Salvini-Avvenire, botta e risposta sui migranti. Il quotidiano: ci sarà il giudizio di Dio

Città del Vaticano – Botta e risposta a distanza tra Matteo Salvini, che fa sapere di andare in giro con il rosario in tasca, e il giornale dei vescovi, l’Avvenire. L’editoriale del direttore del giornale della Cei sulla vicenda della nave Acquarius bloccata in mare da una decisione del ministro dell’Interno è piuttosto pesante. «Salvini ha rivendicato di avere fatto qualcosa di bello. Il ministro che ha inchiodato 629 persone sulla tolda di una nave, dicendosi convinto di agire in coerenza con l’insegnamento di Cristo. Il giudizio è solo di Dio. Ma l’indignazione per quel che vale è grande».
I fulmini del quotidiano cattolico sono stati commentati con una buona dose di ironia da Salvini che spiega che il suo obiettivo è arrivare a ridurre le partenze e «ad avere il nord del continente africano come zona di accoglienza e di selezione fra i rifugiati veri, che in Italia non sono più del 10%, e i rifugiati finti». Poi sulla sua condotta di cristiano ha aggiunto: «Il rosario ce l’ho ancora in tasca, mi accompagna sempre. Non pretendo di dare lezioni a nessuno, ma oggi abbiamo fatto qualcosa di bello». Il leader leghista ha anche citato Joseph Ratzinger: «Papa Benedetto ha detto che prima del diritto a emigrare c’è il diritto a non emigrare. Il mio obiettivo è garantire sicurezza e vita prospera a questi ragazzi che pensano che in Italia ci sia un Bengodi che non c’è»

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