Di Maio al Colle: non faremo nomi premier in pubblico, chiesto altro tempo per chiudere il contratto

Con l’arrivo al Quirinale della delegazione del Movimento 5 stelle, ha preso il via il mini ciclo di consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per verificare i termini dell’accordo con la Lega e la possibilità quindi di dar vita ad una maggioranza parlamentare in grado di sostenere un governo. I rappresentanti del Carroccio sono invece attesi al Colle alle 18.
Al termine del colloquio con Mattarella, Di Maio ha detto di aver informato il Presidente su avanzamento contyratto di governo.
Dai partiti il Capo dello Stato si attende chiarimenti sugli aspetti programmatici dell’intesa e i nomi di candidati per la guida del governo, fermo restando che, Costituzione alla mano, la nomina del presidente del Consiglio e, su proposta di quest’ultimo, dei ministri, è prerogativa del Presidente della Repubblica.
Proprio per questo c’è attesa sui tempi entro i quali Mattarella conferirà l’incarico, in linea di massima, dopo qualche ora di riflessione, domani pomeriggio, di ritorno da Genova, dove in mattinata interverrà alla cerimonia per l’ottantesimo anniversario dell’istituto Gaslini.
Prima di salire al Colle alla Camera un nuovo incontro Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Presenti anche Vincenzo Spadafora per il M5s e il numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti.
La lunga trattativa
Si sono ritrovati per circa tre ore all’Nh Collection President Hotel, in largo Augusto, nel cuore di Milano, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Si è conclusa così la loro lunga domenica. Sarebbe in dirittura d’arrivo la formazione del nuovo governo, agli “ultimi dettagli”, secondo il capo politico del M5S. “Ho incontrato Salvini ed è stato un incontro che è servito a rifinire gli ultimi dettagli di questo governo” ha detto Di Maio “Dobbiamo definire tutti i dettagli, quindi diamo il massimo”, ha aggiunto Di Maio.
Contratto di governo a punto
Il contratto di governo dunque è ormai a punto, M5s e Lega trattano sul nome del premier terzo da portare al Quirinale per chiudere il cerchio sul nuovo esecutivo. Intanto, si è appreso che i due leader hanno chiamato il Quirinale per confermare la raggiunta intesa sul programma che dovrà essere ancora limata e per indicare il nome di un premier terzo e condiviso.
Reddito cittadinanza e asili nido gratuiti
Reddito di cittadinanza senza scadenze ma previa revisione dei centri per l’impiego. Cinque miliardi allocati per la riforma sulle pensioni della legge Fornero, nascita del ministero per le disabilità e di quello per il turismo, senza dimenticare le misure per le famiglie: dagli asili nido gratuiti all’Iva zero sui prodotti per l’infanzia. Sono queste alcune delle misure su cui si registra l’accordo fra M5s e Lega. E poi: salario minimo orario garantito per legge, ristrutturazione e riqualificazione della rete idrica per l’acqua bene pubblico, e fondi per il rimpatrio dei migranti, ma anche Ilva e flat tax. “Sempre politico, mai tecnico”, in questo modo Luigi Di Maio ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se il nome che M5s e Lega intendono fare al presidente, Sergio Mattarella, per l’incarico di premier sia quello di un politico o di un tecnico. Al Colle, comunque, verrà presentato un solo nome, non una rosa: “Che facciamo, portiamo una squadra di calcio?”, ha detto Salvini.

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