Spesometro light: si parte a razzo con 1,3 miliardi di e-fatture

l’invio telematico delle fatture elettroniche relative al secondo semestre 2017 ha fatto il pieno: è stato registrato dall’Agenzia delle Entrate, tramite i sistemi gestiti dal partner tecnologico Sogei, l’invio di un totale di 1,3 miliardi di fatture. Il bilancio è stato tracciato tenendo conto anche della possibilità di rinviare per 5 giorni i file non accettati dopo la scadenza del 6 aprile. È questa – insieme alla possibilità di cumulare le mini-fatture sotto i 300 euro – una delle semplificazioni introdotte.
L’appuntamento era decisivo per verificare l’effetto dell’introduzione delle novità dopo le difficoltà registrate lo scorso novembre che avevano portato al blocco, per alcuni giorni, del sistema informatico. Le semplificazioni erano state annunciate dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini in un’audizione parlamentare dello scorso ottobre e poi erano state introdotte ad inizio febbraio, prorogando il termine per l’invio come previsto dallo statuto del contribuente. La scadenza di aprile, oltre alle fatture relative agli ultimi sei mesi dell’anno appena passato, riguardava anche le possibili correzioni delle e-fatture relative al primo semestre, che dovevano essere inviate entro il 16 ottobre.
Tre i canali per l’invio dello spesometro: per il 53% dei documenti informatici è stato utilizzato il web service, il 23% è arrivato tramite sistemi di trasferimento di file (File transfer protocol) e un altro 24% attraverso il sito «Fatture e corrispettivi» dell’Agenzia delle entrate.

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