Europa, scandalo Juncker: italiani sfaticati e corrotti,Lui paradiso fiscale in Lussemburgo

Claude Juncker usa  sull’Italia frasi molti forti ma lui non ricorda che ha fatto dello stato del Lussemburgo un “Paradiso fiscale”. Almeno secondo il ‘The Guardian’, ma il portavoce del presidente della Commissione europea ha smentito. ‘Gli italiani devono lavorare di più ed essere meno corrotti’, titolava ieri – proprio mentre a Roma si stava formando il nuovo governo – il ‘Guardian online’ un articolo che riprendeva alcuni dei commenti fatti da Juncker durante la sessione domande e risposte a porte chiuse della conferenza ‘New Pact for Europe’ a Bruxelles. “Non  risulta che il presidente abbia usato quelle parole sull’Italia. Anzi, le parole attribuite a Juncker sono state prese fuori contesto”, si è affrettato a precisare il portavoce. In realtà Juncker rispondeva a una domanda sul Sud Italia, la disoccupazione e l’uso dei fondi europei. “Amo profondamente la ‘bella Italia’ (detto in italiano, ndr) ma non accetto che ogni cosa che va male nel Mezzogiorno sia spiegato con il fatto che l’Ue o la Commissione Europea non farebbero abbastanza. Sono gli italiani a doversi occupare delle regioni più povere dell’Italia. Il che significa più lavoro, meno corruzione e serietà”, sono state le parole pronunciate da Juncker. Che subito dopo ha ribadito la sua “piena fiducia nel genio degli italiani”. “Li aiuteremo, come abbiamo sempre fatto, ma basta con questo giochino di addossare le responsabilità sull’Ue. Un Paese è un Paese, una nazione è una nazione, prima vengono le nazioni e poi l’Europa”, ha aggiunto.Il portavoce di Juncker, spiegando che il ‘Guardian’ aveva decontestualizzato le affermazioni (unico media internazionale in effetti a proporre questa versione), ha poi precisato che Juncker si riferiva “ai problemi strutturali delle Regioni del Sud Italia, dove l’Ue ha fatto tanto per mobilizzare i fondi e creare crescita e lavoro”, ma “l’assorbimento dei fondi può essere migliorato in modo che le persone possano vedere i risultati sul campo più rapidamente”. Ma ormai il pasticcio era fatto. E da Roma, appena formato il governo, Matteo Salvini è tornato alla carica: “Italiani corrotti e fannulloni? Parole vergognose e razziste, col prossimo governo vedremo di fare rispettare i diritti e la dignità di 60 milioni di italiani che dall’Europa si aspettano collaborazione e non insulti”.