Bonomi, soldi sprecati 1 miliardo su reddito senza riforma

Manovra, ‘8 mld taglio cuneo? Non si è capito come’

NAPOLI, 21 OTT – Sulle risorse in manovra per finanziare il reddito di cittadinanza, “il fatto che si pensi di mettere un ulteriore miliardo su tema senza riformarlo prima” vuol dire che “continuiamo a sprecare soldi pubblici” dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dal convegno dell’associazione degli industriali sui temi della coesione territoriale, dopo aver ribadito la posizione di Confindustria favorevole “per la parte di contrasto alla povertà ma fortemente critica sull’efficacia della parte sulle politiche attive del lavoro: “Non ci ha mai convinto”.
    E poi ha aggiunge: “Abbiamo insistito molto sul taglio del cuneo fiscale. Sembrerebbe, ho visto le dichiarazioni del ministro Franco, che vengano messi 8 miliardi ma non si è ancora capito come”. “Noi riteniamo che debbano essere messi tutti su un taglio importante contributivo, quindi mettere più soldi in tasca ai lavoratori e magari stimolare anche la domanda interna che è completamente ferma e abbassare il costo del lavoro delle imprese che è un fattore di competitività”. E’ questa la priorità? “Sì”, risponde.
    “Quello che ho rilevato è che il Governo ha ben presente quello che deve fare. Purtroppo l’ho definito un assalto alla diligenza, per l’ennesima volta vedo che la politica ragiona ‘ognuno per la sua bandierina’, chi pensa ai prepensionamenti, chi al reddito di cittadinanza e chi a qualcos’altro e non in un quadro complessivo volto alla crescita del paese”, ribadisce il presidente di Confindustria.
    Infine, i certificati verdi. Per far fronte allo shock sui prezzi dell’energia serve “un intervento che il Governo deve fare subito: è quello di mettere stop alla speculazione dell’acquisto dei certificati verdi. C’è una finanziarizzazione di questo aspetto: vanno comprati, mettiamoci un intervento che limiti il valore dell’acquisto dei certificati verdi” dice Bonomi.
    “Noi abbiamo il problema del caro energia ma anche del caro materie prime, stiamo ovviamente cercando di intervenire in una difficoltà perché noi siamo un Paese trasformatore e non abbiamo a disposizione materie prime”, dice ancora il leader degli industriali, evidenziando che “molto si giocherà sulla transizione”.