Covid: avvocato guarito, in Tribunale si ignorano i pericoli

A Napoli. “Folla in aula e 48 processi a ruolo: sono andato via”

NAPOLI, 28 OTT – “Nel Tribunale di Napoli si continuano a ignorare i pericoli e le misure minime di sicurezza: oggi ho trovato un’aula gremita di avvocati, testimoni e imputati. La Camera Penale e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati sono intervenuti ma la sensazione è che nulla sia cambiato”. A parlare è Maurizio Capozzo, avvocato del Foro di Napoli, che oggi, dopo undici giorni trascorsi in isolamento perché a causa del Covid-19, è tornato al suo lavoro, nel Nuovo Palazzo di Giustizia partenopeo. L’avvocato, però, dopo avere visto l’aula affollata, ha deciso di andare via, per tutelare la sua salute già bersagliata dal virus. “In quell’aula il giudice monocratico aveva ben 48 processi sul ruolo, – fa sapere Capozzo – nessuna fascia oraria era stata pubblicata sul sito web del Tribunale e, quindi, una folla si è accalcata in pochi metri quadrati”.
    Per Alfredo Sorge, penalista e consigliere dell’Ordine degli avvocati di Napoli, “occorre assolutamente evitare situazioni come questa. E’ fondamentale – sottolinea il professionista – l’indicazione, precisa, degli orari delle udienze per ogni singolo processo, come è fondamentale fissare subito le prime udienze e i processi da rinviare. Poi, a seguire, l’orario delle altre cause, con l’indicazione dell’attività prevista, per esempio incarico peritale, esame di uno-due testi massimo, discussione…. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati – ha concluso Sorge – ha subito informato la presidente del Tribunale, Elisabetta Garzo, ed è intervenuto il delegato al settore penale”.

Crollo in palazzina a Napoli usata da senza fissa dimora

Edificio dismesso, per ora non si ha notizia di feriti

Una vecchia palazzina di due piani è crollata a Napoli in via Innominata, quartiere San Giovanni a Teduccio. Dalle prime informazioni raccolte dai vigili del fuoco, che sono già sul posto con squadre Usar e unità cinofile, l’edificio era utilizzato da persone senza fissa dimora. Sono in corso le ricerche per accertare la presenza di eventuali persone sotto le macerie.Sul posto anche i carabinieri della compagnia Poggioreale e la polizia municipale. A crollare è stata una porzione di uno stabile dismesso e disabitato da una ventina d’anni. Per ora non si ha notizia di feriti. 

Frena incremento contagi Campania, ma sempre +2.427

Ieri 2.761 a parità di tamponi. 31 vittime tra 24 e 27 ottobre

NAPOLI, 28 OTT – Frenata l’incremento giornaliero dei contagi Covid rispetto al record di ieri, quando sono stati rilevati 2.761 nuovi positivi su 14.781. Oggi il bollettino registra 2.427 casi, di cui solo 31 sintomatici, su 15.030 tamponi. Ben 17 le nuove vittime (decedute tra il 24 e il 27 ottobre) che portano il totale a 624, e 365 i guariti nelle ultime 24 ore.
    Il report dei posti letto su base regionale segnala 143 degenze in terapia intensiva (su 227 attivabili) e 1.218 posti di degenza occupati su 1.500 attivabili.

De Luca scrive a Conte, disattese le nostre richieste

Governatore campano: avevamo chiesto 600 medici, giunti solo 22

NAPOLI, 28 OTT – “Signor Presidente, le segnalo con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni dagli incontri da me avuti con esponenti di governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta”.
    E’ quanto scrive il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte.
    “Le ricordo – sottolinea De Luca – che avevamo chiesto l’invio immediato da parte della Protezione Civile di 600 medici (con particolare attenzione agli anestesisti) e 800 infermieri. Ad oggi sono arrivati solo 22 medici e 81 infermieri. E’ una situazione sconcertante e intollerabile se si tiene conto del fatto che la Regione Campania ha una sottodotazione drammatica di personale”

5mila euro per restare in casa popolare, preso reggente clan

(Ripetizione con testo corretto)

NAPOLI, 29 OTT – Hanno chiesto 5mila euro a una donna per consentirle di continuare a vivere con il figlio minorenne in un alloggio popolare del quartiere Ponticelli di Napoli ma la vittima non poteva pagare il “pizzo” ed è stata costretta a scappare per evitare ritorsioni: i carabinieri e Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinati dalla DDA, hanno sottoposto a fermo Umberto De Luca Bossa, ritenuto il reggente dell’omonimo clan (figlio di Antonio, detto “Tonin o’ sicc”, detenuto in regime di 41/bis e fondatore della cosca) ed altre due persone ritenute affiliate alla stessa organizzazione camorristica: Roberto Boccardi e Mario Sorrentino. I reati ipotizzati dagli inquirenti sono di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
    Un secondo provvedimento di fermo è stato eseguito dai carabinieri di Torre del Greco (Napoli) e dal commissariato di Cercola, nel Vesuviano, per una tentata estorsione aggravata che riguarda quattro persone ritenute appartenenti allo stesso clan: si tratta di Giuseppe De Luca Bossa (fratellastro del fondatore Antonio “Tonin o’ sicc”), Eugenio Bonito, Domenico Amitrano e Carmine Fico che, secondi gli inquirenti, avrebbero chiesto un pizzo da 50mila euro al titolare di una concessionaria di auto già vittima dell’esplosione di un ordigno, lo scorso 9 settembre, che gli ha procurato ingenti danni.

Superbonus: come ottenerlo, Anea lancia corso online

Iscritti professionisti e amministratori condominio

NAPOLI, 27 OTT – Per ottenere il Superbonus statale del 110% sui lavori di ristrutturazione ed efficientamento degli edifici bisogna realizzare almeno 50 step, dal sopralluogo alla cessione del credito, coinvolgere circa 10 professionisti tra progettisti, certificatori, commercialisti, assicuratori, imprese di edilizia, banche e ottenere più di 10 certificazioni.
    Un percorso lungo e difficile quello per arrivare al superfinanziamento pubblico a cui tutti ambiscono in Italia e che è partito ufficialmente dal 15 ottobre quando l’Agenzia delle Entrate ha completato le procedure necessarie, pubblicando il modello per la comunicazione dell’opzione e le relative istruzioni. Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) ha già da alcuni mesi cominciato a lavorare sul dossier e ha già lanciato un’ampia collaborazione con tutti i tecnici coinvolti che ha portato al corso online in programma da domani: “Superbonus 110%: volano per l’edilizia sostenibile” realizzato in collaborazione con gli ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri, periti e commercialisti oltre alle associazioni di amministratori di condominio e alcuni spinoff universitari e a cui sono già iscritti centinaia di addetti in tutta la Campania.
    “Per quanto sia stato semplificato – spiega il direttore di Anea Michele Macaluso – l’iter del superbonus richiede una squadra di competenze multidisciplinari. Le abbiamo coinvolte sulla base delle riflessioni dei giorni scorsi e abbiamo preparato un percorso didattico preciso che preparerà le varie professionalità a informare e assistere il cittadino e i condomini. Negli ultimi 10 giorni abbiamo ricevuto oltre 110 quesiti tecnici dai professionisti e lavoriamo per dare tutte le risposte”.

Ricciardi, lockdown necessario per Napoli e Milano

In queste città si può prendere virus anche al bar

27 OTT – “A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus.
    Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no”. Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più, perché “ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio”.

Nuovo record contagi in Campania, sono 2.761

Di cui 238 nel solo comune di Arzano, zona rossa

NAPOLI, 27 OTT – Ennesimo balzo record dei contagi in Campania. Sono 2.761 i nuovi positivi al Covid, di cui solo 112 sintomatici, su 14.781 tamponi. Ben 238 nuovi casi sono stati rilevati nel solo comune di Arzano (Napoli), dichiarato zona rossa, dove la Regione ha svolto uno screening di massa.
    Gli ultimi dati dell’Unità di crisi, aggiornati alla mezzanotte scorsa, evidenziano anche un numero record di guariti, 575, e ben 20 decessi, avvenuti però tra il 16 e il 26 ottobre. 140 le terapie intensive occupate e 1.210 le degenze ordinarie covid, numero che sta imponendo la rapidissima attivazione di altri posti letto riconvertendo interi reparti.

Covid: a Napoli prosegue protesta tassisti

Hanno trascorso la notte in piazza del Plebiscito

 NAPOLI, 28 OTT – Prosegue la protesta dei tassisti napoletani che hanno trascorso l’intera notte in piazza del Plebiscito, a Napoli. Chiedono interventi immediati di ristoro per il mancato guadagno. A loro giudizio le nuove restrizioni previste dall’ultimo Dpcm e dalle ordinanze regionali hanno di fatto azzerato ogni possibilità di entrate: con ristoranti chiusi dopo le 18, cinema e teatri bloccati – dicono – la mobilità è quasi ridotta a zero.
    A loro nelle ultime ore si si sono aggiunti i conducenti di scuolabus e di bus turistici..
    Nonostante la protesta i tassisti nella scorsa notte hanno assicurato alcune corse per persone anziane o cittadini che dovevano raggiungere le strutture ospedaliere.

Primavera Napoli in isolamento, sette casi covid

Ragazzi si allenano lontano da C.Volturno. Azzurri negativi

NAPOLI, 28 OTT – Ci sono sette casi di covid nella Primavera del Napoli. Lo rende noto il club azzurro spiegando che il gruppo della squadra giovanile, che si allena a Cercola, lontano dalla prima squadra che è al Centro Tecnico di Castel Volturno, è in quarantena domiciliare da 11 giorni in seguito ad una positività precedentemente riscontrata. I giocatori si sono sottoposti ai tamponi che hanno rilevato la positività al Covid-19 di altri 6 soggetti. Intanto la prima squadra è risultata negativa ai tamponi effettuati ieri mattina