A Pomigliano riprenderà produzione Panda

‘Il prossimo 8 giugno, applicate linee guida su Covid’

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 26 MAG – È programmata per il prossimo 8 giugno la ripresa della produzione della Panda nello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco (Napoli). Lo rende noto Aniello Guarino, coordinatore del settore automotive per la Fim di Napoli, il quale sottolinea che dai primi sopralluoghi avvenuti nei reparti, risulta che l’azienda ha applicato tutte le linee guida del protocollo d’intesa per garantire la piena sicurezza dei lavoratori ed evitare il contagio dal Covid19.
    Fca ha anche istituito in tutte le proprie aziende un’app che rende possibile la compilazione di un questionario da parte dei lavoratori per informare l’azienda del proprio stato di salute prima di recarsi in fabbrica. Lo stabilimento di Pomigliano aveva riaperto i battenti in pochi reparti per le produzioni legale alla Sevel. “Con la ripartenza della produzione a pieno regime della Panda – ha concluso Guarino – anche nelle fabbriche del l’indotto aumenteranno i volumi di produzione e quindi rientreranno a lavoro molti altri operai”.

Covid, in Campania ancora zero decessi

Il totale dei positivi è di 4767 su 179845 tamponi

NAPOLI, 26 MAG – Resta pari a zero per il secondo giorno consecutivo il numero dei decessi in Campania mentre ci sono 41 guariti nelle ultime 24 ore in Campania. Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania ad oggi il totale del positivi è pari a 4.767 su un totale di tamponi esaminati pari a 179.845.
    La quota dei decessi resta ferma a 405, quella dei guariti sale a 3.178 (ieri erano 3137). Questo il riparto per provincia: Provincia di Napoli: 2.595 (di cui 984 Napoli Città e 1.611 Napoli provincia); Provincia di Salerno: 681; Provincia di Avellino: 543; Provincia di Caserta: 454; Provincia di Benevento: 204; Altri in fase di verifica Asl: 290

A Pompei il mistero della piccola Mummia

ESCLUSIVA ANSA/ Torna alla luce la villa del Sauro bardato

25 MAG – Una nome femminile vergato sul muro ad altezza di bimba, “Mummia” che racchiude una storia piena di mistero e nello stesso tempo potrebbe aprire una luce sui facoltosi proprietari di una grande villa suburbana che con le sue terrazze arrivava fino al mare. E’ la nuova incredibile scoperta riservata dagli scavi in corso a Pompei e raccontata in esclusiva all’ANSA dal direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna. Gli scavi, ripresi da qualche giorno, stanno interessando un terreno subito a nord della colonia romana, temporaneamente requisito ad un tombarolo locale, grazie ad un’azione congiunta con la Procura di Torre Annunziata e i carabinieri.
    Pareti dipinte e la volta intatta di un grande criptoportico fanno pensare si tratti, spiega l’archeologo, di un grande e raffinato complesso di età augustea, al quale appartenevano anche le stalle ritrovate un anno fa nell’ambito della stessa operazione giudiziaria con i resti di tre bellissimi cavalli, tra i quali un sauro bardato di bronzo che ha dato il nome alla tenuta. Ora la villa, appartenuta con tutta probabilità ad un generale o ad un alto funzionario forse appartenente alla gens dei Mummii, importante famiglia romana mai prima d’ora documentata a Pompei, verrà riportata alla luce, a partire dal grande criptoportico e dagli ambienti di rappresentanza, con i fondi ordinari del Parco. Ci vorrà del tempo, ma alla fine, assicura Osanna, la dimora verrà aperta alle visite.

Unità crisi, basta assembramenti movida

Unità crisi, basta assembramenti movida

NAPOLI, 25 MAG – L’Unità di Crisi della Regione Campania, riunita per esaminare la situazione epidemiologica “dopo quanto si è verificato nell’ultimo weekend con ripetuti assembramenti senza mascherine, rinnova con fermezza l’invito al rispetto delle ordinanze in vigore e a evitare comportamenti irresponsabili che potrebbero determinare una risalita della curva dei contagi. Si ricorda che non sono consentiti assembramenti e che è obbligatorio indossare la mascherina”.
    “I dati degli ultimi giorni non rivelano che il Covid-19 sia sparito o addirittura che sia stato debellato. E’ fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno a tutela della salute di tutti. Si ricorda infine che i cittadini hanno il dovere di attenersi rigorosamente alle disposizioni per evitare che il contagio riprenda con drammatiche conseguenze sanitarie e sociali”, conclude la nota.

De Magistris, contro il caos apro la città anche di notte

Se Governo vuole sindaci-controllori di tavolini, non ci sto

NAPOLI, 25 MAG – “Se il Governo pensa di rendere i sindaci dei controllori di tavolini, io non ci sto e non mi faccio travolgere dall’incompetenza e inadeguatezza altrui”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in Consiglio comunale annunciando che nella giornata di giovedì emanera’ delle ordinanze per regolamentare la fase 2 a cui seguiranno della delibere nella giornata di venerdi’. I provvedimenti conterranno, tra l’altro, la concessione di occupazione di suolo pubblico “molto estesa” e l’apertura di tutti gli spazi della citta’ possibilmente anche di sera e di notte, in contrasto con l’ordinanza del governatore De Luca che ferma i locali della movida alle 23. Tra le ipotesi anche la possibilità di consentire nei parchi la vendita di gelati da parte di ambulanti. Provvedimenti che vanno nella direzione di “aprire il più possibile per evitare assembramenti”. “Mi auguro – ha concluso – che il Governo ce lo faccia fare perché il nostro è uno Stato di diritto e non di eccezione”.
   

Covid, nessuna nuova vittima in 24 ore

Numero decessi resta stazionario a quota 405

NAPOLI, 25 MG – Nessuna nuova vittima e 61 guarigioni da coronavirus nelle ultime 24 ore in Campania: così i dati dell’Unità di crisi regionale, aggiornati alla mezzanotte scorsa. Il totale dei positivi è di 4.755 su 175.466 tamponi, quello dei decessi resta fermo a quota 405 mentre le guarigioni salgono a 3.137​(fino a ieri erano 3076).

Morta a Napoli: 22 anni all’ex compagno

Colpevole di averne provocato morte nel 2015 con maltrattamenti

NAPOLI, 25 MAG – La terza Corte d’Assise di Napoli ha condannato a 22 anni di reclusione Mario Perrotta, l’ex compagno di Arianna Flagiello, la donna di 33 anni che il 19 agosto 2015, a Napoli, si lanciò dal quarto piano del palazzo dove abitava dopo una lite con Perrotta in presenza della madre di lei. I giudici hanno ritenuto che la donna si sia uccisa a causa dei maltrattamenti a cui Perrotta la sottoponeva. Perrotta era anche accusato di istigazione al suicidio, reato che è stato assorbito da quello di morte come conseguenza di maltrattamenti.
    I giudici hanno infine assolto l’uomo dal reato di estorsione.
    Subito dopo il verdetto Perrotta è stato ammanettato e condotto in carcere. “La Giustizia ha funzionato, nessuno ci ridarà nostra figlia che oggi era con noi in quest’aula. Ci ha guidati lungo questo difficile percorso. Riteniamo che la condanna sia stata giusta, Arianna ha sofferto 12 anni a causa di quell’uomo”, hanno commentato Angela e Sebastiano, i genitori di Arianna Flagiello.

Jabil conferma licenziamenti

Ma questa mattina ultimo tentativo per salvare 190 posti lavoro

CASERTA, 26 MAG – È saltato in nottata quando sembrava tutto definito con il ritiro dei 190 licenziamenti, il tavolo sulla Jabil tenuto in videoconferenza con il Ministro del Lavoro Catalfo e il sottosegretario Mise Todde, l’azienda e i sindacati. Iniziata alle 16 di ieri, dopo il nulla di fatto di domenica, la riunione si è protratta fin oltre la mezzanotte, con una sospensione nel tardo pomeriggio per permettere ai rappresentanti Jabil di consultarsi sulla fattibilità di alcune soluzioni, come la richiesta di altre cinque settimane di cassa integrazione e il contestuale ritiro dei licenziamenti. La doccia fredda è arrivata poco prima di mezzanotte. “Alle 23 – spiega Antonio Accurso, Segretario Generale Uilm Campania – si era quasi siglato l’accordo per ritirare i licenziamenti, ma l’azienda alle 23.50, con un colpo a sorpresa, ha dichiarato di non voler proseguire su questa strada”. Il tavolo potrebbe riprendere questa mattina per un ultimo tentativo di scongiurare i licenziamenti.

Maxi operazione Cc, 35 arresti

Anche 2 misure cautelari. Tra Napoli e Torre Annunziata

NAPOLI, 26 MAG – Vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti. Sono 37 le misure in corso di esecuzione (35 arresti e due obblighi di dimora).
    Dall’alba i militari del comando provinciale di Napoli stanno eseguendo due provvedimenti emessi dai gip dei Tribunali di Napoli e Torre Annunziata.
    Il primo, eseguito a Marano sotto il coordinamento della DDA di Napoli, ha portato all’arresto di 16 persone contigue al Clan “Polverino”, gravemente indiziate dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e all’intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso.
    A Torre Annunziata, invece, sotto il coordinamento della Procura oplontina, sono 19 le persone arrestate e 2 colpite dalla misura dell’obbligo di dimora per i reati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, sostituzione di persona, estorsione, porto abusivo di armi e falsità ideologica commessa dal privato.

Uccide la madre e poi si costituisce

Tragedia nel centro di Caserta. La vittima aveva 52 anni

CASERTA, 23 MAG – A Caserta un 24enne ha ucciso la madre 52enne a coltellate, per poi costituirsi alla Polizia. Il cadavere della donna, Rubina Chirico, di 52 anni, è stato ritrovato in camera da letto in una pozza di sangue. Il giovane – figlio unico – vive a Spello, in Umbria, ma due giorni fa era tornato nella casa materna, a Corso Trieste, centro di Caserta.
    Alcuni vicini stamani lo hanno visto rientrare verso le nove con la madre, poi avrebbero sentito le urla. In Questura si è presentato sotto choc.