A Napoli sale la tensione sui murales, nuovo altare per D10S

Scritta contro rimozione dipinto rapinatore. Anci: “Atto vile”

NAPOLI, 07 FEB – Le autorità cancellano il murales di Luigi Caiafa a Forcella, la Napoli dell’anti-Stato risponde con una scritta sul murales dedicato a Nino D’Angelo, in una città dove si costruisce un nuovo altare per Maradona nella piazzetta a lui dedicata dei Quartieri Spagnoli. E’una sfida fatta di simboli quella che va in scena a Napoli dopo che il pg Luigi Riello aveva criticato l’esistenza degli altarini della camorra per le sue vittime.

one dipinto rapinatore. Anci: “Atto vile”

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– RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSANAPOLI07 febbraio 202120:04NEWS

(ANSA) – NAPOLI, 07 FEB – Le autorità cancellano il murales di Luigi Caiafa a Forcella, la Napoli dell’anti-Stato risponde con una scritta sul murales dedicato a Nino D’Angelo, in una città dove si costruisce un nuovo altare per Maradona nella piazzetta a lui dedicata dei Quartieri Spagnoli. E’una sfida fatta di simboli quella che va in scena a Napoli dopo che il pg Luigi Riello aveva criticato l’esistenza degli altarini della camorra per le sue vittime.

In alcune zone della città, infatti, i parenti dei ragazzi morti durante azioni criminali hanno costruito altarini e a Forcella avevano anche dipinto su un muro il volto di Luigi Caiafa, ucciso a 17 anni dalla polizia in un tentativo di rapina. Quel murales è stato cancellato venerdì ma ieri è arrivata la risposta anonima con una scritta: “I morti vanno rispettati, non cancellati”. Parole con vernice nera sul grande murales dedicato a Nino D’Angelo da Jorit, lo street artist che da anni lavora su enormi volti nelle periferie della città. Un gesto forte a cui risponde Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale Anci: “Un atto vile. La camorra risponde a un intervento dello Stato cercando di appropriarsi di linguaggi e forme d’arte che non le appartengono”. Intanto movimenti dei centri sociali napoletani si affrettano a difendere il prossimo murales che potrebbe essere cancellato, quello di Ugo Russo, 15nne ucciso da un carabiniere dopo una tentata rapina: “Quel murales – dicono – e’ frutto di un percorso di rivendicazione di verita’ e giustizia sul caso umano e giudiziario di un ragazzo di 15 anni”. Toni che si alzano nei giorni in cui proprio Jorit finisce i suoi cinque nuovi momenti di bellezza a Barra: il volto di Salvador Allende, un bambino palestinese con la kefiah, Martin Luther King, una ragazza con lo sfondo dello spazio e tre bambini che dormono e sognano nello stesso letto. Opere realizzate con la collaborazione di altri artisti.
    E un altro vicolo di Napoli celebra un idolo che non verrà mai dimenticato, Diego Maradona: la piazzetta di via De Deo ai Quartieri Spagnoli da ieri ospita un vero altare con l’immagine dell’asso argentino, inaugurata dal figlio napoletano Diego Junior e che consacra lo slargo con il vecchio murales di Diego.

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