Comunali: Carroccio verso exploit nel Nordest, il Pd tiene Brescia ma perde Terni, M5s arretra

A spoglio non ancora concluso i Cinquestelle sembrerebbero fuori da tutti i ballottaggi dei comuni principali, sconfitti anche nei due municipi di Roma. Avanza il centrodestra in Veneto ma la netta vittoria di Del Bono a Brescia rincuora il Pd che però perde Terni e rischia a Siena. Bene la Lega di Salvini che si riprende al primo turno Treviso e forse Vicenza.
Affluenza in calo ma non in Sicilia – Chiusi i seggi nei 760 Comuni(20 dei quali capoluoghi di provincia) in cui si votava per l’elezione di sindaco e consiglio comunale. Quasi 7 milioni gli italiani che sono stati chiamati alle urne: alle 23 l’affluenza è stata del 61,19%, in calo quindi rispetto all’ultima tornata elettorale negli stessi Comuni quando aveva votato il 67,24% degli aventi diritto.

L’affluenza alle comunali cala quindi in generale di 6 punti, ma cresce del 9% in Sicilia e sembra confermarsi almeno in parte la tendenza delle politiche del 4 marzo: Lega in grande spolvero che trascina il centrodestra, M5s tiene, Pd in crisi anche nelle sue residue roccaforti. Ad Ancona, unico capoluogo di regione, crollo dell’affluenza rispetto alle politiche: 54,6% contro il 75,3% del 4 marzo. Si profila un ballottaggio Pd-centrodestra, che sostiene un civico.
Lega verso exploit nel Nordest – In base a dati ufficiosi dai territori la Lega farebbe il pieno nel Nordest, dove si profila un exploit a Treviso. A Vicenza, dove M5s non corre, gli elettori pentastellati potrebbero convergere sul rappresentante del Carroccio. Nel centro Italia, trincea ormai traballante della sinistra, a Pisa si registra una forte crescita della Lega, mentre a Massa possibile un ballottaggio centrodestra-centrosinistra. A Siena, ex feudo dem, le liste civiche rischiano di non far vincere il candidato democratico. A Imola, provincia di Bologna, ci sarebbe la prospettiva di un inedito ballottaggio Pd-M5S, sempre in base a quanto trapela.
A Brescia tiene il Pd – Il candidato Emilio Del Bono fa sorridere il Pd a Brescia dove potrebbe conquistare la poltrona di sindaco senza dover andare al ballottaggio. Nella città lombarda si segnala anche il crollo del M5s che è dato sotto il 6%.
Lazio – Nel Lazio si è votato in 47 Comuni e in due Municipi di Roma che hanno popolazione da città media in cui i Cinquestelle hanno avuto un netto calo. A Pomezia però piazzano al ballottaggio due candidati esperessione del Movimento
Campania e Puglia – In Campania, ad Avellino, il centrosinistra sarebbe in vantaggio e M5s anche qui in calo rispetto alle politiche. In Puglia potrebbero andare al ballottaggio a Brindisi Forza Italia e Pd, a Barletta il candidato di liste civiche trasversali potrebbe vincere al primo turno o andare al ballotaggio con M5s.
Sicilia – In Sicilia, altra regione dove il Movimento aveva fatto cappotto nell’uninominale il 4 marzo, molto dipende dall’appeal dei candidati sindaco e da fattori tutti locali. A Catania Bianco (Pd) ha già fatto i complimenti al rivale del Centrodestra Pogliese. A Ragusa, retta dal M5s, i dem sono invece dati in forte crescita e i pentastellati rischiano. Fortissimo sarebbe il centrodestra a Messina, dove il MoVimento non ha candidato. In generale nell’isola, però, nei voti alle liste il M5S potrebbe recuperare numerosi consensi.