Insigne saluta il Maradona tra le lacrime: il Napoli centra il terzo posto

Applausi e commozione a Fuorigrotta per l’ultima del capitano. Gli azzurri battono agevolmente i rossoblu, condannandoli alla retrocessione

Napoli-Genoa è stata soprattutto la partita di Lorenzo Insigne. Il capitano saluta il Maradona dopo oltre 430 presenze in maglia azzurra in un’atmosfera dalle mille emozioni per il giusto tributo ad un pezzo di storia recente del club partenopeo.

Cori, applausi, striscioni e commozione per ‘l’ultimo ballo’ dell’attaccante davanti alla sua gente.

Il Napoli alla fine batte per 3-0 il Genoa, condannandolo alla retrocessione, e centra il terzo posto in classifica.

La partita

Spalletti conferma gli undici titolari che hanno vinto in casa del Torino, con Mertens alle spalle di Osimhen nel 4-2-3-1.

Nonostante il caldo, i ritmi messi in campo dalle due squadre sono subito alti. Il Genoa ci prova, il Napoli risponde colpo su colpo e con il passare del match prende in mano il pallino del gioco.

La rete che sblocca il risultato arriva al minuto 32, grazie ad Osimhen, che insacca di testa sfruttando al meglio un cross dalla destra di Di Lorenzo. Insigne cerca la via della rete, sfiorandola in un paio di occasioni.

Nella ripresa il Genoa parte all’arrembaggio, ma al 62esimo l’arbitro assegna un calcio di rigore per fallo di mano. Dal dischetto va Insigne che colpisce il palo, ma sulla respinta si avventa Di Lorenzo che segna. Tutto da rifare però. Il rigore va ribattuto e così Insigne stavolta trasforma, staccando Hamsik nella classifica all time dei marcatori azzurri e coronando al meglio una giornata che non dimenticherà per tutta la vita.

Al 72esimo triplo cambio in casa azzurra: fuori Mertens, Fabian Ruiz e Mario Rui, dentro Zielinski, Lobotka e soprattutto Ghoulam, anche lui all’ultima al Maradona.

Al minuto 80 Lobotka segna un gol da cineteca. Lo slovacco parte palla al piede da centrocampo in accelerazione, arriva al limite dell’area e fredda Sirigu con uno splendido tiro che si infila nell’angolo basso alla destra del portiere genoano.

All’87esimo la standing ovation per Insigne, che esce dal campo per far posto ad Elmas. Maradona in piedi per salutare il capitano. Da brividi il giro di campo finale al triplice fischio sulle note di “O surdato ‘nnammurato”. 

Il tabellino

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (73′ Ghoulam) Anguissa (83′ Demme), Fabian Ruiz (73′ Lobotka) Lozano, Mertens (73′ Zielinski), Insigne (88′ Elmas), Osimhen. All. Spalletti

Genoa (4-2-3-1): Sirigu, Hefti (56′ Hernani), Bani, Ostigard, Criscito, Badelj (24′ Frendrup), Galdames (75′ Melegoni), Gudmundsson (75′ Destro), Amiri, Portanova (56′ Ekuban), Yeboah. All. Blessin

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Marcatori: 32′ Osimhen, 65′ rig. Insigne, 81′ Lobotka

Note: ammoniti Lobotka, Galdames.