Ok alla Camera. Resta il bonus bebé, che aumenta per il secondo figlio

Prima il voto di fiducia, poi l’approvazione della Camera con 272 sì, 143 no e tre astenuti: il decreto fiscale è da ieri sera legge dello Stato, dopo una lunga gestazione, due Consigli dei ministri e una crisi di governo sfiorata. E un piccolo incidente di percorso ieri, con il governo battuto su un ordine del giorno.
Le sanatorie previste dal decreto (ben 9) diventano dunque effettive, accompagnate dalle molte aggiunte e modifiche che hanno reso il provvedimento un omnibus: dalla stretta sugli evasori seriali dell’assicurazione auto alla spinta alla separazione della rete da Tim per l’aggregazione con quella di Open Fiber, dal rinnovo (e allargamento) del bonus bebè alla detassazione delle sigarette elettroniche (coperta con la tassa sulle commesse degli immigrati).
Sanatorie. Per le cartelle di importo inferiore ai mille euro, emesse tra il 2000 e il 2010, è previsto il saldo e stralcio, cioè l’annullamento automatico. Per le cartelle di importo superiore arriva invece la rottamazione-ter: si potrà pagare senza sanzioni e interessi, con dieci rate da versare in cinque anni. Sanabili anche liti e accertamenti. Sanatoria sugli errori formali con il versamento di 200 euro per ogni periodo di imposta.
Il condono saltato. La dichiarazione integrativa speciale che consentiva di far emergere fino a 100mila euro – in ogni caso entro il 30% di quanto dichiarato – con un’imposta sostitutiva del 20%, è invece scomparsa. Così come erano già spariti lo scudo per il rientro dei capitali all’estero e il condono penale per riciclaggio e autoriciclaggio inseriti, secondo Luigi Di Maio, da una misteriosa “manina”. Il condono – fino a 30mila euro – resta invece per le società e associazioni sportive dilettantistiche.
Dal 2020 addio agli scontrini. A partire dal 1° gennaio 2020, diventa obbligatoria la trasmissione e la memorizzazione telematica degli scontrini. Vengono ridotte, inoltre, le sanzioni per i ritardi sulla fatturazione elettronica.
Incentivi per rete unica Tim-Open Fiber. Si crea la cornice per la rete unica a banda ultralarga a controllo pubblico, con norme per la concorrenza e attenzione ai dipendenti. L’Agcom per il meccanismo di remunerazione terrà conto del “costo storico” delle reti e della “forza lavoro” dei soggetti coinvolti.
Bonus bebè confermato e per il secondo figlio aumenta del 20%. Anche i nati o adottati del 2019 avranno l’assegno da 960 euro (per le famiglie entro i 25mila euro di Isee, raddoppia sotto i 7mila euro) per un anno. Dal secondogenito – questa è la novità – il bonus aumenta del 20%.
Proroga per Popolari-Spa, ritocchi alle Bcc. Le popolari (mancano Bari e Sondrio) avranno tempo fino al 31 dicembre 2019 per trasformarsi in Spa. Per le Bcc, scatta una deroga per le Raiffeisen, che potranno optare per i sistemi di tutela sul modello tedesco. Rafforzata la vigilanza sui nuovi gruppi. Uno “scudo antispread” rimane per le assicurazioni.
Meno tasse sulle sigarette elettroniche. L’imposta sui liquidi con nicotina passa dal 50% al 10%, per quelli senza nicotina dal 50% al 5%. Ridotta dal 50% al 25% anche la misura per il calcolo dell’accisa sui tabacchi da inalazione senza combustione.