Antonio Morione, oggi i funerali del pescivendolo ucciso a Boscoreale

Nella giornata di ieri è stata eseguita l’autopsia disposta dalla procura di Torre Annunziata che coordina le indagini sull’omicidio, e successivamente la salma è stata restituita alla famiglia. Si terranno alle 16.30, nella chiesa dello Spirito Santo di Torre Annunziata

Saranno celebrati oggi alle 16.30, nella chiesa dello Spirito Santo di Torre Annunziata, i funerali di Antonio Morione, il commerciante ucciso la notte del 23 dicembre scorso nel corso di una rapina avvenuta nella sua pescheria di via Giovanni Della Rocca a Boscoreale. Nella giornata di ieri è stata eseguita l’autopsia disposta dalla procura di Torre Annunziata che coordina le indagini sull’omicidio, e successivamente la salma è stata restituita alla famiglia.

La manifestazione e le istituzioni assenti

Una prima manifestazione di solidarietà per l’esercente e contro la malavita, tenutasi due giorni fa, aveva visto una partecipazione molto scarsa, addirittura non più di una ventina di persone. “Come vedete, oggi la cittadinanza non c’è – aveva affermato Daniela Lourdes Falanga di Arcigay Napoli ai nostri microfoni – C’è ancora paura a ribellarsi a schemi che non dobbiamo avere paura di definire camorristici. Non c’è bisogno di far parte di un clan per comportarsi come camorristi. Abbiamo parlato con un familiare e quello che ci è stato detto è che c’è una sensazione di totale abbandono“. “Abbiamo proposto tante cose negli anni, ma siamo stati sempre ignorati dalle istituzioni – erano state le parole di Domenico Sella dell’associazione La Stazione – La videosorveglianza, per esempio, ne parliamo da dieci anni ma non si muove nulla“.

Mio figlio era un commerciante onesto che la legge ha abbandonato a se stesso“, è stato invece lo sfogo ai microfoni della Rai di Ernesta, madre di Antonio. “Mezz’ora prima del fatto l’altro mio figlio, Giovanni, aveva subito una rapina ed era stato rapinato anche l’anno scorso, sempre nel mese di dicembre“.

La dinamica della rapina omicida

Nella giornata di ieri sono emersi nuovi dettagli sugli ultimi istanti di vita di Antonio. Il rapinatore – erano in tutto tre – che si sarebbe da li a poco trasformato in killer, aveva puntato la pistola al volto sia di sua figlia che di sua nuora, due ragazze entrambe minorenni che stavano lavorando in pescheria con lui. Marco Izzo, legale di famiglia, ha spiegato così la reazione del commerciante, il quale ha a quel punto fatto di tutto per difendere non l’incasso della serata ma per preservare le ragazze.

Morione – come hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Boscoreale – con un coltello è andato a squarciare l’auto della banda, ed è a quel punto che il killer ha aperto il fuoco contro di lui: quattro colpi, uno dei quali lo ha raggiunto al volto non lasciandogli scampo.

Il punto sulle indagini

I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Boscoreale stanno intanto andando avanti con le indagini, con l’obiettivo di identificare i tre componenti della banda.
La loro auto, vista la ruota squarciata, è stata abbandonata non lontano dal luogo della tragedia. Si sta provando a ricostruirne il tragitto nonostante in zona, quella dei rioni popolari “Piano Napoli”, non ci siano telecamere di sorveglianza.