Mantova, dipendente uccisa dalla badante per un favore all’amica

Pochi minuti che fanno la differenza tra la vita e la morte: Paola Beretta, la bibliotecaria uccisa a coltellate da una badante polacca, aveva sostituito un’altra persona alla biglietteria del museo civico di Canneto. Un gesto normalissimo, che le è costato la vita. Ieri nel paese sull’Oglio, conosciuto un tempo per le fabbriche di giocattoli (la Furga, con le sue bambole, prima di tutto) centinaia di persone hanno partecipato a una riunione in ricordo della 54enne impiegata comunale. Assiepate nel museo civico di piazza Gramsci dove Paola è stata colpita, davanti al quale in tanti hanno portato mazzi di fiori, hanno ricordato la sua figura di moglie e madre di tre figli, ma anche il suo impegno per la città. «Aveva iniziato a lavorare a 16 anni – ricorda un suo amico del Gruppo del giocattolo antico –. Poi era stata assunta in Comune e si occupava del settore Cultura». Ma Paola Beretta era anche una volontaria del museo del giocattolo ed era lei a tenere i contatti con i tanti collezionisti di giocattoli che ogni anno a fine settembre si ritrovano a Canneto per una delle più conosciute fiere-mercato del settore.