Di Maio: “Il condono a Ischia? È colpa del Pd”!

Alla fine è sbottato. Su Facebook, dopo una giornata di ironia e di attacchi perché il M5S ha votato il decreto Genova con il condono edilizio a Ischia insieme con Forza Italia e soprattutto dopo che a favore della sanatoria si è espresso un senatore di Fi considerato “impresentabile” prima delle elezioni e ora invece utilissimo, l’ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, il vicepremier Luigi Di Maio non ha retto.”ORA BASTA: ECCO LA VERITÀ SU ISCHIA!”, è il titolo scritto a lettere maiuscole del vibrante post. “Non c’è nessun condono a Ischia (si legge nella prima versione poi modificata, ndr). Sono andato a Ischia, ho visto con i miei occhi e mi sono impegnato ad aiutare quei cittadini. Perché è un loro diritto, un diritto che è stato loro negato per troppo tempo”. Non si capisce bene di quale diritto si tratti, certo, ma tant’è. Di Maio nega di avere inserito nel testo del dl che avrebbe dovuto risolvere il problema di Genova e del ponte Morandi una norma che sanerebbe la situazione di 20 mila case abusive nell’isola campama e minimizza: “Parliamo di un migliaio di persone interessate, chi accusa di averlo fatto per voti si copre di ridicolo. Io non ho nessun interesse personale, non ho nessun conflitto di interessi, non ragiono in quella maniera. È il mio dovere in quanto rappresentante del governo. Non c’è nessun condono e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Provate ad andare in Comune a chiedere un nuovo condono. Vi rideranno dietro per aver creduto alle bugie del Pd e dei giornali”. Un autentico guanto di sfida, insomma, lanciato non soltanto alle opposizioni, ma anche ai dissidenti del M5S, i sette senatori che non hanno digerito il condono.Ma è in particolare con le opposizioni che Di maio se la prende, fino a sfidarle “pubblicamente a venire con me a Ischia per parlare con queste persone e ripetere davanti a loro la balla del condono, sempre che non li infastidisca il contatto con la gente comune che non campa di privilegi”. E tanto per calcare ancora un po’ la mano, il vicepremier ha inserito un intervento ben più complesso nel Blog delle Stelle per attaccare il Pd con argomenti noti: “Oggi con il decreto emergenze, oltre ai soldi per Genova, all’introduzione della cassa integrazione per cessazione, che ripristina i diritti dei lavoratori smantellati con il Jobs Act, abbiamo approvato provvedimenti a favore dei terremotati del centro e del sud Italia, che fino a oggi sono stati trattati come cittadini di serie b. I governi del Pd, per anni, se ne sono altamente fregati di loro e dei loro drammi. Hanno lasciato che patissero il freddo, che vivessero fuori di casa. Hanno trovato 20 miliardi in una notte per le banche e per loro nulla. Perché i terremotati del centro e del sud sono pochi e sono deboli. Per un partito che pensa solo a mantenere il potere, molto meglio impegnarsi per accontentare i lobbisti, piuttosto che i terremotati. Venire incontro alle loro esigenze non fa salire nei sondaggi, non dà più potere al partito, non ti fa conquistare le prime pagine dei giornali.