Biglietti Unico Campania, ex lavoratori Giraservice in agitazione: “Vogliamo risposte”

Nuovo presidio davanti alla Regione dei 130 dipendenti licenziati a Natale: la gara per l’affidamento del servizio distribuzione dei ticket è andata deserta e i percorsi di formazione promessi non sono mai partiti

Sono in 130 e sono stati licenziati a Natale. E dopo mesi di colloqui con la Regione Campania vogliono risposte. Gli ex lavoratori Giraservice, la società che per vent’anni si è occupata della distribuzione dei biglietti di Unico Campania, sono tornati in presidio davanti a Palazzo Santa Lucia perché, a un mese dalle lettere che hanno sancito la fine del loro rapporto di lavoro non hanno avuto ancora nessuna rassicurazione sul loro futuro. Anzi, le prospettive sono sempre meno rosee. 

L’ultima batosta è arrivata dal bando regionale per l’assegnazione del servizio di distribuzione. La gara è andata deserta. Nessuna azienda si è mostrata interessata. Neanche la Sir, Servizi in rete, società legata alla Federazione italiana tabacchi, che da prima dell’estate ha ricevuto l’affidamento diretto, cioé senza gara, in attesa di un’assegnazione definitiva. 

“Dobbiamo pensare – afferma Alessandro Capozzi, delegato aziendale Cisl – che alla Sir convenga proseguire con questo affidamento emergenziale piuttosto che partecipare al bando di gare visto che se vincesse dovrebbe applicare la clausola sociale e assorbire parte dei lavoratori licenziati dalla precedente società”. 

L’affidamento del servizio di distribuzione sta diventando un pasticcio. Nella primavera 2021, la gara regionale fu annullata perché nessuno pensò di inserire la clausola di salvaguardia sociale per i lavoratori, contravvenendo alle indicazione dell’Autorità anticorruzione. Quindi, ci sono voluti sei mesi per preparare un nuovo bando, snobbato da tutti. Intanto, i disagi per i cittadini sono evidenti. Per esempio, le biglietterie delle stazioni della Linea 1, prima presidiate dalla Giraservice, continuano a essere chiuse e gli utenti devono affidarsi ai distributori automatici, spesso guasti o senza disponibilità di resto. 

Gli ex dipendenti hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro Antonio Marchiello e il consigliere regionale con delega ai Trasporti Luca Cascone: “Ad agosto abbiamo firmato un accordo per percorsi di formazione – prosegue Capozzi – ma anche su questo piano abbiamo sentito solo chiacchiere. Oggi ci dicono che la strada della formazione è complicata perché non sanno se la borsa da tirocinanti è cumulabile con quella della Naspi che stiamo percependo. L’ultimo consiglio della Regione è che dobbiamo rivolgerci al Ministero dello Sviluppo economico. Vuol dire che fino a oggi abbiamo scherzato? E’ una sconfitta per tutti”. 

Per domani, 27 gennaio, previsto nuovo presidio, stavolta davanti all’Isola A6 del Centro direzionale, dove ci sono gli uffici della formazione regionale.