Rogo in negozio prodotti cinesi, nube nera nel Casertano

Fiamme hanno avvolto l’intera struttura, non si esclude dolo

 CASERTA, 04 NOV – Sono andate avanti per diverse ore nella notte le operazioni di spegnimento di un grosso incendio sviluppatosi all’interno di un magazzino di prodotti cinesi ubicato a Mondragone (Caserta), sulla strada statale Domiziana, a pochi passi dalla caserma del reparto territoriale dei Carabinieri; l’incendio ha interessato anche un’altra attività di rivendita di piastrelle posta accanto al negozio cinese. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco di Caserta, provenienti in particolare dai distaccamenti di Mondragone, Aversa e Marcianise; dalle sede centrale sono poi arrivate un’autoscala e un’autobotte. Le fiamme hanno completamente avvolto la struttura provocando il cedimento del tetto; una folta nube nera ha invaso tutta la zona circostante.
    Al lavoro anche la squadre di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per capire come si siano sviluppate le fiamme; non si esclude la pista dolosa

Svuotato San Giovanni Bosco, sarà Covid Hospital

Verdoliva: ora lavori e formazione, avrà 89 posti dedicati

– NAPOLI, 03 NOV – L’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è stato svuotato dei pazienti che erano ricoverati e dall’11 novembre riaprirà, accogliendo solo pazienti positivi al covid. L’operazione di trasformazione del nosocomio va avanti, sotto la guida di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1. “In questi giorni – spiega all’ANSA Verdoliva – sono in corso alcuni piccoli lavori per assicurare la piena sicurezza di pazienti e medici nel nuovo ospedale covid e parallelamente medici e infermieri stanno svolgendo un corso di formazione sulle procedure per affrontare il virus sotto la guida del professore Franco Faella”. Faella, ex direttore del dipartimento di epidemiologia dell’ospedale Monaldi, ora in pensione, prosegue dunque la sua collaborazione con l’Asl nella lotta al covid dopo essersi occupato della trasformazione in covid center del Loreto Mare. L’ospedale San Giovanni Bosco è stato trasformato in covid center per sfruttare appieno tutte le specialistiche e poter quindi curare pazienti positivi con sintomi e altre patologie.  Ci saranno in tutto 89 posti letto: 40 degenze ordinarie covid19, 12 posti di ginecologia e ostetricia dove si potrà partorire se positivi, 6 di ortopedia, 12+4 di cardiologia con emodinamica, 15 posti di chirurgia vascolare, generale e neurochirurgia. Tutti i pazienti saranno covid positivi.
    “Stiamo proseguendo – spiega Verdoliva – anche la giusta interlocuzione con i medici nell’unità di crisi aziendale istituita già da marzo e a cui partecipano anche i sindacati. La decisione di convertire il San Giovanni Bosco in covid center è stata partecipata dalle organizzazioni sindacali di dirigenza e di comparto nell’ambito di questa unità di crisi e a breve convocheremo una nuova riunione informativa”.

Covid: Napoli; da domani 130 posti in cliniche private

NAPOLI, 03 NOV – Parte da domani l’apertura dei posti letto covid19 nelle cliniche private a Napoli. Alla manifestazione di interesse dell’Asl Napoli 1 hanno risposto alcune strutture e dopo le verifiche è stata approvata la creazione di reparti per i pazienti affetti da coronavirus e che vanno ricoverati in degenza ordinaria.
    Da domani, si apprende dall’Asl Napoli 1, vengono attivati 40 posti letto alla Casa di Cura Villa Angela che si trova in via Manzoni e 90 posti letto nella clinica Santa Patrizia di Secondigliano. Lo step successivo riguarderà invece l’Hermitage in via Cupa Tozzoli, nella zona del Bosco di Capodimonte, che attiverà 60 posti letto di degenza ordinaria dal 23 novembre.

Argentina: Maradona verrà operato al cervello

Controlli accertano che ex fuoriclasse ha un ematoma subdurale

 BUENOS AIRES, 03 NOV – Diego Maradona verrà operato al cervello nelle prossime ore, dopo che i controlli a cui è stato sottoposto nella clinica Ipensa di La Plata in cui è ricoverato hanno accertato la presenza di un ematoma subdurale.
    Sarebbe, hanno precisato dal’entourage della famiglia dell’ex fuoriclasse, è conseguenza di un trauma cranico. “Potrebbe averlo avuto un mese fa come cinque anni fa”, è stato il commento.
    Maradona dovrebbe essere operato in una struttura ospedaliera privata, il Fleni, situata a Olivos, nella provincia di Buenos Aires. Intanto gruppi di tifosi con striscioni raffiguranti l’immagine di Diego stazionano nei pressi dell clinica Ipensa.

Giovane di 19 anni ucciso a coltellate nel Napoletano

Ferito l’amico che era con lui, ancora giallo sul movente

Un giovane di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato nella tarda serata di ieri al corso Umberto I, in pieno centro a Casalnuovo, in provincia di Napoli.
    Il giovane – secondo la ricostruzione dei Carabinieri- si trovava con un amico di 18 anni: i due sono stati avvicinati da tre persone che li avrebbero aggrediti. Il diciottenne ha riportato ferite non gravi. Il 19enne – incensurato – è stato ferito gravemente ed è poi morto in ospedale al Cardarelli a Napoli. Ancora ignoto il movente. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica di quanto accaduto. Probabilmente sia i due giovani aggrediti che gli aggressori, forse tre, erano in auto prima dell’accoltellamento. Dinamica e movente sono al centro del lavoro investigativo dei Carabinieri della tenenza di Casalnuovo. L’amico del diciottenne ha avuto una prognosi di quindici giorni ed è stato dimesso.

Blitz antidroga a Napoli, un arresto dei Carabinieri

Nel quartiere Mercato. In busta stupefacenti pronti per vendita

 NAPOLI, 04 NOV – A Napoli, nel quartiere Mercato, i Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella – nell’ambito di uno dei servizi anti droga – hanno setacciato le strade della zona ed effettuato diverse perquisizioni personali e domiciliari. Tra queste è finita nella lente di ingrandimento dei militari dell’arma anche l’abitazione di un 44enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri sono entrati all’interno del condomino dove risiede il 44enne, nel vano scale c’era proprio lui che si è visto i carabinieri di fronte. Tra le mani una busta in plastica di cui ha tentato di disfarsi. Troppo tardi perché i carabinieri lo hanno bloccato e arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio. Nella busta – rinvenute e sequestrate – 106 dosi pari a 17 grammi e mezzo di cocaina e 167 dosi pari a 19 grammi di crack. L’arrestato è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.

In Campania al 21,5% rapporto tamponi-positivi

Quasi tremila nuovi casi su 13.801 test. 24 vittime, 998 guariti

 NAPOLI, 03 NOV – Tocca una percentuale record, il 21,5 per cento, il rapporto tamponi-positivi in Campania.
    Secondo i dati dell’Unità di crisi, aggiornati alla mezzanotte scorsa, i nuovi positivi sono stati 2.971 (di cui 101 sintomatici) su 13.801 tamponi. Ventiquattro le nuove vittime.
    L’unica buona notizia è il numero dei guariti, ben 998. Cresce comunque la pressione sul sistema ospedaliero regionale. Sono occupati 227 posti letto di terapia intensiva Covid su 243, quindi sarà necessario attivarne altri (le terapie intensive disponibili complessivamente in Campania sono 580). I letti di degenza occupati sono 1.497 su 1.940 posti attivabili.
    Un numero assoluto più alto di positivi si è registrato due giorni fa, con 3.860 casi su 21.785 tamponi: in quel caso la percentuale tra totale dei test e cifra dei contagi era stata del 17,7 per cento.

Scienziati Cnr, informazione scientifica rigorosa e puntuale.

‘Tutelare valore, utilità e indipendenza della scienza’

NAPOLI, 02 NOV – Stop a spettacolarizzazione, frasi a effetto, contrapposizioni che non producono alcun effetto positivo: “Non esistono Scienze diverse, una allarmista e una riduzionista o una di destra e una di sinistra, ma una base dati riconosciuta, un bagaglio di conoscenza in continua evoluzione, cui ci si deve ricondurre evitando linguaggi incauti, così da sottrarci alla logica di uno schieramento conflittuale condizionato dall’audience o dall’indirizzo politico”. Sono 240 i ricercatori del Cnr che hanno sottoscritto un appello, rivolto agli scienziati “intervistati quotidianamente, perché si riconducano a un’informazione scientifica rigorosa e puntuale, non fuorviante e manipolabile a tutela del valore, dell’utilità e dell’indipendenza della scienza”.
    I ricercatori del Cnr spiegano di essere preoccupati dalla “crescente contrapposizione pubblica fra scienziati che appare “ingiustificata, imprudente e sterile”.
    I ricercatori partono da una premessa: “Ci rivolgiamo ai nostri colleghi scienziati in uno spirito identitario di appartenenza a una stessa comunità cui competono espressioni e comportamenti precisi e attenti”: E’, però, “evidente che dovrebbero anche arrestarsi le interferenze della politica sulla scienza, giunte fino contestare a un collega la paternità scientifica di un importante lavoro, le manipolazioni giornalistiche, con titoli a effetto e di parte, la spettacolarizzazione televisiva che, troppo attenta all’audience, alimenta scontri personali senza pretendere risposte concrete e competenti”.  “Ne scaturiscono frasi ad effetto, che espresse con linguaggi imprecisi e fuorvianti – scrivono – che finiscono con il confondere le persone, facendo loro assumere comportamenti pericolosi e screditando la scienza, con grave danno per tutti”.”La comprensione di un fenomeno complesso, come la pandemia di Covid-19, non può che procedere con fatica e a piccoli passi – sottolineano i ricercatori – È necessario evitare contrapposizioni che originano da opinioni e non da dati, da evidenze sperimentali. Una tale contrapposizione, spesso fomentata strumentalmente, è sterile, scivola sul terreno di protagonismi eccessivi, competenze dilatate e antagonismi personali fuori luogo”. La richiesta è di “fermarsi per rispetto della gravità della situazione, per rispetto del lavoro silenzioso in cui molti di noi sono impegnati, ma soprattutto per rispetto della Scienza”. “È indispensabile che chi parla al pubblico di Scienza – spiegano – si renda conto che la personalizzazione di confronti e contrasti ne sta mettendo in crisi l’obiettività e la credibilità. La sfida è alta e non possiamo perderci in rivalità personali”. “La Storia – aggiungono – insegna che ogni volta che l’indipendenza della Scienza viene violata si va incontro all’arbitrio, al regresso, alla barbarie”. “Chiediamo ai nostri colleghi di sottrarsi alle logiche divisive, a chi li vuole coinvolgere in contrapposizioni ideologiche e, al contrario, li invitiamo a difendere l’autonomia della Scienza – concludono – Sars-Cov-2 deve essere l’occasione per avvicinare la Scienza alle persone con informazioni certe e chiare, offrendo conoscenza e cura, e non certo per disorientarle”.

Fiamme su Traghetto a Ischia, un intossicato

Fiamme sulla nave “Quirino”, ormeggiata a fine servizio

Incendio su traghetto nel Porto di Ischia, un intossicato Fiamme sulla nave “Quirino” domate da Vigili del Fuoco (ANSA) – ISCHIA, 02 NOV – Un principio di incendio si è sviluppato poco prima delle 19 nella sala macchinea della nave traghetto “Quirino”, ormeggiata nel Porto di Ischia a fine servizio.
    Le fiamme sarebbe partite dagli apparati elettrici. L’ incendio è proseguito per oltre un’ ora, procovcando una alta colonna di fumo scuro, che è stata visibile a distanza.
    A bordo del traghetto c’ erano due componenti ‘ equipaggio, che hanno tentato inutilmente di spegnere le fiamme. Sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto ed i Vigili del Fuoco,oltre a Polizia e Carabinieri . L’ incendio è stato adesso domato. Un componente dell’ equipaggio ha riportato una intossicazione da fumo ed è stato soccorso da un’ ambulanza del 118.

Tifoso ucciso: pm Milano chiede 16 anni per ultrà napoletano

Per omicidio volontario Belardinelli. Morte in scontri nel 2018

 02 NOV – I pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri hanno chiesto una condanna per omicidio volontario a 16 anni di carcere per Fabio Manduca, l’ultrà napoletano imputato con rito abbreviato, davanti al gup Carlo Ottone De Marchi, per aver travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, l’ultrà del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018, poco lontano dallo stadio di San Siro prima della partita fra Inter e Napoli.
    Nell’udienza di oggi, a porte chiuse, hanno preso la parola anche i legali delle parti civili, che rappresentano la figlia, la moglie e la madre di Belardinelli, e poi parlerà anche la difesa. “Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato perché intorno all’auto avevo una trentina di persone. E se ho investito qualcuno, non me ne sono accorto”, aveva detto Manduca interrogato in aula nella scorsa udienza. La sentenza non arriverà oggi ma in una successiva udienza.