Tris del governo

Il presidente del Consiglio, Conte, e i due vicepremier – Di Maio e  Salvini – si sono visti in un ristorante in centro. “La bocciatura della manovra è pressoché certa. Ma se uno è convinto di quello che fa, come noi, va avanti”, ha detto al termine Salvini. E ancora: “Cambiare quota 100 e reddito di cittadinanza? No. Ognuno fa le sue scelte, l’Ue farà le sue e noi le nostre. Ma non vedo perché l’Ue dovrebbe bocciare una manovra con 15 miliardi di investimenti”. Per il ministro dell’Interno, anzi, “le stime del Pil sono inferiori a quel che sarà”.
Video: Salvini a cena con Conte e Di Maio: “Mai smesso di fidarmi di loro. Bocciatura Ue certa ma andiamo avanti”I tre hanno raggiunto il locale a piedi, uscendo da Palazzo Chigi, dove avevano avuto un vertice anche con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e con quello delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. È la prima volta di una cena Salvini-Di Maio-Conte. Un incontro per prepararsi alle possibili ripercussioni sui mercati del disco rosso dell’Ue sul documento di sintesi della legge di bilancio, anche se al momento non si registrano dietrofront nel governo (l’asticella del rapporto deficit-Pil resta ferma al 2,4 per cento). Ma anche un modo per rinsaldare l’alleanza ammaccata dalle traversie del decreto fiscale. Lontani dalle tentazioni di dirette Facebook. “Non ho mai smesso di fidarmi né di Conte né di Di Maio”, ha detto Salvini ai giornalisti. “L’incazzatura passa. Capita a tutti di arrabbiarsi quando ci si sente ingiustamente tirati in causa”. E poi ha scherzato: “La manina? Stasera manco ha pagato il conto. Ha offerto Conte”. “Avevamo tanta fame, questo è certo”, si è limitato a dire il premier rientrando a Palazzo Chigi.
Nel governo in realtà esiste un’ala più incline al dialogo con Bruxelles. E il premier ne fa parte insieme naturalmente al ministro dell’Economia Tria. “Il 2,4% è il tetto massimo che ci siamo impegnati solennemente a rispettare, anzi nella programmazione triennale abbiamo previsto di andare all’1,8% nel 2021. Siamo anche disponibili a valutare un contenimento nel corso di attuazione della manovra”, ha d’altra parte detto Conte in mattinata davanti alla stampa estera. Conte che nelle prossime 48 ore sarà impegnato in una due giorni in Russia.
Ma sono ancora una volta Di Maio e Salvini gli interpreti della linea dura, rispetto a possibili modifiche. Sempre convinti – i due vicepremier – di poter agitare la bandiera del boicottaggio di Bruxelles in un’eventuale campagna elettorale. Salvini ha ammesso che non solo di manovra si è parlato: “Cena cordiale, utile per parlare dimanovra, sicurezza, immigrazione, banche e lavoro. Clima costruttivo, andiamo avanti compatti”.
Sul tavolo le nomine Rai, il decreto sicurezza, la legittima difesa. Sul decreto sicurezza, la Lega si è detta pronta a condividere una ventina degli oltre ottanta emendamenti presentati dai Cinquestelle. Anche se la fronda pentastellata su migranti, affido e legittima difesa non ha smesso di farsi sentire.