Covid-19 e scuole chiuse,lezioni on-line

Anche in Campania startup mette a disposizione servizio gratis

NAPOLI, 3 MAR – Grazie a una piattaforma informatica gratuita è possibile fare lezione malgrado il coronavirus e la chiusura delle scuole e delle università: a mettere a disposizione il servizio è Schoolr, la startup per le lezioni online con aula virtuale. Grazie alla piattaforma, lo studente può connettersi con il tutor, da qualsiasi dispositivo e senza scaricare nessun tipo di applicazione o programma, accedendo semplicemente via web, con un link. Il sistema consente allo studente e al tutor di interagire attraverso webcam full HD/microfono: possono condividere una lavagna virtuale per la scrittura a mano, una per la scrittura con tastiera (analogo a word) e una, fornita di un compilatore con tutti i linguaggi di programmazione, per le lezioni di informatica. Inoltre, tutte lezioni sono automaticamente registrate dal sistema, e ciò permette a ogni studente di rivedere la propria lezione su qualsiasi dispositivo, anche scaricandola per la fruizione offline.

Padre Ugo, accusa a Cc non e’ vittoria

‘Vittoria sarebbe stata avere mio figlio a casa’

NAPOLI, 3 MAR – “Non è una vittoria per noi, non è una vittoria per nessuno. La vittoria per me sarebbe stata riavere mio figlio a casa”. Così Vincenzo Russo, padre di Ugo, il 16 enne di Napoli ucciso da un carabiniere durante un tentativo di rapina sabato notte, alla notizia dell’ accusa di omicidio volontario nei confronti del militare formulata dalla Procura.
    La famiglia di Ugo chiede agli amici del 16 enne di non portare fiori al suo funerale e di donare 1 euro per ciascun fiore all’ Ospedale “Pellegrini”, che fu danneggiato da alcune decine di amici e conoscenti del ragazzo alla notizia della sua morte. “Siete tutti dispensati dai fiori – fa sapere Vincenzo Russo, 39 anni, padre di Ugo, tramite l’ avvocato Antonio Mormile – vi chiedo di donare 1 euro al ‘Pellegrini’ per ogni fiore che avreste portato a mio figlio”.

‘Ultras’, ecco la messa pagana del calcio

In sala e su Netflix film di Lettieri con Aniello Arena e Truppo

03 MAR – Nonostante si spacchino la testa appena possibile, gli hooligan raccontati nell’opera prima di Francesco Lettieri in ‘Ultras’ hanno le loro regole, le loro liturgie, la loro messa. E forse così, non a caso, questo film pieno di ritmo e malinconia inizia e si chiude in una chiesa: nel primo caso per un matrimonio e, nel secondo, per un funerale. Il film, in sala dal 9 all’11 marzo distribuito da Indigo e su Netflix dal 20 marzo, ci porta a Napoli. Qui troviamo Sandro (Aniello Arena) che a quasi cinquant’anni è ancora il capo degli Apache, il gruppo di ultras del Napoli con cui ha passato tutta la vita allo stadio. Un uomo muscolare, di poche parole e con alle spalle una vita di violenza, Sandro ha vera stoffa di leader anche se ora un daspo (il divieto di partecipare alle manifestazioni sportive) gli impedisce di avvicinarsi alla curva. E mentre altri gruppi di ultras più giovani cercano di spodestarlo, Sandro ha forse per la prima volta voglia di una vita normale specie dopo aver conosciuto Terry (Antonia Truppo), una donna bellissima e che gli tiene testa. A far crescere Sandro c’è anche Angelo (Ciro Nacca), sedici anni, un ragazzo che lo considera la sua guida, quasi un padre e comunque la persona che ha preso il posto di suo fratello Sasà, morto anni prima negli scontri durante una trasferta. Tra striscioni da realizzare, trasferte-guerra da pianificare e lotte generazionali da portare avanti, nel film si raccontano non solo le storie di Sandro, Angelo e Terry, ma anche quelle di ultras tutti di un pezzo come Pechegno (Simone Borrelli), Gabbiano (Daniele Vicorito) e Barabba (Salvatore Pelliccia). Ultras, prodotto da Indigo film e film originale Netflix in associazione con Mediaset, ha il soggetto e la sceneggiatura di Peppe Fiore e Francesco Lettieri e le musiche di Liberato.

17enne a gip,primo colpo,soldi discoteca

Convalidato il fermo, collocato in comunità

NAPOLI, 3 MAR – “Il ragazzo ha confermato che era la prima volta che commetteva un’azione di questo genere e che, quella sera non aveva compiuto altre rapina prima di quella sfociata in tragedia”. Lo ha detto l’avvocato Mario Bruno, legale del 17enne che la notte tra sabato e domenica scorsi era in compagnia di Ugo Russo il 15enne rimasto ucciso dai colpi d’arma da fuoco esplosi da un carabiniere di 23 anni al quale i due minorenni volevano rapinare l’orologio di pregio che aveva al polso. Nel Tribunale dei Minorenni di Napoli, il gip Draetta, al termine dell’interrogatorio di garanzia, ha convalidato il fermo emesso nei confronti del giovane al quale il pm Cerullo della Procura dei Minorenni contestata il reato di reato di concorso in tentativo di rapina aggravata. Il giudice ha disposto il collocamento del giovane in una comunità di recupero. L’avvocato del minorenne ha confermato che Ugo e il suo cliente stavano cercando di mettere a segno la rapina “per racimolare soldi da usare per andare in discoteca”.

Coronavirus: 6 tamponi positivi

Se confermati all’ISS i casi salirebbero a 28

NAPOLI, 2 MAR – Sei tamponi sono risultati positivi in Campania per i quali, come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Ne da’ notizia la task force della Protezione civile della Regione riferendo che nella giornata di oggi sono stati esaminati in laboratorio, nel centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 80 tamponi. Se i 6 tamponi dovessero risultare positivi anche alle ulteriori analisi in casi in Campania salirebbero a 28.

Campania,per la Lombardia 20 posti letto

De Luca, atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale

NAPOLI, 2 MAR – La Campania, rispondendo alla sollecitazione del ministero della Salute, “metterà a disposizione come atto di solidarietà 20 posti letto di terapia intensiva ordinaria al fine di decongestionare gli ospedali lombardi. Inoltre si mette a disposizione una struttura residenziale per i familiari eventualmente impegnati ad accompagnare i pazienti”. Lo rende noto la Regione Campania: “Consideriamo questo un atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale”, spiega il presidente Vincenzo De Luca.
    Oggi si è svolto un incontro, convocato da De Luca, con i responsabili della sanità campana, nel corso del quale è stata verificata la disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva ordinaria “al netto delle esigenze di cura dei pazienti campani e tenendo conto ovviamente che occorre bisogna sempre valutare la possibile evoluzione del problema coronavirus”.

Rapina Napoli, omicidio volontario per il carabiniere

15enne ucciso era reduce da altro colpo, aveva Rolex in tasca

La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario, il carabiniere di 23 anni che la notte tra sabato e domenica a Napoli, ha sparato contro un 15enne armato di una pistola (risultata una replica di quelle vere priva del tappo rosso) con la quale stava tentando di rapinargli l’orologio. Il 15enne, colpito due volte dall’arma del militare, è deceduto per le gravi ferite riportate. La vittima era con un 17enne che è stato fermato dai carabinieri con un’accusa di tentata rapina formulata dalla Procura per i Minorenni. In ospedale, nelle tasche del 15enne morto, i sanitari hanno trovato un Rolex e una catenina, con ogni evidenza bottino di una rapina compiuta prima dell’aggressione al militare e alla ragazza che era in sua compagnia, anche lei ascoltata dai pm. Dell’attività investigativa che riguarda la morte di Ugo Russo, e su quanto accaduto dopo, si stanno occupando due procure: quella dei Minorenni, coordinata dal procuratore Maria de Luzenberger, con il pm Cerullo, si sta concentrando sulla posizione del complice 17enne della vittima (accusato di tentata rapina).

Poi c’è quella che mira a fare luce sui comportamenti del carabiniere, coordinata dal procuratore Giovanni Melillo, con il pm Simone De Roxas e l’aggiunto Rosa Volpe, che riguarda invece l’uccisione del 15enne, la successiva devastazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini, a opera di un folto gruppo di facinorosi, e gli spari, quattro, contro la caserma Pastrengo, sede del comando provinciale dei carabinieri di Napoli, avvenuti alle 4 del mattino di domenica. In merito al blitz nel Pronto Soccorso, gli inquirenti indagano ipotizzando il reato di devastazione. Sarebbero disponibili immagini riprese da alcune telecamere in cui si nota il gruppo entrare nella struttura ospedaliera che si trova nel cuore di Napoli. Mancherebbero invece quelle della devastazione, in quanto nei locali del pronto soccorso non sarebbe stato ancora installato il sistema di videosorveglianza. Gli investigatori, comunque, ascolteranno le persone che erano presenti (medici, infermieri, pazienti e familiari) per cercare di ricostruire l’accaduto. Per l’attentato alla caserma Pastrengo, invece, il fascicolo è stato aperto ipotizzando i reati di spari in luogo pubblico, e di porto e detenzione di arma da fuoco. In azione sarebbero entrate un paio di persone in sella a uno scooter che giunte davanti alla caserma hanno sparato quattro volte contro l’edificio. Sono state riprese dalle telecamere ma indossavano il casco.

Allerta meteo in Campania

Piogge e temporali. Forti raffiche di vento

NAPOLI, 2 MAR – La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Giallo valevole a partire dalle 18 di oggi e fino alle 14 di domani sul tutto il territorio regionale. Si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi”. La perturbazione insisterà inizialmente sui settori centro settentrionali (zone 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana, 2: Alto Volturno e Matese, 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana,4: Alta Irpinia e Sannio) dove i fenomeni saranno in graduale attenuazione già nel corso della mattinata di domani. Sui settori meridionali della regione i fenomeni inizieranno dalla tarda serata odierna. L’allerta meteo è Gialla su tutto il territorio per rischio idrogeologico localizzato. Il quadro meteo sarà associato anche a locali forti raffiche di vento su tutta la regione.
   

Rapina Napoli: solidarietà in ospedale

Cittadini manifestano dopo devastazione pronto soccorso

NAPOLI, 02 MAR – Striscioni di solidarietà per il personale del pronto soccorso dell’ospedale vecchio Pellegrini, a Napoli. Negli spazi del nosocomio, il cui pronto soccorso è stato distrutto nella notte di sabato dai parenti del sedicenne morto in seguito a un tentativo di rapina a un carabiniere, sono stati esposti striscioni di solidarietà.
    “Giù le mani. Il personale del pronto soccorso non si tocca”, recita lo striscione sulle scale. E ancora, proprio nell’ingresso del pronto soccorso: “Più sicurezza meno parole” e “Basta la violenza al pronto soccorso”. In mattinata il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, con un po’ di cittadini, ha organizzato un flash mob a sostegno del personale dell’ospedale. I partecipanti al flash mob avevano cartelli con le scritte: “Chi devasta un ospedale devasta la salute di tutti i cittadini” e “Rispetto e solidarietà per gli operatori”.

Tampone su turista, ospedale isolato

Accertamenti per una cittadina spagnola proveniente da Milano

SORRENTO (NAPOLI), 1 MAR – Allerta a Sorrento nell’ospedale di Santa Maria della Misericordia in attesa dei risultati di un tampone per il coronavirus a cui è stata sottoposta una turista spagnola. La donna, proveniente da Milano e con alcune linee di febbre, si è recata nel nosocomio per chiedere accertamenti nel timore di aver contratto il coronavirus. Nel frattempo l’ospedale ha sospeso i ricoveri in attesa dell’esito del tampone inviato al Cotugno di Napoli, ospedale specializzato per le malattie infettive. Al momento l’ospedale è isolato: nessuno può entrare o uscire, a meno che non sia adeguatamente protetto.