Chi è Alessandro Orsini, il professore napoletano al centro delle polemiche negli ultimi giorni

Nato 47 anni fa nel capoluogo campano, Orsini è direttore e fondatore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss

Alessandro Orsini è diventato uno dei volti più noti del momento della tv italiana nelle ultime settimane. 47 anni il mese prossimo, napoletano, Orsini è direttore e fondatore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss e del quotidiano Sicurezza Internazionale, oltre che professore associato nel dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, dove insegna Sociologia generale e Sociology of terrorism. 

Nel 2016 è stato nominato membro della commissione del governo per lo studio dell’estremismo jihadista. È membro del comitato “scenari futuri” dello Stato maggiore della Difesa. Dal 2013 al 2016 è stato direttore del Centro per lo studio del terrorismo dell’università di Roma “Tor Vergata”. 

Ospite di Piazzapulita su La7 prima e di Carta Bianca in Rai poi, il professor Orsini con il suo pensiero e le sue opinioni sulla guerra in Ucraina ha fatto molto discutere. Nelle ultime ore, poi, sono scoppiate anche polemiche politiche relativamente al suo compenso per gli interventi nella trasmissione in onda su Rai 3, tanto che la tv di stato ha poi annunciato di non voler dar seguito al contratto con il professore per le prossime puntate. 

Lo stesso Orsini ha commentato l’accaduto sulla sua pagina social, annunciando di essere pronto a partecipare gratuitamente alla trasmissione di Bianca Berlinguer: “Apprendo che la Rai ha deciso di rescindere il mio contratto stipulato per sei puntate con Carta Bianca. Molte altre trasmissioni di informazione mi avevano offerto compensi ben superiori a quello della Rai. Ho scelto Bianca Berlinguer perché penso che sia una garanzia di libertà. Questa libertà va difesa. Per questo motivo, annuncio che sono pronto a partecipare alla trasmissione di Bianca Berlinguer gratuitamente”.

Le polemiche del passato sui social e la teoria sulla città di Napoli

In passato il professor Orsini era stato protagonista di polemiche sui social anche relativamente ad alcune teorie su una presunta “inferiorità morale di Napoli”, come spiegato da lui stesso in un post sulla sua pagina datato 4 marzo 2020, per una mancata “rivolta” dei napoletani “per una vita civile migliore”. 

“Maradona è stato il mio eroe”

Dopo la morte di Diego Armando Maradona nel novembre 2020, in un altro post molto letto sui social, il professor Orsini difese l’ex capitano del Napoli da chi lo accusava di non essere stato un esempio fuori dal campo, definendolo “il suo eroe” per aver “dato moltissimo al calcio e alla lotta contro la droga”.