Omicron, in crescita i ricoveri pediatrici: servono nuovi posti letto

L’Unità di crisi ha stabilito di attivarne di ulteriori in ogni provincia della Campania

Con la variante Omicron sono drasticamente cresciuti i ricoveri pediatrici per Covid, nelle precedenti ondate mai particolarmente significativi dal punto di vista numerico, e la sanità campana non regge l’impatto con il contagio: nonostante un importante aumento dei posti letto, l’Unità di crisi ha stabilito di attivarne di ulteriori in ogni provincia.

I bambini ricoverati

I ricoverati sono anche piccolissimi, e nella quasi totalità dei casi privi dello scudo vaccinale (il vaccino viene somministrato dai 5 anni in su). La prassi vuole – in particolar modo per i neonati – che vengano ricoverati per pochi giorni e poi dimessi, non avendo quasi mai complicazioni polmonari, mentre il ricovero è leggermente più lungo per chi ha sintomi più simili a quelli dell’influenza.

Oltre i 5 anni capitano casi più delicati, con sintomi vicini a quelli tipici del Covid-19 negli adulti, come la pomonite interstiziale.

C’è poi la questione dei piccoli malati oncologici affetti anche da Covid. Sono quattro al Policlinico, mentre il Pausilipon ne segue altrettanti a domicilio. In loro il virus diventa praticamente cronico ed il trattamento è particolarmente complesso vista la fragilità delle condizioni generali.