Covid: De Luca, didattica in presenza non oltre il 50%

Raccomandazione ai presidi,’già rilevati molti contagi a scuola’

NAPOLI, 28 GEN – La didattica in presenza non sia superiore al 50 per cento, assicurando al resto della classe – in particolare agli alunni i cui genitori ne facciano espressa richiesta – un collegamento on line per le lezioni, preferibilmente in sincrono. E’ la “raccomandazione” che il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca rivolge ai dirigenti scolastici, “in un contesto nel quale sono ancora molto gravi i rischi di un aumento dei contagi connessi alla ripresa delle attività scolastiche in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado”, prevista da lunedì prossimo. De Luca invoca “misure massimamente prudenziali nella organizzazione delle attività scolastiche, per scongiurare rischi connessi ad assembramenti, in aula e nei contesti di prossimità delle scuole”. Quanto agli orari di ingresso degli alunni, il governatore invita a non differenziarli “assicurando piuttosto il rispetto dei limiti percentuali di presenza in aula degli alunni attraverso forme di rotazione”. Ciò per venire incontro alle famiglie che avrebbero difficoltà nel gestire arrivi scaglionati in classe da parte di più figli.
    Il governatore ricorda che la situazione pandemica resta grave: “Nell’odierna riunione con l’Unità di Crisi regionale è stato rappresentato che, in concomitanza con la ripresa in presenza delle attività didattiche della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado sono stati rilevati, nella settimana scorsa ed in quella in corso, plurimi casi di contagi in ambito scolastico, anche riferiti ad intere classi, nonché diffuse situazioni di assembramento nei pressi degli istituti scolastici, pericolosi per il rischio di contagi connesso al mancato rispetto della distanza interpersonale di sicurezza”; il tutto mentre si assiste a “un trend in aumento del numero dei contagi e dei ricoveri di degenza Covid-19”.

Covid: De Carolis, appalti a imprese clan che producevano dpi

Presidente Corte Appello, “riciclati proventi illeciti”

NAPOLI, 28 GEN – All’inizio della pandemia la camorra ha fatto importanti investimenti nella produzione di dispositivi di protezione individuale e ottenuto appalti, attraverso alcune imprese solo apparentemente “pulite”, che sono riuscite ad accaparrarsi anche appalti pubblici per forniture agli ospedali. Lo hanno detto il presidente della Corte di Appello di Napoli Giuseppe De Carolis di Possedi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’anno giudiziario 2021.


    “E’ un dato preoccupante, – ha detto De Carolis – la camorra a causa della pandemia, è riuscita a riciclare i proventi delle sue attività illecite dove in quel momento conveniva di più rendendole disponibili quando non erano reperibili, ottenendo vantaggi immediati”. Durante le crisi, ha poi aggiunto il procuratore generale di Napoli Luigi Riello, “come in questo periodo di pandemia e come avvenne per il terremoto del 1980, le mafie sparano meno” ma sono “più agguerrite nell’accaparramento della torta dei finanziamenti pubblici”. 

Covid: Napoli, in flessione omicidi mafiosi, rapine e furti

PG Riello: “ma anche meno denunce”. Cresciuti reati informatici

“Se guardiamo alle statistiche – ha detto Riello, rivolgendosi ai giornalisti collegati on-line – registriamo flessioni significative in tutto il distretto, in alcuni casi addirittura confortanti. Per esempio – ha spiegato il procuratore generale – tra Napoli e provincia c’è stata una riduzione degli omicidi mafiosi (da 11 a 4), così come sono calati i furti (-25%), i tentativi di omicidio (-27%) e le rapine (-25%). Il solo dato in aumento si riferisce ai reati informatici”.
    “Ma dietro i numeri, – ha sottolineato – che parlano un linguaggio crudo, si nasconde un’altra realtà. Ne sono un esempio le violenze domestiche che, a causa della convivenza, secondo le notizie diffuse durante il periodo pandemico, sembravano in aumento. Invece le statistiche smentiscono questa tendenza, perché molte violenze domestiche, come anche gli episodi di usura ed estorsione, non sono stati denunciati. E’ per questo che è necessario guardare oltre i numeri”.

Scuola: Napoli, anche volontari protezione civile in campo

Saranno dislocati nei punti di maggior concentrazione presenze

NAPOLI, 28 GEN – Volontari della Protezione civile regionale in campo per la ripresa delle lezioni in presenza delle scuole superiori: saranno dislocati negli ‘hotspot’, punti di maggiore concentrazione, quali fermate delle linee di trasporto e istituti scolastici negli orari di ingresso e di uscita degli studenti. E’ uno dei temi discussioni oggi dal tavolo di coordinamento per la mobilità in previsione della ripresa delle attività didattiche in presenza, al 50%, presso gli istituti scolastici superiori, prevista lunedì prossimo. Al tavolo, presieduto dal prefetto, Marco Valentini, hanno preso parte i rappresentanti delle articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Istruzione, dei rappresentanti della Regione, della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli e di alcuni altri Comuni dell’area Metropolitana di Napoli e delle principali aziende di trasporto pubblico.
    Nel corso dell’incontro i rappresentanti della Protezione Civile regionale hanno ribadito la disponibilità a supportare i Comuni che hanno fatto richiesta di attività di vigilanza da parte dei volontari. Questi ultimi, con gli agenti della polizia locale e il personale delle aziende di trasporto pubblico, opereranno “per scongiurare la formazione di assembramenti nei pressi delle scuole, in particolare laddove si dovessero registrare concentrazioni di plessi e negli snodi critici del sistema del trasporto pubblico locale”. Per quanto concerne le Forze dell’ordine saranno pianificati “appositi moduli di controllo in sede di tavolo tecnico programmato nella giornata di domani presso la Questura”.
    Il 2 febbraio si svolgerà in Prefettura una riunione di monitoraggio per valutare l’attuazione del documento operativo approvato il 23 dicembre scorso e integrato il 26 gennaio, “acquisendo informazioni dettagliate su eventuali criticità registratesi sulle quali intervenire tempestivamente”

Napoli perfetto per un tempo, poi Spezia lo fa penare: 4-2

C.Italia,azzurri in semifinale. Liguri sotto, dimezzano passivo

NAPOLI, 28 GEN – Il Napoli ritrova parzialmente se stesso e si qualifica per la semifinale di Coppa Italia nella quale affronterà l’Atalanta. Lo Spezia che tre settimane fa aveva sbancato il ‘Maradona’, in questa circostanza fa quasi da spettatore nel primo tempo, salvo a reagire nella ripresa. Comunque tutto ciò che gli azzurri in quella precedente occasione non erano riusciti a fare si concretizza invece nella serata di Coppa.
    Il primo tempo si conclude con gli azzurri in vantaggio per 4-0. In pratica gli uomini di Gattuso, che il giorno dell’Epifania avevano concluso 30 volte in porta riuscendo a segnare un solo gol, realizzano in questa circostanza quasi ad ogni tentativo, con una concretezza e un pragmatismo notevoli, quello che l’allenatore aveva chiesto loro primadell’inizio.
    Gattuso inizialmente opta per un 4-3-3 più prudente rispetto allo schieramento tradizionale, il 4-2-3-1 che aveva sempre utilizzato dall’inizio della stagione. La modifica tattica riguarda principalmente la posizione di Zielinski che in precedenza giocava a ridosso della punta centrale e che in questo caso va a formare il triangolo di centrocampo assieme ad Elmas e a Demme. Nella prima frazione di gioco vanno in gol Koulibaly, Lozano, Politano ed Elmas. Ma nel secondo tempo il Napoli ricade negli errori che negli ultimi tempi hanno caratterizzato le sue prestazioni. La squadra si impigrisce e si ritira quasi nella propria metà campo. Lo Spezia ne approfitta con coraggio e con caparbietà. La squadra di Italiano riesce a dimezzare lo svantaggio con un gol di Gyasi e una conclusione di Acampora deviata da Manolas che spiazza Ospina.  I liguri arrivano a credere nel miracolo e continuano a riversarsi in attacco. Il Napoli, però, regge all’urto e la difesa si riprende limitando distrazioni e sbavature. Gattuso negli ultimi minuti rinforza la difesa perché evidentemente teme brutte sorprese. Entrano Di Lorenzo e Bakayoko. Gli schemi tattici saltano sull’uno e sull’altro fronte, ma alla fine il risultato non cambia e gli azzurri conquistano la qualificazione alla semifinale.Prestazione, però, nuovamente altalenante. Il primo tempo è ottimo, la ripresa molto carente. Gattuso dovrà lavorare ancora molto

Covid: variante inglese, tre casi nel Salernitano

Appartengono ad uno stesso nucleo familiare

SALERNO, 27 GEN – Sono stati identificati tre casi di positività alla variante inglese del Covid nel Salernitano. A renderlo noto è stata l’Asl di Salerno.

Si tratta di persone appartenenti ad un unico gruppo familiare che sono state “testate” presso l’ospedale di Sapri (Salerno). La variante inglese è stata individuata attraverso le indagini molecolari eseguite presso il Laboratorio di Medicina Molecolare e Genomica dell’Università di Salerno, diretto dal professor Alessandro Weisz, sulla base di tamponi che erano stati analizzati presso il Laboratorio di Biologia Molecolare dell’ospedale di Eboli.

Covid: guide turistiche campane, sit-in al Mibact

Tavolo urgente per sblocco ristori alla categoria

NAPOLI, 27 GEN – Una rappresentanza delle circa 2 mila guide ed accompagnatori turistici della Campania, rimasti esclusi dai ristori previsti per la categoria. ha partecipato stamattina a Roma ad un sit-in di protesta davanti alla sede del Ministero per Beni culturali ed il turismo.


    Guide ed accompagnatori turistici chiedono la convocazione urgente di un tavolo al Mibact per lo sblocco delle istanze di concessione ristori bloccate con la dicitura “domanda in compilazione” sulla piattaforma di Invitalia.
    Chiesto anche lo stanziamento dei fondi necessari non solo a coprire le domande “in compilazione” ma a ristorare i colleghi che la domanda non sono riusciti a inserirla per le indicazioni fuorvianti dal call center addetto all’assistenza,l’ impossibilità di accedere alla piattaforma, e la procedura non chiara che ha comportato – afferma un comunicato – “una difficile gestione e assistenza da parte dei consulenti fiscali, anch’essi disorientati”,

Manufatto usato per spaccio di droga demolito al Parco Verde

( v. “Polizia sgombera… delle 09.40 )

NAPOLI, 27 GEN – Un manufatto abusivo utilizzato per lo spaccio di droga al Parco Verde di Caivano (Napoli) è stato sgomberato stamattina dalla Polizia e successivamente demolito.
    L’ immobile , realizzato su un’ area pubblica, veniva utilizzato prevalentemente da una donna di 65 anni, di Napoli, già denunciata in passato anche per rati di droga.


    A dicembre, un sopralluogo degli agenti del Commissariato di Afragola, intervenuti stamattina insieme al Reparto Mobile, aveva accertato che il manufatto era stato realizzato abusivamente su un’area comunale.

Contrabbando: 306 kg sigarette sequestrate dalla PS

In un’ abitazione al Borgo S. Antonio

NAPOLI, 27 GEN – Oltre 306 chili di sigarette estere di contrabbando sono state sequestrate dalla Polizia in un’ abitazione in vico Pergola all’ Avvocata, nella zona del Borgo S. Antonio, a Napoli.


    Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura hanno trovato nell’ appartamento occupato da Giovanni Fraumeni, 39 anni, di Napoli e da una donna di 63, L.S. numerosi scatoloni, contenenti 1534 stecche di sigarette senza il marchio del Monopolio di Stato. Fraumeni,già denunciato in passato, è stato arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, la donna è stata denunciata.

Giorno Memoria:Napoli,pietra d’inciampo per Sergio De Simone

Il piccolo deportato a Auschwitz e oggetto di esperimenti medici

NAPOLI, 27 GEN – La città di Napoli ha ricordato oggi le sue vittime della Shoah. Diverse le iniziative che il Comune di Napoli ha messo in campo per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto e le deportazioni nei campi di concentramento che non risparmiarono nemmeno i più piccoli.

Auschwitz e oggetto di esperimenti medici

 © ANSA

– RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSANAPOLI27 gennaio 202114:13NEWS

(ANSA) – NAPOLI, 27 GEN – La città di Napoli ha ricordato oggi le sue vittime della Shoah. Diverse le iniziative che il Comune di Napoli ha messo in campo per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto e le deportazioni nei campi di concentramento che non risparmiarono nemmeno i più piccoli.Passa a FIBRA a 29,90€ al mese, senza vincoli e costi di attivazione!Esclusiva Vodafone

E proprio in ricordo del piccolo Sergio De Simone, in via Morghen, nel quartiere Vomero, è stata apposta una pietra d’inciampo all’esterno della casa in cui abitava con la famiglia. Il piccolo Sergio, arrestato a Fiume nel 1937, fu deportato ad Auschwitz il 4 aprile 1944 e, dopo aver subito esperimenti ‘medici’, fu ucciso ad Amburgo il 20 aprile 1945. Alla cerimonia hanno partecipato, il fratello Mario De Simone, il presidente della V Municipalità, Paolo De Luca, l’assessore comunale, Marco Gaudini, e rappresentanti delle scuole. E sempre per ricordare una bimba innocente vittima della follia nazifascista, l’assessore ai Giovani, Alessandra Clemente, con il prefetto, Marco Valentini, ha deposto una corona di fiori alla memoria di Luciana Pacifici, nella piazzetta a lei dedicata nei pressi del borgo Orefici. Luciana Pacifici è la più piccola delle vittime napoletane dell’Olocausto: la bimba, nata a Napoli il 29 maggio 1943, fu arrestata con la famiglia a Lucca nel dicembre dello stesso anno e morì mentre era nel convoglio che la portava nel campo di Auschwitz ad appena otto mesi di età. ”La Giornata della Memoria è per la città di Napoli un impegno per il nostro progetto di presente – ha detto l’assessore Clemente – è memoria delle grandi ingiustizie del passato attraverso la quale bisogna impegnarsi affinchè non accada più ad altri quello che è accaduto alla Comunità ebraica. E’ un impegno – ha aggiunto – che passa attraverso le mura, i luoghi, le piazze, gli slarghi, i nomi della città perché dare un nome alle cose è importante e infatti quando gli ebrei erano deportati veniva tolto loro il nome che diventava un numero”. Minuto di raccoglimento anche in piazza Bovio dove lo scorso anno l’amministrazione posò nove pietre d’inciampo per ricordare cittadini che da lì, dalle loro case, furono deportati nei campi di sterminio.