Sospeso per 3 mesi dalla Uefa il presidente della Roma

Mano pesante della Uefa, che ha deciso di sospendere per 3 mesi il presidente della Roma James Pallotta a seguito di alcune sue dichiarazioni polemiche sull’arbitraggio rilasciate dopo la partita Roma-Liverpool della scorsa Champions League (che costò l’eliminazione della squadra giallorossa). In particolare l’italoamericano aveva detto che “È assolutamente inaccettabile quello che abbiamo visto. Avete tutti visto le immagini, se ne sono accorti tutti tranne gli ufficiali di gara in campo. Mi riferisco all”episodio del fuorigioco fischiato a Dzeko, che non c”era, e il fallo di mano nettissimo su El Shaarawy. È assolutamente indispensabile l”utilizzo della Var, altrimenti si rischiano figuracce come questa e addirittura si rischia di scadere nel ridicolo”. La sospensione, che diventerà attiva a partire dalla prima partita che la Roma giocherà in Champions la prossima stagione, prevede che Pallotta non potrà entrare nell’area tecnica, negli spogliatoi e nel tunnel che conduce al campo di gioco. Inoltre il presidente non potrà comunicare con lo staff e con i suoi giocatori. Oltre al suo numero uno, la Uefa ha deciso di colpire anche la Roma con una multa da 19.000 euro per lancio di petardi, organizzazione insufficiente dell’evento e per scale bloccate nello stadio.La società ha già comunicato che farà ricorso contro questa stangata, spiegando che le dichiarazioni di Pallotta erano causate da pensieri a caldo maturati per la partita. Il bostoniano dal canto suo la prende con ironia: sul Twitter ufficiale giallorosso infatti scrive: “se non sono ammesso negli spogliatoi, non saprei dove fare il massaggio pre-partita”.