Alluvione Sannio: Ad Rummo, dopo 5 anni nulla è cambiato.

Gruppo Minicozzi, nessuna opera di messa in sicurezza

 BENEVENTO, 15 OTT – A cinque anni dall’alluvione, che causò vittime e ingenti danni sia al settore agricolo che imprenditoriale nel Sannio, l’area industriale di Benevento ancora non è stata messa in sicurezza: lo denunciano i titolari delle aziende “Pastificio Rummo” e “Agrisemi Minicozzi” che andarono letteralmente distrutte e divennero il “simbolo” di un disastro, forse “annunciato”.
    “Il nostro stabilimento – ricorda Cosimo Rummo, ad dell’omonimo pastificio – fu travolto da un’onda alta otto metri e mezzo. Fu un miracolo che nessuno dei nostri dipendenti ci lasciò la vita.
    Come un miracolo è stato l’impegno di tutti i nostri operai che ci hanno aiutato e sostenuto a rilanciare l’azienda, tanto che in base al sondaggio Doxa dello scorso mese di giugno la nostra è la pasta preferita dagli italiani”. “Ma – continua Rummo – a distanza di cinque anni da quella tragedia, dobbiamo registrare che nessuna opera seria di messa in sicurezza dell’area industriale di Benevento è stata praticata: una situazione che mette a rischio il futuro delle aziende ivi localizzate e di centinaia di operai”. Della stessa opinione anche Antonio Minicozzi, amministratore dell’omonimo gruppo industriale e leader in Campania del settore cerealicolo. “Il maltempo di oggi – dice Minicozzi – ricorda quella triste giornata di cinque anni fa quando i nostri capannoni vennero invasi dall’acqua fino a dieci metri di altezza distruggendo tutto. Ora a distanza di un lustro, grazie all’impegno della famiglia e dei nostri operai, investendo con le nostre forze il 90 per cento delle risorse necessarie, abbiamo rimesso su l’azienda che è tornata ai fatturati del 2014, l’anno precedente l’alluvione”. “Ma – conclude Minicozzi – l’intera area ancora non è stata messa in sicurezza e questa situazione, ogni qualvolta si abbatte un nubifragio sulla zona, ci mette ansia, paura, riportando la nostra mente al dramma che abbiamo vissuto il 15 ottobre 2015”.

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