Capodanno: Napoli, notte controlli Cc con arresti e denunce

A Casola sequestrate ‘bombe’,sei ordigni per complessivi otto kg

NAPOLI, 01 GEN – Capodanno di controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, con arresti, denunce e oltre un quintale di botti sequestrati.
    Partendo dalla città, i militari della stazione di Scampia hanno sequestrato oltre 20 chili di botti illegali. Erano nascosti in una baracca abusiva di libero accesso, all’interno del complesso popolare “Lotto K”.
    Tra i fuochi rinvenuti oltre 206 petardi considerati ordigni esplosivi improvvisati e materiale di plastica e carta per il confezionamento.
    Nella centrale Piazza Salvo d’Acquisto i carabinieri della stazione di San Giuseppe hanno denunciato un 20enne, sorpreso ad accendere fuochi senza alcuna autorizzazione, a pochi metri dalle abitazioni.
    I carabinieri della stazione di Marianella, invece, hanno denunciato un 27enne di Scampia perché trovato in possesso di un chilo circa di materiale pirico.
    Stesso scenario per un secondo 27enne, anch’egli di Scampia. Quasi 4 chili di botti illegali sequestrati ad un 19enne di Napoli ed un 18enne di Mugnano. Li avevano esposti per la vendita su di un banco improvvisato in strada.
    Impressionanti non per quantità ma per dimensioni e potenziale i botti sequestrati nella cittadina di Casola di Napoli. I carabinieri della stazione di Gragnano, hanno infatti rinvenuto 6 ordigni artigianali di varie dimensioni per complessivi 7,9 chili. Due di questi superano i 30 cm di lunghezza, i 10 di diametro e contengono oltre un chilo di polvere pirica. La loro esplosione avrebbe potuto distruggere anche un intero veicolo.
    Gli esplosivi erano nascosti nella vettura di un 43enne di Lettere già noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri per detenzione illegale di materiale esplodente e sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.
    Per lo stesso reato sono stati denunciati dai Carabinieri della compagnia di Casoria un 49enne di Afragola e un 55 enne del Parco Verde di Caivano, quest’ultimo già sottoposto ai domiciliari.
    In un deposito in uso al primo, i militari hanno rinvenuto oltre sette chili di materiale pirotecnico pericoloso. Nell’abitazione del 55enne, invece, sono 188 i petardi rinvenuti e sequestrati perché pericolosi e destinati alla vendita non autorizzata.

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