La nonna di Ugo,voleva lavorare a Londra

La famiglia: gli ha sparato quando era già ferito

– NAPOLI, 1 MAR – In un terraneo ai Quartieri Spagnoli, la nonna e le zie di Ugo raccontano all’ ANSA la loro versione sulla morte di Ugo. “Mio nipote – dice la nonna, Patrizia – dormiva qui da me molto spesso” e mostra un divano-letto alle sue spalle. “Era iscritto al primo anno dell’ Istituto Serra, ma non frequentava molto. Voleva lavorare, ed aveva fatto prima il fruttivendolo e poi, fino a un mese fa, il muratore”. Racconta la zia Raffaella: “Se gli dicevano qualcosa diventava rosso. Non si drogava, era contrario”. Disoccupato, dopo lavori precari, Ugo sarebbe stato “tirato in un brutto giro”, ma non era un delinquente”. “Voleva andare a fare il pizzaiolo a Londra voleva andarsene. Qui non c’ è lavoro”, dice la nonna. “Da due-tre giorni, Ugo stava tornando a casa tardi. E io gli dicevo ‘stai attento ai compagni, tu ci farai piangere…’. Ma era ferito ad un braccio, il Carabiniere non doveva spararargli ancora. Adesso vogliamo giustizia”.