Napoli: nuovo video su social,inseguono e terrorizzano rider

Consigliere Borrelli pubblica su fb,simbolo parte malata società

 NAPOLI, 06 GEN – Inseguono e terrorizzano un rider a Napoli, c’è un nuovo video pubblicato sui social, ma stavolta senza violenza fisica, dopo l’episodio avvenuto ai danni del 50enne picchiato e che si è visto sottrarre lo scooter da 6 persone. A denunciarlo è di nuovo il consigliere campano di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che pubblica le immagini sulla sua pagina fb.

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– RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSANAPOLI06 gennaio 202119:13NEWS

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(ANSA) – NAPOLI, 06 GEN – Inseguono e terrorizzano un rider a Napoli, c’è un nuovo video pubblicato sui social, ma stavolta senza violenza fisica, dopo l’episodio avvenuto ai danni del 50enne picchiato e che si è visto sottrarre lo scooter da 6 persone. A denunciarlo è di nuovo il consigliere campano di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che pubblica le immagini sulla sua pagina fb.TIM Business Mobile in promozione limitata: a 11,99€/mese solo onlineTIM BUSINESS

“Ci hanno segnalato un video pubblicato su Tik Tok dove alcuni ragazzi inseguono un rider – spiega – ‘Facendo rapine’ scrivono come testo sul video, ‘mo ce lo facciamo’, espressione dialettale che sta a significare ‘ora lo freghiamo, ora lo derubiamo’. Sono arrivati a prendersi gioco di una vicenda drammatica. Purtroppo c’è una parte della società che è malata, che esce la sera – in piena zona rossa – per deridere e impaurire i rider che non fanno nient’altro che il proprio lavoro”.
    “Quello che è accaduto a Gianni, il rider aggredito a Napoli, è la rappresentazione delle difficoltà e dei pericoli che quotidianamente siamo costretti ad affrontare. Il problema sta nella mancanza di tutela e di diritti da parte delle istituzioni e dello Stato. Noi lavoriamo con partita Iva, paghiamo le tasse ma non abbiamo diritto a nulla, niente ferie, niente malattie, nessun rimborso spese, nessuna esenzione. Vogliamo essere tutelati ed avere diritti ed essere riconosciuti come categoria”, ha raccontato Emanuele Petrone, portavoce dei rider di Glovo di Napoli centro, in un incontro con il consigliere Borrelli. “I rider vanno riconosciuti come categoria e tutelati.
    Lavorano per 25 -30 euro al giorno con pioggia, freddo, rischiando rapine ed aggressioni e spesso sono anche vittime di ogni ordine di ‘scherzo’ – afferma Borrelli -. Questi lavoratori devono potersi organizzare come categoria riconosciuta ed avere diritti e rappresentati sindacali. Soprattutto durante il lockdwn queste persone hanno lavorato duramente per portare avanti il settore della ristorazione e distribuire le spese di genere alimentari dai supermercati, hanno svolto un compito essenziale e complicato, eppure nessuno ha riconosciuto i loro meriti e la loro indispensabilità. Noi siamo dalla loro parte e i batteremo per i loro diritti” conclude il consigliere Borrelli. 

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