Scultura: bilancio ok per Simposio del Marmo di Vitulano

L’opera di Marino di Prospero consegnata alla comunità

NAPOLI, 17 AGO – “Sono davvero molto soddisfatto dell’edizione di quest’anno del Simposio di scultura del marmo di Vitulano. L’opera dell’artista Marino Di Prospero ha superato tutte le aspettative e arricchirà una nostra piazza come è stato per Roma, l’Aquila, Istanbul e altre grandi città nel mondo» dice il sindaco del centro sannita, Raffaele Scarinzi, commentando la conclusione della settima edizione della manifestazione. “Un’edizione davvero particolare – rileva il sindaco – perché sviluppata in un periodo singolare della nostra storia. Uno sforzo organizzativo maggiore per l’Amministrazione comunale che ha voluto regalare alla popolazione un messaggio di speranza attraverso l’arte”.
    L’edizione è stata dedicata all’artista carrarese Fabrizio Lorenzani, scultore scomparso lo scorso maggio e legato a Vitulano, si sottolinea, “da un intenso rapporto artistico e umano”. La manifestazione di consegna dell’opera – scelta da una commissione guidata dal professor Leonardo Scarinzi su diverse proposte progettuali – si è tenuta sul sagrato della chiesa della SS. Trinità e ha visto la partecipazione dell’artista Marino Di Prospero, della famiglia di Lorenzani oltre che dell’Amministrazione comunale.    Al termine sono stati consegnati anche gli attestati di encomio che l’Amministrazione comunale di Vitulano ha voluto attribuire al maresciallo capo Carlo D’Argenio e all’appuntato Luigi Varricchione, della locale stazione dei carabinieri, “per l’incisiva azione di contrasto svolta in un caso di truffa in danno di una coppia di anziani”.
    “Il linguaggio dell’arte crea ponti tra realtà e persone diverse, tra città e nazioni e, nel nostro piccolo, anche tra capoluogo e frazioni” afferma il consigliere Giovanna Mazzone.
    “Il Simposio di quest’anno ci ha arricchito sia da un punto di vista artistico che da un punto di vista umano. Si conferma l’idea che la cultura è un settore strategico per il rilancio ddei piccoli borghi come il nostro” conclude il consigliere Emanuele Calabrese.

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