore del tipo nebulizzatore per agricoltura.
Il combustibile, evaporando negli ambienti, avrebbe saturato l’aria e una volta innescato l’incendio si sarebbe determinata una esplosione che li ha imprevedibilmente investiti e impossibilitati a sfuggire alle fiamme che sono immediatamente divampate uccidendoli.
Ci sono volute tre squadre dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Solo dopo sono stati rinvenuti i due cadaveri. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Catanzaro, Chiara Bonfandini con la supervisione del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del procuratore capo Nicola Gratteri e condotte dalla Squadra mobile, guidata da Nino De Santis, hanno portato all’emissione del provvedimento di fermo per Fiorentino accusato di danneggiamento seguito da incendio e morte come conseguenza di altro delitto.Le indagini comunque proseguono, alcune parti del racconto di Fiorentino lasciano ancora punti oscuri. Sgomenta la comunità di Borgia. Paonessa gestiva assieme al padre un bar nel paese ed Eugenio Sergi lavorava con lui. Il primo, dopo un’adolescenza turbolenta e una condanna in patteggiamento per lesioni, aveva voluto cambiare vita trasferendosi in Germania. Da qualche anno era rientrato in paese si era sposato e diventato padre. Si era appassionato al teatro e qualche ora prima di trovare tragicamente la morte aveva partecipato alle prove di uno spettacolo che sarebbe andato in scena a breve.