Rivoluzione tamponi e quarantene, cosa cambierà (resta solo la zona rossa)

Il piano di semplificazioni chiesto dalle Regioni prevede tamponi gratis anche per gli alunni della primaria. Ma la trave portante della nuova struttura è che a scuola, e non solo, chi non ha sintomi andrebbe lasciato senza restrizioni. Addio alla zona bianca, gialla e arancione

Le richieste delle Regioni sono ormai chiare a tutti, da giorni: addio fasce a colori, stop ai malati per altre patologie conteggiati tra i ricoverati Covid e semplificazione totale delle regole per quarantene e tamponi. Si va in quella direzione, ma con (troppa) calma.

Il focus delle ultime ore è sugli studenti vaccinati in didattica a distanza. La prospettiva è la normalizzazione della vita dei cittadini e dell’intero Paese: o almeno, questo è l’auspicio del fronte dei governatori, mai così compatto nonostante le differenti appartenenze politiche. Il fatto che tutte le attenzioni, a Roma, siano rivolte oggi all’elezione del successore di Sergio Mattarella non permette di capire, per ora, quando il governo potrebbe riunirsi per ratificare via Cdm eventuali novità. I tempi non sembrano strettissimi. E’ ragionevole pensare che le novità saranno operative a un certo punto nella prima metà di febbraio.

Meno tamponi e meno quarantene

Oggi il presidente delle Regioni il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dovrebbe vedere il ministro della Salute, Roberto Speranza, a cui consegnerà ufficialmente il documento che chiede meno tamponi e meno quarantene per gli asintomatici con tripla dose: l’idea è che a scuola, e non solo a scuola, chi non ha problemi di salute (sintomi) andrebbe lasciato “libero”, senza restrizioni. Le scuole oggi sono sommerse da un groviglio di regole inapplicabili: isolamento a casa solo per i sintomatici, tutti gli altri vadano regolarmente a classe senza bisogno di testarsi a ogni giro di autosorveglianza. 

Nessuna decisione è stata presa, ma in tal modo si potrebbero concentrare le (scarse) risorse del tracciamento solo sui sintomatici. Addirittura, segnala oggi il Sole 24 Ore, quotidiano di riferimento di Confindustria, per i lavoratori dei servizi essenziali (dalla sanità ai trasporti) si invoca, in caso di positività, un isolamento di soli tre giorni e altri tre mascherina Ffp2.

Per la scuola le Regioni puntano all’eliminazione della Dad per i vaccinati oltre che allo stop del tracciamento e dunque dei tamponi a tappeto previsti oggi soprattutto alle elementari.

Il piano di semplificazioni prevederebbe tamponi gratis in farmacia o nelle strutture convenzionate pure per gli alunni della primaria (al momento, la norma vale solo per gli studenti di medie e superiori in autosorveglianza). La novità forse troverà già spazio nel nuovo decreto Sostegni approvato la settimana scorsa ma non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale. Tra le ipotesi allo studio, anche, l’accorciamento delle quarantene (sulla falsariga di quanto già in vigore per il resto della popolazione) e la proposta di eliminare i tamponi per il rientro in classe, mantenendo comunque l’autosorveglianza (e le Ffp2).

Resterà solo la zona rossa

I parametri dei colori delle regioni stanno per essere rivoluzionati: cambierà radicalmente il quadro, a partire dal riconteggio delle percentuali di malati Covid nei letti degli ospedali, ma va ribadito che oggi come oggi tra zona bianca, gialla e arancione non cambia quasi nulla. La tabella con le attività consentite con e senza Green Pass in zona bianca, gialla e arancione è disponibile a questo indirizzo

La zona rossa diventerebbe molto lontana, se arriverà l’ok al parziale riconteggio dei ricoveri con i nuovi parametri: ed è l’unica zona con restrizioni vere per tutti. Il sistema delle zone e dei colori potrebbe essere al capolinea, superato ormai dagli eventi. E’ solo la zona rossa quella in cui sono ancora eventualmente vigenti le regole dell’inverno 2020-2021. Scattano in quel caso le chiusure, con coprifuoco e limitazioni agli spostamenti per tutti. Bar, ristoranti, negozi, palestre, cinema, teatri e musei chiusi per tutti, anche se si è vaccinati. In zona rossa non si può uscire dal Comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Ristoranti e bar sono chiusi, consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. Restano chiusi tutti i negozi ad esclusione di quelli con codice Ateco consentito, in particolare alimentari, supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie e abbigliamento per bambini. In tutti i casi i trasporti sono sempre aperti e accessibili, ma con Green Pass.

In ogni caso le nuove regole sull’uso del super green pass e del green pass booster hanno reso quasi inutili le regole regionali “a colori”, e prendere atto della situazione a livello normativo è necessario, anche per un discorso di “credibilità percepita” nella risposta all’emergenza sanitaria.