14enne scomparsa nel Bresciano, dopo otto giorni si teme il peggio

Il prefetto di Brescia Annunziato Vardè dopo otto giorni di ricerche senza esito di Iuschra, la 12enne bengalese scomparsa nei boschi di Serle, in provincia del capoluogo lombardo. Un bilancio che ha il forte sapore della resa.Sull’altopiano di Cariadeghe, a 900 metri di altezza, l’area boschiva di più di 700 ettari non ha più segreti per i soccorritori impegnati da giovedì scorso. “Non c’è una sola traccia però. È incredibile”, dice un soccorritore. Un residente continua a ripetere di averla vista. “Venerdì scorso, l’ho vista seduta su una panchina di legno le ho detto ‘ciao’ ma è scappata di corsa”, dice. Gli inquirenti, che hanno raccolto questa testimonianza, hanno escluso qualsiasi altra ipotesi differente dalla scomparsa. “Non c’è nessun orco nei boschi di Serle e non si pensa ad un rapimento”, viene ripetuto.Anche il padre di Iuschra dopo aver trascorso giorni e notti a Serle, da ieri torna a casa a dormire. Psicologi e soccorritori lo stanno preparando al peggio, alla notizia che la sua figlia più grande non tornerà più. Si sono rivelate infondate anche le segnalazioni di sensitivi che hanno raccontato di sentire la presenza della ragazzina nei boschi, in angoli dove però le ricerche hanno dato esito negativo.Nemmeno i cani cerca persone arrivati dall’Olanda hanno portato alla tanto attesa svolta. “Sono animali che sentono l’odore di persone vive e anche di morti, ma ad oggi non c’è nulla”, spiegano i responsabili del gruppo.Domani  termine ultimo per continuare a sperare nel miracolo.