Pd e 5S usano pure l’agguato per dare addosso a Salvini


Un attacco arriva proprio da Roberto Fico che in un post su Facebook e in un’intervista a Repubblica chiama in causa proprio il ministro dell’Interno: “Quello che è successo oggi a Napoli è terribile. Inaccettabile”, dice il presidente della Camera, “Purtroppo che si spari in pieno giorno non è una novità. Bisogna agire ora. Senza tregua e senza indugi, non per contenere il fenomeno camorristico ma per annientarlo definitivamente. Sono vicino alla piccola ferita. Tutta Italia e tutta Napoli è con te. Ora il governo e il parlamento devono avere la massima attenzione e agire subito con un cambio di passo effettivo su Napoli, a partire dal ministero dell”Interno.Ma prima di lui già il Partito democratico aveva alzato il tiro sul leader della Lega. A partire da Nicola Zingaretti che chiede “qualche comizio in meno e qualche ora di lavoro al Viminale”. E poi c’è Matteo Renzi, che non perde tempo e bolla come “parolaio” Salvini: “Si spara a Napoli, si uccide a Viterbo, violenza sulle donne”, scrive sulle sue pagine social, “Se la Lega fosse all’opposizione chiederebbe le dimissioni del ministro dell’Interno. E adesso Salvini che fa? Vogliamo sicurezza e legalità, non selfie e comizi”. “È irriguardoso chiedere al ministro degli Interni di occuparsene e che si affrontino le ragioni di questa escalation?”, gli fa eco Andrea Orlando. E il dem Gianfranco Librandi accusa: “Fare il ministro dell’Interno e garantire la sicurezza significa lavorare e assicurare forze dell’ordine e presidi al territorio, non fare tweet dopo che un fattaccio è avvenuto, inveendo contro i responsabili. Per quello basta andare al bar”.