Napoli perfetto per un tempo, poi Spezia lo fa penare: 4-2

C.Italia,azzurri in semifinale. Liguri sotto, dimezzano passivo

NAPOLI, 28 GEN – Il Napoli ritrova parzialmente se stesso e si qualifica per la semifinale di Coppa Italia nella quale affronterà l’Atalanta. Lo Spezia che tre settimane fa aveva sbancato il ‘Maradona’, in questa circostanza fa quasi da spettatore nel primo tempo, salvo a reagire nella ripresa. Comunque tutto ciò che gli azzurri in quella precedente occasione non erano riusciti a fare si concretizza invece nella serata di Coppa.
    Il primo tempo si conclude con gli azzurri in vantaggio per 4-0. In pratica gli uomini di Gattuso, che il giorno dell’Epifania avevano concluso 30 volte in porta riuscendo a segnare un solo gol, realizzano in questa circostanza quasi ad ogni tentativo, con una concretezza e un pragmatismo notevoli, quello che l’allenatore aveva chiesto loro primadell’inizio.
    Gattuso inizialmente opta per un 4-3-3 più prudente rispetto allo schieramento tradizionale, il 4-2-3-1 che aveva sempre utilizzato dall’inizio della stagione. La modifica tattica riguarda principalmente la posizione di Zielinski che in precedenza giocava a ridosso della punta centrale e che in questo caso va a formare il triangolo di centrocampo assieme ad Elmas e a Demme. Nella prima frazione di gioco vanno in gol Koulibaly, Lozano, Politano ed Elmas. Ma nel secondo tempo il Napoli ricade negli errori che negli ultimi tempi hanno caratterizzato le sue prestazioni. La squadra si impigrisce e si ritira quasi nella propria metà campo. Lo Spezia ne approfitta con coraggio e con caparbietà. La squadra di Italiano riesce a dimezzare lo svantaggio con un gol di Gyasi e una conclusione di Acampora deviata da Manolas che spiazza Ospina.  I liguri arrivano a credere nel miracolo e continuano a riversarsi in attacco. Il Napoli, però, regge all’urto e la difesa si riprende limitando distrazioni e sbavature. Gattuso negli ultimi minuti rinforza la difesa perché evidentemente teme brutte sorprese. Entrano Di Lorenzo e Bakayoko. Gli schemi tattici saltano sull’uno e sull’altro fronte, ma alla fine il risultato non cambia e gli azzurri conquistano la qualificazione alla semifinale.Prestazione, però, nuovamente altalenante. Il primo tempo è ottimo, la ripresa molto carente. Gattuso dovrà lavorare ancora molto

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