Dal degrado alle fiamme: incendio nella Villa Comunale. Manfredi: “Danni circoscritti”

Il rogo è scoppiato intorno alle 18.45, per un ancora non meglio chiarito “innesco”. I vigili del fuoco sono prontamente intervenuti e sono riusciti ad estinguerlo

Fiamme alte, fumo, scintille. È l’inquietante spettacolo dato stasera dala Villa Comunale di Napoli dove a partire dalle 18.45 alberi e sterpaglie sono andate in fiamme.

Un primo video del rogo è stato postato sui social dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, poi col passare dei minuti se ne sono affacciati altri, altrettanto inquietanti. L’incendio è scoppiato nei pressi dell’ingresso di piazza Vittoria, a pochi passi dalle cancellate.

Le cause al momento non sono note, ma le prime ipotesi vogliono il rogo causato dall’esplosione di alcuni fuochi d’artificio da parte di ragazzi subito dileguatisi. Sul posto si sono dirette le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, i quali hanno rapidamente spento l’incendio prima che si propagasse ulteriormente.

È incredibile che il poco verde cittadino invece di essere tutelato venga devastato in questo modo“, è stato il commento, in una nota congiunta, del consigliere di Europa Verde in Campania Francesco Emilio Borrelli, e di quelli del Sole che Ride alla Municipalità I Gianni Caselli e Lorenzo Pascucci.

Il sindaco Gaetano Manfredi, con l’assessore al Verde Vincenzo Santagada, si è recato sul posto.

Le parole del sindaco

Mi hanno avvertito e sono venuto subito, ma l’incendio era già stato spento. Ho parlato con i vigili del fuoco – ha spiegato Manfredi ai cronisti – l’incendio ha colpito il banano che è proprio all’ingresso della Villa Comunale. Probabilmente c’è stato un innesco e adesso loro stanno valutando da cosa è stato generato, più che doloso potrebbe esserci stata la presenza di materiale infiammabile, forse una bici elettrica”.

I danni sicuramente sono molto limitati perché c’è stato un intervento immediato da parte dei custodi che hanno chiamato i vigili del fuoco. Chiaramente sulla Villa Comunale dobbiamo intervenire ed è una nostra priorità, con una risistemazione, una manutenzione straordinaria”.
“Domattina ci sarà una valutazione degli agronomi del Comune per valutare anche la stabilità dei due alberi colpiti, intanto la zona sarà transennata per la sicurezza”
, ha quindi concluso il primo cittadino.

Maresca: “Non sopralluoghi ma programmazione”

Sulla vicenda è intervenuto anche il capo dell’opposizione in Consiglio comunale, Catello Maresca. “L’incendio che si è sviluppato poco prima delle 19 nella Villa Comunale è il simbolo della mancata cura del verde che uno dei parchi pubblici più belli di Napoli subisce da anni di cattiva gestione amministrativa. In fiamme sono andati alberi secolari, per la precisione tre palme che risalgono all’800. Vogliamo una spiegazione a come sia possibile che un bene di così inestimabile valore sia lasciato dal Comune nell’abbandono e nell’incuria totale“. 

Fatto ancora più grave è che tra le ipotesi in queste ore al vaglio degli inquirenti – continua Maresca – vi sia quella che il fuoco possa essere stato originato da fuochi d’artificio esplosi per gioco da gruppi di ragazzini. Un’ipotesi che stanno valutando carabinieri, polizia e vigili del fuoco giunti sul posto». Per Maresca «urgono interventi seri di cura e manutenzione di un “polmone verde” storico che dovrebbe essere la cartolina di Napoli nel mondo, ma che è diventato lo specchio del degrado in cui lo hanno lasciato le istituzioni cittadine. A queste ultime chiediamo una risposta immediata che non sia semplicemente un sopralluogo non appena c’è l’emergenza, com’è accaduto con la presenza stasera del sindaco Manfredi e dell’assessore Santagada, ma una seria programmazione per la tutela di un bene di inestimabile valore storico e botanico con interventi ordinari e straordinari che gli restituiscano il giusto valore“.

Il degrado della Villa Comunale

La Villa Comunale di Napoli versa in stato di abbandono oramai da anni. Recentemente ne aveva parlato  Roberto Braibanti, biodiversity manager e presidente di Gea-Ets, da anni in prima linea perché si restituisca dignità e sicurezza al verde cittadino.

“La Villa Comunale all’abbandono ha visto coniugarsi altri problemi – erano state le parole di Braibanti – Innanzitutto il problema del passaggio della Linea 6, che ha fatto deviare le falde acquifere e portato gli alberi a poter raccogliere meno acqua. Poi c’è il problema del mare che sale, con l’acqua marina che arriva più facilmente all’interno della terra ferma facendo pescare le radici in acqua salata o salmastra“. Insomma alberi secchi e lasciati all’incuria, un terreno purtroppo quello sì fertile per l’incendio di oggi.