Lavoro: a Napoli la prima Casa dei Rider d’Italia

Per i promotori sarà un luogo di ritrovo e di consulenza

NAPOLI, 29 MAR – Nasce a Napoli la prima (secondo quanto riferito dai promotori) Casa del Rider d’Italia. Lo spazio si trova all’interno della storica Galleria Principe di Napoli e vuole essere un luogo non solo di socializzazione e di ritrovo nelle pause tra una consegna e l’altra, ma soprattutto un luogo in cui i rider napoletani possono trovare consulenti per assistenza e informazioni sulle varie tipologie contrattuali attuate dalle piattaforme, informazioni su adempimenti fiscali e previdenziali, su apertura Partite Iva e assistenza legale.

n luogo di ritrovo e di consulenza

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– RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSANAPOLI29 marzo 202119:53NEWS

(ANSA) – NAPOLI, 29 MAR – Nasce a Napoli la prima (secondo quanto riferito dai promotori) Casa del Rider d’Italia. Lo spazio si trova all’interno della storica Galleria Principe di Napoli e vuole essere un luogo non solo di socializzazione e di ritrovo nelle pause tra una consegna e l’altra, ma soprattutto un luogo in cui i rider napoletani possono trovare consulenti per assistenza e informazioni sulle varie tipologie contrattuali attuate dalle piattaforme, informazioni su adempimenti fiscali e previdenziali, su apertura Partite Iva e assistenza legale.Dipendenti in remoto? Come ottimizzare lo smart working nel lungo periodoVodafone Business LabVodafone

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione ”Napoli Pedala’ e Inail Campania ed ha visto la collaborazione della NIdiL Cgil Napoli. ”Abbiamo pensato che Napoli avesse ormai la giusta maturità – ha detto Luca Simeone, presidente di Napoli Pedala – per un simile luogo che sarà spazio di connessione di queste competenze e sofferenze. Questo è solo un punto di partenza”. ”L’impegno dell’Inail è fornire tutte le informazioni necessarie affinchè si lavori per evitare infortuni e malattie professionali – ha sottolineato Adele Pomponio, direttore regionale vicario Inail Campania – Ormai questi lavoratori sono assicurati Inail da più di un anno e pertanto è necessario che abbiano piena capacità di tutti gli strumenti che noi mettiamo a disposizione.”. ”Passo quasi tutta la giornata per strada in attesa che mi arrivino le consegne da fare – ha raccontato Valentina, borsa in spalla in attesa di risaltare in sella – e i rischi maggiori sono proprio la sicurezza e la salute e soprattutto l’inverno è bruttissimo: ci sono state giornate in cui mi sono trovata ore e ore sotto la pioggia senza un appoggio nemmeno per andare al bagno, per mangiare”. ”Spesso questi lavoratori vivono una condizione di lavoro autonomo quando nella realtà è piuttosto complicato ravvedere tale autonomia – ha sottolineato Andrea Borghesi, segretario generale NIdiL Cgil nazionale – in queste ore è in discussione il passaggio al lavoro dipendente per la piattaforma Just Eat che se si concretizzasse sarebbe un segnale importantissimo che farebbe da apripista per tutto il settore”

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