Covid:Pomigliano; troppi contagi, bimbi restano senza banchi

Molti casi in Campania, dirigente annulla il ripristino biposto

NAPOLI, 12 OTT – L’incremento di casi di Covid in Campania, ha spinto il dirigente scolastico di un istituto comprensivo di Pomigliano d’Arco (Napoli), a lasciare senza banchi i bambini di quattro plessi, annullando quindi una delibera di Consiglio d’Istituto con la quale si volevano ripristinare i banchi biposto per consentire il regolare svolgimento delle lezioni. Nulla di fatto, quindi, per gli alunni delle scuole elementari e medie dei quattro plessi della ‘Omero-Mazzini’, che continueranno a restare fermi sulle proprie sedie senza l’ausilio di un appoggio, così come va avanti dal 24 settembre scorso.
    Venerdì il dirigente Biagio Sepe aveva proposto al Consiglio d’Istituto di ripristinare i banchetti biposto in attesa dell’arrivo di quelli monoposto, ma la decisione avallata a maggioranza, era stata poi bocciata dai genitori, che si erano ribellati alla costrizione di far indossare ai bambini le mascherine per tutta la durata delle lezioni a causa della mancanza di distanza di sicurezza. Oggi il contrordine della scuola con un avviso da parte del dirigente Sepe: ”In considerazione del notevole incremento dei casi di Covid registrati negli ultimi giorni -ha scritto il dirigente – e a tutela di tutti i lavoratori della scuola e degli alunni, comunica la sospensione della delibera di Consiglio del 9 ottobre”.

Campania: in 24 ore 633 contagi, ieri erano stati 664

Su 9.232 tamponi.Due morti,i guariti 128.In terapia intensiva 61

NAPOLI, 11 OTT – Rallenta ancora la crescita dei contagi in Campania: in 24 ore si registrano 633 positivi (ieri 664, due giorni fa 769) su 9.232 tamponi (ieri 9.031, due giorni fa 9.549) e si contano due persone morte. Sono i dati del bollettino di oggi dell’Unità di crisi regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da Covid-19. Il totale dei positivi è di 18.530 unità; quello dei tamponi è di 682.704. I guariti del giorno sono 128. Il report sui posti letto su base regionale indica in 110 i posti di terapia intensiva complessivi, in 61 i posti letto di terapia intensiva occupati. I posti letto di degenza complessivi sono 820 mentre quelli di degenza occupati sono 664.

Sindaco Piano di Sorrento propone, stop scuole per un mese.

Vincenzo Iaccarino, casi aumentano, riflettiamo insieme

NAPOLI, 11 OTT – Ha lanciato un appello dalla sua pagina facebook il sindaco di Piano di Sorrento (Napoli), Vincenzo Iaccarino, una riflessione con i genitori di alunni suoi concittadini, in cui analizzando la situazione generale, chiede di chiudere per un mese le scuole di ogni ordine e grado.
    Oltre che amministratore della città, Iaccarino è anche medico e la sua preoccupazione è bloccare la crescita dei casi.
    “Mi è stato comunicato stamani dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl la positività al Covid 19 di altri 3 nostri concittadini, il padre dei 2 bambini di 4 e 6 anni di cui vi ho dato notizi ieri e una giovane madre con la sua piccola di appena 20 giorni ricoverate al Secondo Policlinico in condizioni stazionarie a cui diamo un abbraccio forte” scrive e dopo una lunga disamina invita i concittadini a una riflessione, quella appunto di fermare la frequenza degli alunni nelle scuole.
    “Vi invito ora a una riflessione scevra da pregiudizi sulla situazione sanitaria che stiamo vivendo per il forte riacutizzarsi della pandemia e che vede bambini di scuola materna costretti a essere sottoposti al tampone nasofaringeo per verificarne l’eventuale positività al covid essendosi manifestati casi che hanno riguardato compagni di classe o familiari”. Aggiunge: “L’eventuale decisione di sospendere temporaneamente le attività in presenza per 1 mese, ovviamente, riguarderà anche tutti contesti esterni associativi, sportivi cioè i luoghi dove gli assembramenti si concretizzano spontaneamente e pericolosamente”. 

Covid: in 200 a matrimonio, focolaio a Monte di Procida

Festa a inizio settimana, Comune blindato da venerdì

Una festa di matrimonio con 200 invitati ha fatto esplodere un focolaio di contagi a Monte di Procida (Napoli); nelle ultime ore sono stati registrati 13 casi positivi tutti riguardanti l’evento, tenutasi ad inizio settimana in un locale del vicino comune di Bacoli. Il sindaco, Giuseppe Pugliese, alle prime avvisaglie di concittadini che denunciavano sintomi del virus ed a conoscenza della massiccia partecipazione di famiglie del comune alla megafesta, venerdì scorso ha ‘blindato’ il territorio comunale chiudendo scuole, parchi pubblici e privati, sale giochi e di scommesse e circoli per anziani, vietando, inoltre, attività sportive sia agonistiche che amatoriali, con l’intento di frenare l’espandersi del contagio.

Dinanzi all’escalation dei contagi nelle ultime ore il sindaco ha prolungato l’ordinanza di chiusura e divieto a tutto martedì prossimo.
L’Asl Napoli2 Nord per venire incontro alla criticità emersa ha allestito nella sede del Comune un punto di effettuazione tamponi straordinario. Allo screening saranno sottoposti tutti i partecipanti al matrimonio. Si punta a verificare le loro condizioni di salute e ad avere certezza sui contagi. Da inizio agosto nel comune flegreo erano stati accertati solo 14 casi di positività. 

Covid:10 contagi, mini zona arancione in borgo del Casertano

In una frazione di Teano stop negozi e niente allontanamenti

 NAPOLI, 11 OTT – Allarmato per la presenza di dieci contagiati nella frazione di San Marco, il sindaco di Teano (Caserta), Dino Andrea, ha emanato un’ordinanza che dispone una serie di prescrizioni imponendo di fatto una mini-zona rossa per la frazione, ovvero una zona arancione che si protrarrà per qualche giorno. Il provvedimento ha decretato la sospensione per ieri e oggi delle attività commerciali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.
    Si prevede inoltre il divieto di allontanamento dal territorio comunale del Borgo Frazione San Marco da parte di tutti gli individui presenti, contattati dall’Asl di Caserta (distretto Sanitario 14) per la somministrazione dei tamponi, il divieto di accesso nel territorio comunale a soggetti sprovvisti di dispositivi di protezione individuale; i plessi scolastici che insistono sul territorio di San Marco di Teano resteranno chiusi fino all’esito dei tamponi nasofaringei.

A Caivano fiaccolata e lapide per Paola a un mese da morte.

Il compagno Ciro su Fb: ‘Mi manchi’. Resta agli arresti fratello

 NAPOLI, 11 OTT – Una lunga dichiarazione d’amore su Facebook e la posa di una lapide di marmo sul luogo dell’incidente. A un mese dalla morte di Maria Paola Gaglione, la 18enne di Caivano (Napoli) caduta dallo scooter mentre era in fuga con il suo compagno transgender, Ciro Migliore ricorda così la sua Paola. Per la morte della giovane è agli arresti il fratello, Michele Gaglione, 30 anni, accusato di aver provocato l’uscita di strada dello scooter che lui, in sella a un’altra moto, per gli inquirenti avrebbe inseguito e speronato da Caivano e fino alla vicina Acerra perché contrario a quella relazione. Tanti like e condivisioni per il post in cui Ciro esprime i suoi sentimenti per la sua ragazza.
    “Piccola mia – scrive il 22 enne – oggi è un mese senza di te, un mese che sento molto la tua mancanza, fino in fondo all’anima. Mi manchi completamente, mi manchi. Darei la mia vita per te, per farti ritornare. Come vorrei addormentarmi con te e svegliarmi di nuovo. Eravamo due bambini felici. Tu sei la mia piccola grande donna. L’unica che colma i miei umori. Volevo darti di più, ma la vita è stata crudele. Vita mia, noi abbiamo vinto contro tutti. Solo la morte ci ha separati. Ma solo fisicamente. Finché avrò vita – conclude – ti amerò. Nessuno prenderà il tuo posto, te lo prometto. I love you”. Un pensiero ribadito anche sulla lapide posta dallo stesso Ciro nel luogo della strada di campagna dove, sbalzata dallo scooter, Paola morì andando a sbattere con il capo contro una colonnina di cemento.
    Oggi, intanto, con inizio alle 18,30, ci sarà una fiaccolata promossa da Arcigay al Parco Verde di Caivano, dove risiede la famiglia di Paola: “Sarà un momento aperto a tutti – spiega la presidente di Arcigay Napoli Daniela Falanga – e non a sostegno di una parte. Ci sarà certamente Ciro che ha voluto fortemente questa iniziativa nel giorno in cui ricorre un mese dalla scomparsa di Paola. Aggiungo, ma è solo una singolare coincidenza, che oggi è il giorno riconosciuto a livello internazionale come quello del coming out. Ma il nostro invito – tengo a ribadire – è rivolto a chiunque voglia condividere con noi un pensiero per Paola”.

Covid:Napoli;parroco Rione Villa chiude campo giochi ragazzi.

Chiesa aperta, luogo svago se ne può fare a meno per un po’

NAPOLI, 11 OTT – Il parroco della Parrocchia San Giuseppe e Madonna di Lourdes al Rione Villa nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio ha deciso di chiudere il parco giochi e il campetto della chiesa visto l’aumento di casi di covidi.
    “Abbiamo limitato – spiega il parroco, padre Modesto Bravaccino su Facebook – l’accesso al parco giochi e al campetto, perché responsabilmente leggendo i giornali e notando l’aumento dei contagi ci siamo detti che è una cosa buona accogliere i ragazzi e farli giocare in un ambiente sicuro ma possiamo evitarlo per un po’”. Il parroco sottolinea anche che invece la chiesa è aperta e sottoposta a sanificazione ogni giorno “nell’orario di chiusura da mezzogiorno alle cinque”.

Covid: un morto al Cotugno, “soccorsi sono stati immediati”

Azienda ospedaliera Napoli, “è giunto in condizioni gravissime”

 NAPOLI, 11 OTT – La morte di un paziente di 70 anni affetto da Covid, avvenuta oggi al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli, è al centro di una nota diffusa in serata dall’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli che punta a precisare le notizie diffusesi in giornata sulla scorta delle denunce dei familiari che hanno lamentato ritardi nell’assistenza.
    “In relazione al decesso di un paziente avvenuto oggi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Cotugno di Napoli – si legge nella nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che il paziente, di 70 anni, diabetico e iperteso e con altre patologie coesistenti, è arrivato con ambulanza del 118 presso il presidio ospedaliero in condizioni gravissime ed è stato assistito, senza alcuna attesa, dal personale sanitario. Al momento del ricovero in Pronto Soccorso presentava una saturazione molto bassa ed è stato sottoposto a emogasanalisi e altri esami che hanno confermato il grave quadro di insufficienza respiratoria.
    Immediatamente gli sono stati somministrati ossigeno ad alti flussi e terapia steroidea e sono stati allertati i rianimatori, ma il quadro di insufficienza respiratoria è peggiorato ed è stato necessario ricorrere a manovre rianimatorie per circa un’ora senza, tuttavia, riuscire a ristabilire la funzione cardiorespiratoria”

Vaccini:Federfarma Napoli,farmacie sprovviste,dosi fine mese.

Iorio, in programma incontro con Regione per distribuzione.

NAPOLI, 08 OTT – “In questo momento non ci sono vaccini in farmacia né ne arriveranno dall’industria farmaceutica perché, per la grande richiesta da parte del pubblico, non si riesce a evadere la domanda del momento”. A parlare è Riccardo Iorio, presidente di Federfarma Napoli, in merito ai vaccini contro l’influenza stagionale.
    “Molte persone si stanno recando in farmacia chiedendo di prenotare la dose del vaccino – fa sapere – ma non possiamo accettare prenotazioni anche perché non sappiamo con certezza quando e quanti vaccini saranno disponibili”.
    La campagna vaccinale nelle Asl e presso i medici di base, in Campania, è partita lo scorso 1 ottobre. Priorità assoluta ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni, agli over 60 e ai malati cronici, le persone con patologie pregresse, la cosiddetta popolazione fragile maggiormente esposta. Resta la possibilità, per i cittadini, di rivolgersi alle farmacie, previa prescrizione del medico di base, acquistare la dose di vaccino e recarsi dal proprio medico per la somministrazione. E’ per questa fascia di popolazione che le farmacie si stanno muovendo, così da soddisfare le richieste. “Non c’è da andare nel panico – spiega Iorio – La prossima settimana, abbiamo un incontro in programma con la Regione Campania che destinerà una quota dei vaccini, garantendo al 100% le fasce deboli, alle farmacie. La ‘consegna’ avverrà in due tranche: una agli inizi di novembre, l’altra tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre”.
    “Non saranno dosi sufficienti a soddisfare le richieste di tutti – conclude – ma si sta facendo uno sforzo enorme per coprire la maggior parte della popolazione”.

Covid: file per tampone a Napoli, in coda dall’alba

Test anche a chi non è registrato, aumenta tempi di attesa.

NAPOLI, 08 OTT – In fila dall’alba per sottoporsi al tampone: ci sono persone che arrivano anche alle 5 e verificare se hanno contratto o meno il covid-19, davanti ai laboratori del Frullone, struttura dell’Asl Napoli 1 in prima linea in questo periodo.
    Il laboratorio apre alle 9; in questo lasso di tempo si crea una coda di auto che spesso intralcia anche l’ingresso dei dipendenti nella struttura della Asl.
    In molti casi si tratta di persone che, non avendo avvertito come dovuto il medico di base, non sono inserite nella piattaforma informatica regionale e si presentano direttamente al distretto del Frullone per sottoporsi al test. L’ organizzazione dell’Asl, per maggiore cautela anche se ciò accentua il disagio, prevede che anche a chi non è nella piattaforma e, a quanto dichiara, potrebbe avere sintomi o essere venuto in contatto con persone colpite dal virus, venga fatto il tampone.
    La fila, registrata in questi ultimi giorni di impennata di contagi, viene comunque smaltita nell’arco della giornata.
    La soluzione, adottata dalla Regione Campania già dai primi giorni di agosto per chi rientrava da località a rischio, continua da essere utilizzata anche in questi giorni di picco di contagi. Alle persone che arrivano al Frullone viene distribuito un numero che stabilisce l’ordine di accesso al tampone.