Altro privilegio dei parlamentari denunciato da Boeri

 

“Scandaloso che la Camera non ci abbia dato i dati dei versati dai singoli parlamentari. Si risparmierebbero 150 milioni di euro all’anno se si uniformassero i trattamenti di deputati e senatori a tutti gli altri. Ora vedo che c’è un altro orientamento. In aggiunta ai vitalizi ho segnalato ai questori i privilegi rappresentati dal versamento dei cosiddetti oneri figurativi. Sono contributi consistenti perché rappresentano circa il 24 per cento dei loro versamenti. Auspico che quando si affronterà il tema dei vitalizi si affronti anche quelli degli oneri figurativi”: lo ha detto Tito, presidente dell’Inps, a In mezz’ora su Rai3. “Si aggiungono ai vitalizi e sono trattamenti molto di favore. In aggiunta a un sistema troppo generoso, i parlamentari si sono dati un ulteriore privilegio” (Corriere della Sera).
Ma cosa sono gli oneri figurativi? Sul sito dell’Inps si legge che “il riconoscimento ai fini pensionistici, da parte dell’ente previdenziale, di periodi di aspettativa non retribuita per astensione dal lavoro per l’esercizio di funzioni pubbliche elettive”. Succede quindi che, spiega Boeri, “l’Inps deve versare (a questi parlamentari) i contributi: si tratta di circa il 24% della loro retribuzione, che in alcuni casi l’Inps ha versato per 20 o 30 anni”. A beneficiarne sono tutti gli eletti al Parlamento nazionale, agli eletti al Parlamento europeo e agli eletti alle assemblee regionali. Boeri ha spiegato di aver scritto una lettera all’ufficio di presidenza della Camera (la struttura operativa del presidente Fico ndr) per sollecitare un intervento, ma di non aver ricevuto al momento “alcuna risposta”.

Lascia un commento