Saronno, infermiera killer condannata a 30 anni: “Ha ucciso per odio “

Laura Taroni è colpevole degli omicidi del marito Massimo Guerra e della madre Maria Rita Clerici in concorso con l’amante Leonardo Cazzaniga. Quanto alla terza accusa di omicidio, quella del suocero Luciano Guerra (condivisa anch’essa con Cazzaniga), va invece assolta con formula piena per non avere commesso il fatto. In 360 pagine il giudice del tribunale di Busto Arsizio, Sara Cipolla, motiva la condanna a 30 anni pronunciata il 23 febbraio, con il rito abbreviato, nei confronti della donna, oggi quarantunenne e madre di due figli, ex infermiera del pronto soccorso del presidio ospedaliero di Saronno, lo stesso dove Cazzaniga era aiuto primario. Severissime le parole che il giudice riserva alla condotta per l’omicidio della madre, definita «terribile», «immotivata» e originata da un «odio ancestrale» che affondava le sue radici nell’infanzia. Processo indiziario, riconosce il gup, anche perché il fatto che i due corpi siano stati cremati ha reso impossibile ogni accertamento autoptico e tossicologico. Ma il quadro accusatorio è comunque chiaro, pesante.