Maradona: l’omaggio di Baggio, ha dipinto grande calcio

“Generazioni future ammireranno la sua grandezza”

 26 NOV – “La vita di ognuno di noi è come una tela che cosa possiamo dipingerci sopra? Diego Armando Maradona ha dipinto grande calcio”: Così all’ANSA, Roberto Baggio ha ricordato Diego Armando Maradona.
    “Così come al Louvre possiamo ammirare nei secoli la Gioconda di Leonardo – ha aggiunto Baggio – le generazioni future ammireranno quanto Diego ha saputo dipingere con il suo calcio.


    Questo rimarrà nei secoli a venire e questo determina la grandezza di un uomo. Ricordo ancora la semifinale del mondiale del 1990, così come le molte volte che l’ho incontrato in campo.
    Buon viaggio Diego e non dimenticarti di portare il pallone nel viaggio della luce tranquilla dell’eternità”.

Morto Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di sempre

Deceduto per un arresto cardiorespiratorio nella sua casa di Tigres, in Argentina

E’ morto Diego Armando Maradona.  La notizia è stata data dal ‘Clarin’ riferisce che sarebbe morto per un arresto cardiorespiratorio mentre si trovava nella casa di Tigres, zona alla periferia Di Buenos Aires dove si era trasferito dopo essere stato dimesso dalla clinica dov’era stato operato al cervello. Sul posto sono poi sopraggiunte tre ambulanze.

sto cardiorespiratorio nella sua casa di Tigres, in Argentina

Candele e fiori per Maradona a Buenos Aires © EPA

FOTOCandele e fiori per Maradona a Buenos Aires © ANSA/EPA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSA26 novembre 202008:30ANALISI

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E’ morto Diego Armando Maradona.  La notizia è stata data dal ‘Clarin’ riferisce che sarebbe morto per un arresto cardiorespiratorio mentre si trovava nella casa di Tigres, zona alla periferia Di Buenos Aires dove si era trasferito dopo essere stato dimesso dalla clinica dov’era stato operato al cervello. Sul posto sono poi sopraggiunte tre ambulanze.Passa a FIBRA VODAFONE a 29,90€ e ricevi un BUONO SHOPPING di 50 euro!Esclusiva Vodafone

“E’ successo l’inevitabile”, scrive il giornale. 

La salma del campione argentino Diego Armando Maradona è arrivata nel  palazzo presidenziale della Casa Rosada di Buenos Aires, dove è stata allestita la camera ardente per tre giorni, fino a sabato. In questo modo, il pubblico potrà rendere omaggio alla leggenda del calcio deceduta ieri, all’età di 60 anni,  per arresto cardiorespiratorio. 

Napoli piange il suo campione, proclamato il lutto cittadino

Per l’Equipe, il giornale francese di calcio, è ‘la morte di un Dio’. Come nel resto del mondo, ma naturalmente ancora di più, è choc a Napoli: la notizia, alla quale molti stentano a credere, è rimbalzata sui telefonini. In pieno centro, in piazza Municipio una sola voce: “Maradona era il più grande di tutti”. Anche a Fuorigrotta, dove si trova il San Paolo, tempio calcistico di Maradona, c’è chi si commuove ai ricordi per le sue straordinarie giocate. E una donna dice: “Questo 2020 è veramente l’anno peggiore”.

“Il Papa è informato della morte di Diego Maradona, ripensa con affetto alle occasioni di incontro di questi anni e lo ricorda nella preghiera, come ha fatto nei giorni scorsi da quando ha appreso delle sue condizioni di salute”. E’ quanto dice all’ANSA il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.

La morte di Diego Maradona è stata annunciata anche nell’Aula del Senato. “Non so se è opportuno, ma lo faccio, devo purtroppo annunciare che è scomparso Maradona, il calciatore che credo in Italia abbia molto influito sulla passione per questo sport. Alla famiglia e ai tifosi che lo hanno amato le mie condoglianze”: lo ha detto Ignazio La Russa, dallo scranno di presidente di turno dl Senato, durante i lavori a Palazzo Madama.

L’addio del calcio, da Platini e Pelè

Conte, addio eterno campione

“Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Covid: in Campania scende la percentuale positivi-tamponi

E’ al 12,8%. 78 decessi in 4 giorni, boom guariti

NAPOLI, 24 NOV – Scende, in Campania, la percentuale positivi-tamponi esaminati che oggi si attesta al 12,8%, ieri era pari al 13,7%. Secondo i dati resi noti dall’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 1.764 i casi positivi su 13.744 tamponi; 1437 sono gli asintomatici.

Boom dei guariti, ben 2.344. Alto anche il numero dei decessi: 78 dal 20 al 23 novembre.
    Questo, invece, il report posti letto su base regionale: posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; posti letto di terapia intensiva occupati: 201; posti letto di degenza disponibili: 3.160 (posti letto Covid ed offerta privata); Posti letto di degenza occupati: 2.274.

De Magistris, a Napoli riaprono asili e prime elementari

Chiusura era stata grave errore

NAPOLI, 24 NOV – ”Per ora non c’è alcun motivo per discostarsi dall’ordinanza regionale ma, come è doveroso, procederemo a fare tutte le verifiche e approfondimenti.
    Intanto, esprimiamo soddisfazione perché abbiamo sempre sostenuto che chiudere le scuole era stato un errore grave e incomprensibile e che non era vero che le scuole erano luoghi in cui si diffondeva particolarmente il contagio”.

Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito alla riapertura delle scuole dell’infanzia e delle classi prime elementari disposta per domani, 25 novembre, con ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a seguito degli esiti dello screening, su base volontaria, su personale scolastico e alunni.

Presa a martellate, Maria e l’incubo lockdown

Vittima di violenza ora torna a vivere, ‘Voglio ricominciare’

24 NOV – “Non è soltanto il dolore fisico che ho provato, ma soprattutto il suo gesto non riesco ad accettare: nessun essere umano può prendere a martellate un’altra persona.
    Nessun essere umano può essere così crudele.

E’ stata una delusione grandissima: io ero molto innamorata di lui. Mi diceva che non mi avrebbe uccisa in un colpo solo, ma mi avrebbe fatta morire un pò alla volta, picchiandomi, e da sola”. Maria racconta la sua storia costellata di orrore e violenze, e diventata un grumo di ferocia durante la convivenza forzata col suo aguzzino durante il lockdown. Tra le lacrime Maria, nome di fantasia, racconta la vita dura di una donna 44enne, ucraina, da 15 anni residente a Napoli, dove per oltre 12 anni ha lavorato come badante. Fin quando non ha incontrato un uomo, poco più grande di lei, un italiano di 50 anni, e sono andati a vivere insieme. Fin quando un giorno durante il lockdown il compagno ha preso un martello e le ha spezzato una gamba. E’ finita in ospedale, dove è stata operata e le hanno ingessato la gamba. Al termine della degenza la sala operativa sociale del Comune di Napoli ha chiesto un posto alla Cooperativa Eva di Santa Maria di Capua Vetere, nel casertano. “Ho portato per due mesi un tutore alla gamba e proprio oggi – dice – ho fatto una risonanza magnetica di controllo. Tra un mese dovrò andarmene. Mi hanno offerto di fare gratuitamente un corso di make up lo farò. Di sicuro non voglio fare la badante, mi piacerebbe lavorare in fabbrica. Certo l’amore mi ha delusa, ma voglio ricominciare”.
    Carmen Festa, responsabile del centro nel casertano, spiega che “per l’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento a lei e sua madre. Ed è stato avviato anche il procedimento penale visto che Maria alla fine si è decisa a denunciarlo anche se all’inizio temeva ritorsioni nei confronti della madre. Con il sostegno il Comune di Napoli grazie al progetto ‘Semi di autonomia’ Maria verrà aiutata a cercare una casa, le sarà pagato per un periodo l’affitto e le bollette ed anche dei corsi di orientamento al lavoro. E’ disillusa dall’amore, lo ripete sempre, ma ha capito che la vita può offrire anche nuove opportunità” 


Covid: ecco piano Campania, si parte con 170mila vaccini

Andranno a 120mila operatori sanitari e 50mila ‘fragili’

la operatori sanitari e 50mila ‘fragili’

 © ANSA
  • – NAPOLI, 24 NOV – “Nella prima fase avremo vaccini per 170.000 persone, il piano che abbiamo inviato alla struttura di Arcuri prevede che vadano anzitutto a 120.000 operatori coinvolti nella sanità regionale in tutte le sue sfaccettature: quindi avremo già un piccolo margine per proteggere i malati cronici”. Lo afferma all’ANSA Ugo Trama, dirigente dell’Unità di Crisi della Regione Campania: “Abbiamo inserito nella rosa per i primi 170.000 vaccini in doppia dose tutto il personale degli ospedali, i medici di base, i dipendenti del 118, delle cliniche private convenzionate, dei laboratori privati e anche delle farmacie.Scopri le offerte Black Friday dedicate alla tua Partita IVAVodafone Business

Abbiamo abbracciato tutto l’arco dell’assistenza sanitaria e siamo arrivati a 120.000 persone. Ci rimarrà quindi una prima quantità di vaccini che riserveremo ai malati cronici più gravi e a rischio come gli oncologici e i diabetici. Ma chiaramente saranno gli ospedali a segnalarli”.
    Un primo blocco di vaccinazioni per la popolazione, quindi, poi si andrà avanti con gli step successivi “partendo dagli anziani fragili con comorbilità e dal personale socialmente necessario come forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, ma credo anche categorie importanti come gli addetti alla raccolta dei rifiuti”.
    Le previsioni dell’Unità di Crisi sono per l’arrivo di ampie dosi di vaccini per febbraio-marzo, partendo da quello della Pfizer e allargandosi ad altri. “I vaccini saranno conservati nei due hub regionali – spiega Trama – all’Istituto Zooprofilattico di Portici e a Salerno, con gli ampi frigoriferi che raggiungono la temperatura richiesta per la conservazione, ma frigoriferi ci sono anche nei singoli ospedali e chi non li ha se li sta procurando”. 

In Campania riapre scuola fino a 6 anni,ma i sindaci frenano

Da domani lezioni in presenza, molti comuni non aderiscono

NAPOLI, 24 NOV – Scuole aperte in Campania, ma anche no. Da domani, secondo l’ordinanza numero 92 firmata nella tarda serata di ieri dal governatore Vincenzo De Luca, è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonché per la prima classe delle scuole primarie.   Ma la stessa ordinanza consente anche ai sindaci di disporre la non apertura delle scuole in presenza, in relazione alle verifiche epidemiologiche nel proprio Comune. E così, in tanti, per paura dei contagi, hanno deciso di tenere chiuse le aule scolastiche.
    Domani non si riaprirà a Salerno (stop fino al 3 dicembre), ad Avellino (rinvio al 30 novembre) e Caserta (proroga chiusura fino al 6 dicembre). Benevento seguirà l’ordinanza De Luca.
    Scuole aperte ma il sindaco Clemente Mastella avverte: “L’ assenza come preoccupazione per la paura del contagio non deve essere considerata assenza, quasi fosse un peccato di lesa maestà alla scuola. Se da parte delle autorità scolastiche non si dovesse tenere conto di questo, allora chiudo”. C’è poi la città di Napoli. ‘Per ora non c’è alcun motivo per discostarsi dall’ordinanza regionale ma, come è doveroso, procederemo a fare tutte le verifiche e approfondimenti” dice il sindaco Luigi de Magistris che chiede di avere ”ad horas” i dati dei test antigenici effettuati su personale scolastico e alunni e i dati sul contagio in città suddivisi per quartiere e per luoghi in cui insistono le scuole.
    Nel Casertano, dopo Aversa e Caserta, la lista dei Comuni che hanno firmato l’ordinanza di proroga della chiusura è lunghissima.
    No alla riapertura delle scuole anche in Penisola Sorrentina, secondo quanto deciso dai sei sindaci che hanno optato per una proroga fino al 4 dicembre. E aule chiuse anche ad Acerra, almeno fino al 29 novembre quando le scuole riapriranno ma in maniera scaglionata così, secondo il Comune, saranno contingentati gli ingressi e saranno evitate le calche.

Scuola: assessore Basilicata, chiuderle scelta obbligata

Cupparo durante convegno Garante infanzia: Regione è intervenuta

21 NOV – Chiudere le scuole a causa della seconda ondata dell’epidemia è stata “una scelta dolorosa e obbligata”: lo ha detto l’assessore alle attività produttive della Regione Basilicata, Franco Cupparo, durante un convegno promosso dal Garante dell’infanzia.
    Cupparo ha detto che la decisione è stata presa nella consapevolezza che la chiusura delle scuole “rischia di produrre un aumento delle disuguaglianze tra i bambini delle regioni del Sud e quelli residenti nel centro nord”.

Sisma Irpinia: minuto raccoglimento in Consiglio Basilicata

Il presidente Cicala, è una data che resterà nella storia

23 NOV – Il Consiglio regionale della Basilicata “ritiene doveroso ricordare quel momento perché quella data farà per sempre parte della storia di ogni lucano: per questo motivo abbiamo inteso avviare una campagna di comunicazione istituzionale che interessa tutti i comuni della nostra regione. Quel triste momento ci dà una grande testimonianza di quanto le azioni concrete di solidarietà, di speranza e vicinanza possono fare così grandi”.

Così il presidente del consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, ha ricordato stamani, a Potenza, il sisma del 1980 nel corso della seduta straordinaria dell’assemblea, che ha osservato un minuto di raccoglimento.

Massimo Ranieri, 50 anni di carriera in un cofanetto

Dal 27 novembre ogni settimana in edicola. 16 album originali.

 NAPOLI, 23 NOV – Cinquanta anni di carriera di Massimo Ranieri in un cofanetto da collezione con i 16 album album originali più belli (compresi alcuni live e un dvd), in edicola dal 27 novembre: autentica ‘opera omnia’ la collana(formato digipack) propone contenuti inediti accompagnati da fotografie dell’epoca e un’intervista esclusiva.
    Si parte con ‘Massimo Ranieri’ ( cofanetto in regalo), lavoro del 1970 .

Tra i 12 pezzi ci sono evergreen come ‘Se bruciasse la città’ e ‘Rose rosse’ con cui si aggiudicò il Cantagiro: “La cantai – spiega – per la prima volta a Settevoci e poi a Senza Rete e arrivarono richieste incredibili pari a 180 mila copie in un solo giorno. Alla fine, ‘Rose rosse’ ha venduto un milione e ottocentomila copie”. Tra le proposte, un remake di ”O sole mio’, ‘Quando l’amore diventa poesia’, ‘Il mio amore resta sempre Teresa’, cover del brano ‘Teresa’, composto da Albert Hammond e Lee Hazlewood. La tracklist è completata da ‘Parla tu, cuore mio’, ‘Piangi piangi ragazzo’, ‘Pietà per chi ti ama’, ‘Rita’, ‘Magia’, ‘È diventato amore’ e ‘Ma l’amore cos’è’. Il decimo appuntamento con la collana prevede l’uscita del doppio di ‘Malìa’ .