Trentino, Fugatti (Lega) eletto governatore con il 46,7% dei voti

Il leghista  Maurizio Fugatti, sottosegretario alla Salute nel governo Conte, è il nuovo governatore del Trentino. È stato eletto con il 46,74% dei consensi (124.590 voti) ed è stato sostenuto da una coalizione formata da 9 partiti, di centrodestra e autonomisti. Giorgio Tonini (Pd) si è fermato al 25,40% dei consensi mentre il governatore uscente Ugo Rossi ha raggiunto il 12,42%. La Lega si impone come primo partito con il 27,09%. Dietro al Carroccio c’è il Pd, col 13,93%, il Patt col 12,59% e il M5s col 7,23%. L’elezione di Fugatti strappa la guida della provincia di Trento al centrosinistra, che ne ha presieduto l’autonomia per vent’anni (provinciali 2013: Pd oltre il 22%, Patt al 17,55%, la Lega poco sopra il 6% e il M5s non era arrivato al 6%). E nel primo pomeriggio il vincitore dichiara: “I trentini ci hanno dato un forte mandato. Lo avevamo detto negli ultimi giorni di campagna elettorale: qui chiunque vinca, per farlo nel migliore modo possibile abbia un forte mandato popolare”. Ancor prima, l’avversario dem Giorgio Tonini si era complimentato. Ma a esultare più di tutti è il vicepremier Salvini. Quelle in Trentino Alto Adige “sono le prime elezioni vere dopo 4 mesi di massacro mediatico”, ha detto in conferenza stampa aggiungendo che “a Trento e Bolzano c’è gente che sa far di conto” e quindi il risultato del Carroccio “vuol dire che è soddisfatta di quello che la Lega ha fatto nei primi quattro mesi”. E ancora, i risultati delle provinciali di Trento e Bolzano – ragiona Salvini – dimostrano che “i cittadini credono più a noi che a Bruxelles e ai media”. “La Lega è primo partito a Bolzano, il suo candidato quasi al 50 per cento a Trento, con la Lega che doppia il Partito democratico, è qualcosa che mi riempie digioia, di soddisfazione, di emozione e che mi ripaga di tanti attacchi subiti”, ha detto Salvini. E non resiste dal lanciare la frecciata all’opposizione sconfitta: “Il dato eclatante è che con la cura Letta, Renzi, Gentiloni Martina il partito democratico scompare da Trento e Bolzano”, sottolinea.