Maradona: Diego Jr., Capitano mio cuore non morirà mai

Messaggio sui social del figlio napoletano

NAPOLI, 26 NOV – “Il capitano del mio cuore non morirà mai”. Con questa frase su una foto dello stadio San Paolo illuminato per il lutto della morte di Maradona, Diego junior, il figlio nato dalla relazione a Napoli dell’asso argentino con Cristiana Sinagra, ha ricordato suo padre.


    Diego junior è stato ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale Cotugno di Napoli da dove è andato via ieri pomeriggio per tornare a casa visto che le sue condizioni erano migliorate. Il giovane per molti anni non ha mai avuto rapporti con il padre che inizialmente non lo aveva riconosciuto. Poi le cose sono cambiate, Diego Junior è stato riconosciuto e negli ultimi anni aveva stretto un forte legame con il padre, e ultimamente anche con le sorellastre Dalma e Giannina.

La ragazza col turbante, bellezza contro l’Alopecia

Un sito con tutorial e modelli per sostenere Alopecia Friends

NAPOLI, 26 NOV – Un sito dove le donne possono trovare il turbante che più amano: lo ha realizzato Lucia La Marca, ovvero La Ragazza col Turbante, giornalista, comunicatrice e stilista campana che si dedica alla bellezza della diversità. E che nel periodo del lockdown ha deciso di dare corpo al suo progetto ecosostenibile lanciando il sito www.laragazzacolturbante.it Lucia, che soffre di una malattia invalidante autoimmunitaria, l’Alopecia Universale, realizza anche tutorial dedicati alla creatività e alla bellezza per aiutare le donne durante le chemioterapie. “Ho sempre odiato le parrucche – dice la designer – le vedevo morte sul mio viso e mi sentivo tremendamente brutta quando le indossavo. Mi ritornava in mente sempre la bellezza del quadro di Vermer e un giorno chiusa in bagno decisi di realizzare il mio primo turbante. Oggi sono fiera di presentare la mia prima collezione. mi sono ispirata ai colori naturali delle terre orientali: un mix di tonalità calde e fredde in grado di esaltare le sfumature di ogni incarnato ed ogni personalità”.
    La collezione rientra in un progetto di sensibilizzazione, infatti, con l’acquisto di ogni turbante, verrà devoluto 1 euro in beneficenza all’ associazione no profit Alopecia & Friends di Claudia Cassia. ”Con la mia collezione di turbanti -aggiunge l’artista – voglio smuovere le coscienze. Voglio che le donne si guardino allo specchio e si sentano belle nelle loro normalissime imperfezioni, e non siano condizionate dalle pubblicità delle grandi multinazionali nell’acquisto di parrucche che reprimono la nostra voglia di unicità. Meritiamo la libertà di scegliere e di non nasconderci”. 

Sorpreso con revolver e droga, preso affiliato clan Contini

Arrestati da Ps a Napoli “don Gaetano cuore di ferro” e compagna

NAPOLI, 26 NOV – Ha cercato inutilmente di eludere i controlli della Polizia di Stato, Gaetano Girgenti, 67 anni, ritenuto dagli investigatori un “colonnello” del clan Contini, in passato legato al boss Edoardo Contini. Girgenti, conosciuto a Napoli con il soprannome di “don Gaetano cuore di ferro”, dopo la sua scarcerazione, avvenuta qualche anno, avrebbe messo in piedi, sempre secondo gli inquirenti, un “suo” gruppo malavitoso, attivo nella zona del Vasto e della Ferrovia. E’ stato arrestato ieri, dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, che l’hanno sorpreso con un revolver modificato e 23 cartucce di diverso calibro nel borsello.
    I poliziotti hanno deciso così di perquisire anche la sua abitazione: una volta entrati in casa, la sua compagna, B.A., una tunisina di 63 anni, ha cercato di liberarsi, lanciandola dal balcone, di una busta contenente 51 grammi circa di cocaina e un bilancino di precisione. A lui viene contestato il porto e la detenzione di arma clandestina e munizionamento in luogo pubblico e la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alla donna solo quest’ultimo reato. Lui è stato chiuso nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale. Lei nel carcere femminile di Pozzuoli. 

Covid: 3000 contagi in Campania, curva in leggero aumento

Il rapporto positivi-tamponi al 12,6%, altri 49 morti

NAPOLI, 26 NOV – Oltre tremila positivi in un giorno in Campania dove la curva del contagio aumenta leggermente rispetto ai giorni precedenti. I casi riscontrati sono 3.008 a fronte dei precedenti 2.815 con un rapporto tra positivi e tamponi (oggi ne sono stati registrati 23.761) del 12,6 per cento rispetto al 12,1 di ieri e al 12,8 di martedì.    Gli asintomatici sono 2.681, i sintomatici 327. Il totale dei positivi: 146.018 a fronte di un numero complessivo di 1.508.502 tamponi.
    I deceduti sono 49, tra il 7 ed il 25 novembre, per un totale di 1.483. I guariti sono 1.723, il totale arriva a 41.151. Il report su base regionale evidenzia che a fronte di 656 posti letto di terapia intensiva disponibili ne risultano occupati 200. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160 tra posti letto Covid ed offerta privata mentre quelli occupati sono 2.212.

Maradona: Gattuso “con sondaggio a Napoli batte San Gennaro”

“Speriamo di potergli dedicare qualcosa, vincendo”

26 NOV – “L’aria era diversa già ieri, qui Diego non è stato un campione che ha vinto solo gli scudetti, è l’orgoglio di questa città che ha potuto vedere il giocatore più forte. Che non era solo un calciatore, era uno che ci metteva la faccia.

Ha fatto sognare un popolo intero. Non so se qui è più importante Diego o San Gennaro, ma se facciamo un sondaggio vince Diego…”. Rino Gattuso racconta l’emozione con cui il suo Napoli è sceso in campo nel giorno dell’addio a Diego Armando Maradona. “Noi abbiamo il dovere di lavorare e guardare avanti – ha aggiunto il tecnico dei partenopei a Sky dopo il successo per 2-0 sul Rijeka -, in città se ne parlerà ancora per tanto tempo.
    Rispetteremo Maradona sempre sperando di potergli dedicare qualcosa di importante, di vincere qualcosa”.

Covid:in Campania curva contagi ancora in calo, boom guariti

Ieri percentuale positivi tamponi 12,8%, oggi 12,1%

NAPOLI, 25 NOV – Continua a scendere in Campania la percentuale positivi – tamponi esaminati. Se ieri era del 12,8% oggi è del 12,1%.

Secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 2.815 i positivi – 2.391 asintomatici – su 23.130 tamponi esaminati. 47 sono i decessi, dal 7 al 24 novembre, e boom di guariti, 3471 contro i 2344 di ieri.
    Questo il ;report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; Posti letto di terapia intensiva occupati: 192; Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (posti letto Covid ed offerta privata); Posti letto di degenza occupati: 2.282.

Violenza donne: azzurri testimonial campagna istituzionale

Gravina: barbarie da contrastare reprimendo chi la pratica

25 NOV – Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Figc e le Nazionali di Calcio sostengono la campagna di sensibilizzazione per il contrasto della violenza maschile contro le donne ideata dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli azzurri, dal Ct Roberto Mancini (che ha ritwittato il sostegno alla campagna sul suo profilo) al capitano Giorgio Chiellini, sono testimonial dell’iniziativa che, attraverso i valori universali dello sport, promuove il rispetto delle donne e una condanna incondizionata dei comportamenti violenti. L’iniziativa, che è parte del progetto CREATIVE, cofinanziato dalla Commissione Europea e attuato dal Dipartimento per le pari opportunità, si inserisce nelle azioni di comunicazione istituzionale trasmesse dal servizio pubblico Rai in occasione della giornata internazionale per il contrasto della violenza maschile contro le donne. “La FIGC – sottolinea il presidente federale Gabriele Gravina – vive quotidianamente la responsabilità di testimoniare e veicolare messaggi dal forte contenuto valoriale. Gli Azzurri hanno un ruolo determinante, che non può e non deve limitarsi al campo di gioco, ma ha l’obbligo di integrarsi sempre di più nella società civile. La violenza sulle donne rappresenta una barbarie da contrastare reprimendo chi la pratica, supportando le vittime in ogni modo e promuovendo con convinzione sempre nuove e adeguati programmi di educazione”.

L’omaggio in un nome, ‘mi chiamo Diegoarmandomaradona’

Il pizzaiolo Mollica: mio padre tifoso, che onore chiamarmi così

– ROMA, 25 NOV – Si chiama Diego Armando Maradona di nome, – “senza la virgola”, dice – e Mollica di cognome ed è uno dei tantissimi nati negli anni napoletani dell’argentino. “Mio padre Antonio è un malato del Napoli, un tifoso sfegatato e quando, nel 1985, sono nato non ha avuto dubbi, mi dovevo chiamare come lui, il pibe de oro.00:07
Pensi che voleva anche che Maradona mi battezzasse e si piazzo’ sotto casa sua in via Scipione Capece, a Posillipo, fino a quando non lo incontro’.
    Arrivarono anche i carabinieri. Oggi è una giornata tristissima per tutti noi. La scomparsa di Diego è un dolore che ti lascia senza fiato, senza parole”.
    Diego Armando Maradona Mollica ha 35 anni e fa il pizzaiolo a Boscoreale, uno dei paesi dell’area vesuviana. Stasera è al lavoro. “In Campania c’è la zona rossa, lavoriamo solo con le consegne a domicilio e l’asporto – racconta al telefono con l’ANSA – ma non riesco a non pensare a lui, a Maradona. E’ stato unico, inimitabile. Ci ha regalato anni di emozioni uniche”.
    I due Diego Armando Maradona si sono conosciuti nel 2007, grazie ad una trasmissione televisiva. “L’ho potuto incontrare ed abbracciare al ‘Treno dei desideri’, la trasmissione di Antonella Clerici – racconta Diego Armando Mollica – è stata un’emozione fortissima, indescrivibile”.
    Un nome ingombrante “più dal punto di vista burocratico”, dice. “Mi è capitato di avere qualche noia in banca, ma niente di insuperabile. Per il resto sono onorato di portare questo nome e glielo dico davvero in lacrime”.

Maradona: Tyson, se ne va uno dei miei eroi

‘Nel 1986 vincemmo lui e io Mondiali, e ci paragonavano’

25 NOV – “La Mano di Dio, Maradona, ci ha lasciato. Nel 1986 vincemmo i rispettivi Mondiali e ci paragonavano.

Lui era uno dei miei eroi, ed un mio amico. Lo rispettavo molto, e sentirò la sua mancanza”. Così, a tre giorni dal suo ritorno sul ring che avverrà sabato a Los Angeles nell’esibizione contro Roy Jones, Mike Tyson ricorda su Twitter Diego Maradona, e posta una foto mentre lo tiene in braccio.
    Maradona e Tyson si erano conosciuti partecipando a trasmissione televisive, e Tyson si era anche fatto ritrarre con addosso la maglia n.10 dell’Argentina.

Maradona: disse ‘su mia lapide scrivete Gracias a la pelota’

In una trasmissione di 15 anni fa. ‘Calcio è come toccare cielo’

25 NOV – “Vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ‘Gracias a la pelota’”. Diego Maradona lo disse, quindici anni fa, in un’intervista a se stesso nel corso di una puntata del programma ‘La Noche del 10’ che conduceva su ‘Canal Trece’, un’emittente argentina.


    “Cosa direi a Maradona al cimitero? – disse ancora l’ex fuoriclasse – Grazie di aver giocato al calcio, perché è stato lo sport che mi ha dato maggiore allegria, è stato come toccare il cielo con un dito. E direi ‘grazie al pallone’. Sì, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ‘Gracias a la pelota’”.