Assalto a furgone portavalori a Casandrino

Quattro banditi in azione a Casandrino

NAPOLI, – Un furgone portavalori è stato assaltato da quattro banditi armati e con il volto mascherato poco dopo le 11.30 a Casandrino, area a Nord di Napoli.
    I malviventi , che erano a bordo di un’ auto.

si sono impadroniti della pistola di una delle guardie giurate che erano sull’ automezzo e di un plico contenente denaro appena ritirato dai Vigilantes al supermercato “Lidl”.
    L’ ammontare della rapina non è stato ancora quantificato. Sull’ assalto indagano i Carabinieri del nucleo operativo di Giugliano

Ordigno esplode sotto auto nel Napoletano, nessun ferito

La notte scorsa a Volla. Danneggiati altri due mezzi.Indagano cc

NAPOLI, 29 NOV – Un ordigno artigianale sistemato sotto ad un’autovettura è esploso la notte scorsa a Volla nel Napoletano; sono rimaste danneggiate anche altre due auto e sono andati in frantumi i vetri delle abitazioni poco distanti.
    L’esplosione non ha provocato feriti.

L’automezzo, fanno sapere i carabinieri,è in uso ad una guardia giurata 27enne; l’uomo, ex cantante neomelodico, è incensurato. Sono in corso indagini dei carabinieri della Compagnia di Torre del Greco.

Maradona: indagato medico, ipotesi omicidio colposo

Perquisiti casa e ambulatorio di Leopoldo Luque

29 NOV – La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore. Lo scrive La Nacion, citando fonti informate, sottolineando che l’ipotesi è quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate, e che Luque è il primo indagato.


    Secondo le fonti del quotidiano “in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione. Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo”.
    Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.

Covid:Campania;cala ancora curva contagi,positivi sono 2.022

36 i deceduti, 183 i posti di terapia intensiva occupati

 NAPOLI, 29 NOV – ;Sono 2.022 i positivi in Campania nelle ultime 24 ore (di cui 1.861 asintomatici e 161 sintomatici) su 19.063 tamponi con una percentuale positivi-test del 10,60 per cento (ieri era del 12,40%). Secondo i dati dell’Unità di Crisi i deceduti sono 36 (11 nelle ultime 48 ore e 25 morti in precedenza ma registrati ieri).

I guariti sono 1.583. Il report posti letto su base regionale indica in 183 i posti di terapia intensiva occupati e in 656 i posti letto di terapia intensiva disponibili. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160 (posti letto Covid e offerta privata), quelli di degenza occupati sono 2.165. 

Gattuso, gente abbia buon senso, in troppi senza mascherina

‘Napoli è triste, ma abbia buon senso. Dobbiamo fare i bravi’

NAPOLI, 29 NOV – “Si respira un’aria triste, però in questo momento secondo me la città deve avere anche buonsenso. Troppa gente senza mascherina”.


    Rino Gattuso è uno che non la manda a dire e nel dopopartita di Napoli-Roma parla anche dell’extra campo, dell’atmosfera che si respira in città e anche di ciò che ha visto accadere dopo la notizia della morte di Diego Maradona, leggenda di una squadra e anche di una città.
    “E’ giusto, Maradona è una leggenda e sanno tutti chi è – dice ancora Gattuso -. Però ora dobbiamo fare i bravi, altrimenti ne pagheremo le conseguenze. Capisco l’affetto e l’aria che si respira, ma spero che da domani si ricomincino a fare le cose come si deve. La città sta soffrendo tanto, per la perdita di Maradona e per tutti i negozi chiusi. Ognuno deve fare la propria parte”.

Maradona: Insigne, è stato la nostra spinta in più

‘Vittoria è per lui, abbiamo perso il nostro idolo e fa male

30 NOV – “Il mio gesto per Maradona dopo il gol? Diego è stato una spinta in più, è venuto a mancare il nostro idolo e fa male. Dedichiamo la nostra vittoria a lui, per noi era un motivo in più per fare bene”.


    Così, dai microfoni di Sky Sport, Lorenzo Insigne nel dopo-partita di Napoli-Rmìoma, in cui ha segnato una rete, la prima ei suoi, e poi ha mostrato e baciato una maglia del Napoli con il numero 10 e personalizzata con il nome Maradona.
    “Oggi tenevamo più del solito a fare prestazione e risultato, per lui e per tutta la città che sta soffrendo – dice ancora Insigne -. Dedichiamo a lui la vittoria”. Ma Insigne è sorpreso di come il Napoli abbia dominato la Roma? “Abbiamo affrontato la partita nel migliore dei modi, l’abbiamo studiata e preparata bene – risponde -. Noi siamo una squadra con tanta qualità, ma a volte facciamo degli errori e non ci siamo con la testa, questo è sbagliato. Questa partita deve essere un punto di partenza, se giochiamo così possiamo battere chiunque”.

Serie A: Napoli-Roma 4-0

Vittoria in nome di Maradona, Insigne segna bacia la ‘dieci’

29 NOV – Napoli batte Roma 4-0 nel posticipo della nona giornata di serie A. La prima rete è stata realizzata da Insigne alla mezz’ora del primo tempo, un gol su punizione ‘alla Maradona’ che l’attaccante azzurro ha dedicato a Diego, alzando al cielo e baciandola una maglia col ‘dieci’.

Nella ripresa, il raddoppio di Fabian Ruiz, poi le reti di Mertens e Politano, a suggellare un match nel segno del Pibe.

Maradona: Diego Jr., Capitano mio cuore non morirà mai

Messaggio sui social del figlio napoletano

NAPOLI, 26 NOV – “Il capitano del mio cuore non morirà mai”. Con questa frase su una foto dello stadio San Paolo illuminato per il lutto della morte di Maradona, Diego junior, il figlio nato dalla relazione a Napoli dell’asso argentino con Cristiana Sinagra, ha ricordato suo padre.


    Diego junior è stato ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale Cotugno di Napoli da dove è andato via ieri pomeriggio per tornare a casa visto che le sue condizioni erano migliorate. Il giovane per molti anni non ha mai avuto rapporti con il padre che inizialmente non lo aveva riconosciuto. Poi le cose sono cambiate, Diego Junior è stato riconosciuto e negli ultimi anni aveva stretto un forte legame con il padre, e ultimamente anche con le sorellastre Dalma e Giannina.

La ragazza col turbante, bellezza contro l’Alopecia

Un sito con tutorial e modelli per sostenere Alopecia Friends

NAPOLI, 26 NOV – Un sito dove le donne possono trovare il turbante che più amano: lo ha realizzato Lucia La Marca, ovvero La Ragazza col Turbante, giornalista, comunicatrice e stilista campana che si dedica alla bellezza della diversità. E che nel periodo del lockdown ha deciso di dare corpo al suo progetto ecosostenibile lanciando il sito www.laragazzacolturbante.it Lucia, che soffre di una malattia invalidante autoimmunitaria, l’Alopecia Universale, realizza anche tutorial dedicati alla creatività e alla bellezza per aiutare le donne durante le chemioterapie. “Ho sempre odiato le parrucche – dice la designer – le vedevo morte sul mio viso e mi sentivo tremendamente brutta quando le indossavo. Mi ritornava in mente sempre la bellezza del quadro di Vermer e un giorno chiusa in bagno decisi di realizzare il mio primo turbante. Oggi sono fiera di presentare la mia prima collezione. mi sono ispirata ai colori naturali delle terre orientali: un mix di tonalità calde e fredde in grado di esaltare le sfumature di ogni incarnato ed ogni personalità”.
    La collezione rientra in un progetto di sensibilizzazione, infatti, con l’acquisto di ogni turbante, verrà devoluto 1 euro in beneficenza all’ associazione no profit Alopecia & Friends di Claudia Cassia. ”Con la mia collezione di turbanti -aggiunge l’artista – voglio smuovere le coscienze. Voglio che le donne si guardino allo specchio e si sentano belle nelle loro normalissime imperfezioni, e non siano condizionate dalle pubblicità delle grandi multinazionali nell’acquisto di parrucche che reprimono la nostra voglia di unicità. Meritiamo la libertà di scegliere e di non nasconderci”. 

Sorpreso con revolver e droga, preso affiliato clan Contini

Arrestati da Ps a Napoli “don Gaetano cuore di ferro” e compagna

NAPOLI, 26 NOV – Ha cercato inutilmente di eludere i controlli della Polizia di Stato, Gaetano Girgenti, 67 anni, ritenuto dagli investigatori un “colonnello” del clan Contini, in passato legato al boss Edoardo Contini. Girgenti, conosciuto a Napoli con il soprannome di “don Gaetano cuore di ferro”, dopo la sua scarcerazione, avvenuta qualche anno, avrebbe messo in piedi, sempre secondo gli inquirenti, un “suo” gruppo malavitoso, attivo nella zona del Vasto e della Ferrovia. E’ stato arrestato ieri, dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, che l’hanno sorpreso con un revolver modificato e 23 cartucce di diverso calibro nel borsello.
    I poliziotti hanno deciso così di perquisire anche la sua abitazione: una volta entrati in casa, la sua compagna, B.A., una tunisina di 63 anni, ha cercato di liberarsi, lanciandola dal balcone, di una busta contenente 51 grammi circa di cocaina e un bilancino di precisione. A lui viene contestato il porto e la detenzione di arma clandestina e munizionamento in luogo pubblico e la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alla donna solo quest’ultimo reato. Lui è stato chiuso nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale. Lei nel carcere femminile di Pozzuoli.