Covid: sos da Napoli, mancano le bombole d’ossigeno

Ma una direttiva della Regione potrebbe ridurre il disagio

  • NAPOLI, 09 NOV – Non manca l’ossigeno, c’è carenza di bombole. E’ quanto fa sapere Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, in merito a quanto accade in questi giorni: la situazione è peggiorata perchè moltissime persone non hanno restituito le bombole vuote.

Ma la situazione potrebbe sbloccarsi positivamente.
“Da oggi – spiega – è in vigore una direttiva della Regione Campania in base alla quale anche i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta possono prescrivere ossigeno liquido per ovviare alla carenza delle bombole”: Finora, questo tipo di ossigeno era prescrivibile solo dagli specialisti ospedalieri, dagli pneumologi. “Questa direttiva – sottolinea Santagada – dovrebbe ridurre il disagio legato all’assenza di bombole”.
Un’altra possibilità, infine, è data dall’ossigeno liquido concentrato. “Un apparecchio che funziona come se fosse un elettrodomestico – aggiunge – attaccato a spina della corrente elettrica, questo apparecchio prende l’area dalla stanza in cui si trova una persona e separa l’ossigeno da anidride carbonica e azoto che vengono eliminati”.

Covid: Napoli; fila auto al Cotugno, pretriage all’esterno

Continua afflusso pazienti con sintomi e difficoltà respiratorie

NAPOLI, 09 NOV – Code anche oggi all’esterno degli ospedali di Napoli e provincia con auto e ambulanze con pazienti sospetti covid che accusa spesso problemi respiratori che li spingono a recarsi in ospedale. Il più richiesto è l’Ospedale Cotugno, nosocomio specializzato da sempre nell’infettivologia: al momento ci sono dieci auto all’esterno dell’ospedale in coda e parte del personale del pronto soccorso è nell’area esterna a effettuare un pre-triage in auto e fornire le prime cure.


    All’esterno di un’auto c’è anche una bombola di ossigeno. I posti al Cotugno si liberano con il turn over di pazienti che vengono dimessi o che vanno a proseguire la terapia a casa se stanno meglio. La maggior parte delle code, spiegano fonti dell’ospedale, “si sviluppano però la sera e nel week end, quando i pazienti spesso non riescono ad avere interlocuzione con i medici di base”

Curato durante lockdown,a Napoli bimbo guarisce da epatite C

Una rete di professionisti per salvare piccolo sudamericano

NAPOLI, 09 NOV – Un bimbo venezuelano di sei anni è guarito dall’epatite C con un farmaco innovativo durante il lockdown. È successo a Napoli dove si è messa in moto una rete di professionisti per salvare il piccolo sudamericano che aveva contratto la malattia durante le cure effettuate per debellare la leucemia.

Una situazione gravissima perchè questa infezione rischia di compromettere severamente il fegato nell’immediato periodo pre- e post-trapianto di cellule staminali.
    All’Università Federico II è stato vincente il lavoro di equipe e l’efficacia del percorso terapeutico. A guidare l’equipe dell’Epatologia Pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria il professor Raffaele Iorio.
    “In un momento storico come quello odierno in cui sembrano esserci poche armi per contrastare il Sars-Cov-2, dà a tutti noi una grande speranza la consapevolezza che il virus dell’epatite C, che fino a pochi anni fa sembrava difficilmente eradicabile, può essere neutralizzato da una serie di nuovi farmaci sicuri e maneggevoli e sembra pertanto destinato a scomparire e a non influenzare più negativamente la vita di tante persone”, sottolinea Iorio.

Altre 5 regioni arancioni. ‘Rimandata’ la Campania

Sono Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana Umbria. Bolzano rossa

09 NOV – Altre cinque regioni arancioni, la provincia di Bolzano rossa e un approfondimento nelle prossime ore sulla Campania, che potrebbe seguire la Lombardia e il Piemonte e diventare rossa anche se dalla Regione continuano a ribadire che “il sistema sanitario regge”. Dopo tre giorni di rinvii, la cabina di regia del ministero della Salute aggiorna il monitoraggio sulla situazione epidemiologica in Italia e il ministro Roberto Speranza firma le ordinanze con cui Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria e la provincia di Bolzano finiscono in una fascia diversa e con maggiori restrizioni rispetto ad una settimana fa. “La situazione continua a peggiorare – dice il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero Gianni Rezza – e giustifica l’adozione di interventi più restrittivi”.
    Le misure scatteranno da mercoledì 11 novembre, dopo giorni di tira e molla tra governo e regioni, con i dati che hanno faticato ad arrivare a Roma e la pressione costante di buona parte dei governatori affinché l’esecutivo abbandonasse il sistema di restrizioni localizzate adottato con il Dpcm del 3 novembre a favore di un provvedimento nazionale. Un lockdown generale che il premier Giuseppe Conte continua a non volere e che però chiedono anche i medici, lanciando allarmi da due giorni. “Se i numeri continueranno a essere questi il governo dovrà prendere delle decisioni importanti che contemplano anche il lockdown totale – ha ribadito il presidente della Federazione dei medici Filippo Anelli – Solo così si può bloccare l’ascesa di questa curva, altrimenti il sistema sanitario non reggerà”.
    Per il momento però non si cambia. E dunque: nei prossimi 15 giorni Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana saranno in zona arancione.

Ricorsi Napoli e Roma contro 0-3, decisione slitta

Dopo lunghi dibattimenti giudici appello in camera di consiglio

09 NOV – Il campionato è fermo per gli impegni delle nazionali ma due partite si sono ugualmente giocate oggi a Roma, anzi sul web, con possibili importanti riflessi sulla classifica. Niente pallone, però, sostituito da atti, tesi e antitesi, pareri legali esposti in udienza davanti ai giudici della Corte sportiva d’appello della Figc per l’esame dei ricorsi presentati da Napoli e Roma contro gli 0-3 a tavolino inflitti loro dal giudice sportivo per le partite rispettivamente contro Juventus e Verona. La decisione, attesa per la sera, è stata invece annunciata per i prossimi giorni.
    Il Napoli contesta la sconfitta a tavolino e inoltre il punto di penalizzazione per non essersi presentato all’Allianz Stadium, per la sfida con la Juventus, lo scorso 4 ottobre.
    Collegato in udienza da remoto anche il presidente, Aurelio De Laurentiis, oltre all’avvocato del club, Mattia Grassani. Il numero uno ha spiegato che la squadra sarebbe stata pronta a partire per Torino pure nel primo pomeriggio se solo avesse avuto l’ok dalle autorità sanitarie di Napoli. “Noi siamo motivamene fiduciosi di un esito positivo del ricorso – ha detto Grassani -. Juve-Napoli è stato un caso pilota. Anche il ruolo delle Asl che ieri si è rafforzato con il divieto di far partire i nazionali, è un elemento che fa parte della motivata fiducia.
    Juve-Napoli deve essere giocato sul campo e non sui tavoli di tribunale”. Qualora non dovesse andare a buon fine il ricorso, De Laurentiis è pronto a ricorrere al collegio di garanzia del Coni. Conclusi i dibattimenti, i due collegi giudicanti, presieduti da Piero Sandulli e Lorenzo Attolico, si sono riuniti in camera di consiglio e le decisioni sono previste nei prossimi giorni.

Capo 118 Napoli, la guardia medica faccia subito visite casa

Galano, persone curate in auto e loro pensano al contratto

NAPOLI, 08 NOV – “I pronto soccorso e l’emergenza sono in crisi perché alla catena manca la medicina territoriale.
    Oggi ci sono a Napoli 12 medici in servizio al 118 e 40 nella guardia medica.

Che stanno facendo? Avevo chiesto di incorporarli anche solo per organizzare le visite a domicilio dei codici bianchi, ma dicono che il loro contratto non lo prevede”. Lo dice all’ANSA Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli e coordinatore della rete regionale di emergenza. “Oggi la catena del servizio sanitario significa sopravvivenza della popolazione. Un medico può stare a guardare il contratto? Si sono sottratti a questo dovere, parlano di contratto, qua ci sta la gente assistita in auto davanti agli ospedali e tu dici che il contratto non lo prevede?”.

Liga: la Real Sociedad vince e allunga in classifica

 baschi piegano il Granada e guidano con un +2 sul Villarreal

08 NOV – La Real Sociedad, in soli 5′, vale a dire fra il 22′ e il 27′ del primo tempo, piega il Granada (2-0) e allunga in vetta alla classifica della Liga. Sul terreno della Reale Arena di San Sebastian hanno deciso le reti di Monreal e Oyarzabal su rigore, l’unico trasformato dei tre concessi dall’arbitro Carlos Grande Del Cerro: gli altri due sono stati invece falliti da José al 9′ della ripresa per i baschi e da Machis al 45′ del secondo tempo per gli andalusi.


    Con la vittoria odierna, la Real Sociedad si porta a 20 punti dopo 9 giornate e a +2 sul Villarreal, che ha vinto 3-1 nel Coliseum Alfonso Perez di Getafe contro la locale squadra. Di Alcacer, Trigueros e Moreno i gol, che hanno reso vano il punto dei padroni di casa messo a segno da Arambarri. 

Capo 118 Napoli, la guardia medica faccia subito visite casa

Galano, persone curate in auto e loro pensano al contratto

NAPOLI, 08 NOV – “I pronto soccorso e l’emergenza sono in crisi perché alla catena manca la medicina territoriale.
    Oggi ci sono a Napoli 12 medici in servizio al 118 e 40 nella guardia medica.

Che stanno facendo? Avevo chiesto di incorporarli anche solo per organizzare le visite a domicilio dei codici bianchi, ma dicono che il loro contratto non lo prevede”. Lo dice all’ANSA Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli e coordinatore della rete regionale di emergenza. “Oggi la catena del servizio sanitario significa sopravvivenza della popolazione. Un medico può stare a guardare il contratto? Si sono sottratti a questo dovere, parlano di contratto, qua ci sta la gente assistita in auto davanti agli ospedali e tu dici che il contratto non lo prevede?”.

Napoli:cc, multe per coprifuoco violato ma anche persuasione

Militari impegnati a stimolare impegno per rispetto delle norme

NAPOLI, 08 NOV – Sessantacinque persone sono state sanzionate dai carabinieri a Napoli (8 giovani per aver infranto i divieti del ‘coprifuoco’) e nella sua provincia per violazioni delle norme anticovid ma molteplici sono stati gli interventi con i quali i militari, utilizzando l’arma della persuasione per una responsabile adesione alle prescrizioni imposte, hanno invitato le persone ad indossare correttamente le mascherine e a sciogliere gli assembramenti.
    Sempre in città sono state dieci le persone multate perchè non indossavano la mascherina.

Le 18 persone complessivamente multate sono state individuate tra il lungomare Partenope, Via Mergellina e Via Caracciolo, il Vomero, nonché le spiagge pubbliche con accesso da Via Posillipo: Trentuno, invece, le sanzioni nell’area Vesuviana e Sorrentina, gran parte per la totale mancanza di mascherina: anche in questo caso sono 8 le persone che hanno violato il “coprifuoco”, 23 quelle trovate senza dispositivi di protezione individuale. Tra gli altri comuni della provincia partenopea e nell’area a nord della città sono 16 le persone multate: 7 per la violazione del “coprifuoco”, 9 per mancanza di mascherina.

Campania:in 24 ore aumentano numero di positivi e di tamponi

4.601 su 25.806 test. Quindici morti tra il 4 ed il 7 novembre

NAPOLI, 08 NOV – Aumentano in Campania nelle ultime 24 ore numero di positivi e di tamponi. Sono 4.601 (4.309 precedenti) su 25.806 tamponi (22.696 precedenti).

Gli asintomatici sono 4.317, i sintomatici 284. I deceduti tra il 4 ed il 7 novembre sono 15 secondo il bollettino dell’Unità di Crisi regionale. I guariti sono 440. ;Il report dei posti letto su base regionale indica in 590 quelli di terapia intensiva disponibili (di cui 186 occupati), in 3.160 quelli di degenza disponibili (di cui 1.817 occupati).