Spezia-Napoli sospesa 12′ per scontri tra tifoserie. Poi gli azzurri vincono 3-0

Il Napoli ha chiuso in bellezza la stagione con i tre punti grazie alle marcature di Politano, Zielinski e Demme

Spezia-Napoli è finita 0-3, con gli azzurri che chiudono in bellezza la stagione. Ma la partita è stata funestata da un episodio spiacevole nel corso dei primi 45′: l’arbitro l’ha interrotta sul risultato di 0-1 a causa di scontri tra tifosi del Napoli e dello Spezia. Ci sono state delle invasioni di campo e il tecnico del Napoli Spalletti è andato sotto il settore ospiti per cercare di tranquillizzare i sostenitori, insieme a Mertens e Insigne.

A quanto pare, dei tifosi liguri avevano inneggiato al Vesuvio e pesantemente offeso Maradona. Sarà il giudice sportivo a stabilire cosa sia davvero accaduto sugli spalti, spalti mai inquadrati peraltro da Dazn, con la conseguente protesta – sui social – soprattutto dei telespettatori di marca partenopea.

La partita è comunque ripresa dopo circa un quarto d’ora. Gli azzurri al termine del primo tempo vincevano già per 3 reti a 0 (gol di Politano, Zielinski e Demme), risultato poi confermato alla fine del match.

Il Napoli termina quindi la stagione al terzo posto e a 79 punti, 9 in più di quelli conquistati dalla Juventus quarta, 2 in più dello scorso anno. Del Napoli anche la migliore difesa (31 gol subiti) sebbene in coabitazione al momento con un Milan che però ancora deve giocare l’ultima giornata. È stata l’ultima partita di Lorenzo Insigne con la sua squadra del cuore (poi salutato sui social da Juan Jesus), e probabilmente anche di diversi altri azzurri (uno su tutti Ghoulam). a La Spezia il finale di una stagione positiva sebbene resa amara dalla cocente delusione di aver lottato – senza successo – per lo scudetto quasi fino alla fine.

Il tabellino

Spezia: Provedel (63′ Zovko); Amian, Erlic (79′ Bertola), Nikolaou, Salva Ferrer; Maggiore (74′ Salcedo), Kiwior; Verde, Manaj, Agudelo (74′ Nguiamba); Antiste (63′ Kovalenko).
Napoli: Meret (80′ Marfella); Zanoli, Juan Jesus, Koulibaly, Ghoulam; Demme (80′ Anguissa), Lobotka; Zielinski (67′ Mertens), Elmas, Politano (67′ Insigne); Petagna (67′ Osimhen).
Gol: Politano (4′), Zielinski (26′), Demme (36′).

Arbitro: Marchetti di Ostia.
Assistenti: Di Monte e Trinchieri.
IV uomo: I. Robillotta.
Var: Banti.
Avar: Ghersini.

Il commento di Gravina

“Quello che è avvenuto oggi a La Spezia è assolutamente indegno, non ci possono essere giri di parole”. Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, si è espresso così per gli episodi violenti al Picco. “Il calcio non può essere ostaggio di incivili e violenti: la risposta delle istituzioni deve essere forte e coordinata, mi auguro che vengano accertate quanto prima tutte le responsabilità”.

La conferenza stampa di Spalletti

Luciano Spalletti, nella conferenza stampa al termine del match, ha poi toccato sia l’argomento mercato e Koulibaly (che secondo i bene informati De Laurentiis avrebbe messo in lista di sbarco) in particolare, che quello degli scontri all’inizio della partita.

“Koulibaly in campo per 90′ è un segnale al club? – ha spiegato il mister – Il club sa bene cosa penso su Koulibaly. Ci sono calciatori che hanno cose differenti. Difficile creare il sentimento che ha lui per questa squadra, la stessa professionalità. Rimetterle in un altro calciatore non è facile, quando è arrivato non era questo. I buoni calciatori si comprano, i leader si creano con il lavoro nel tempo”.
“Il Napoli deve mantenere questa qualità tecnica, dalla fase offensiva si creano i presupposti per andare a far gol – ha poi aggiunto sui movimenti in attacco che pure il mercato sta già mostrando per l’anno prossumo – Quello che ha l’invenzione dal nulla, i geni di questo calcio sono da preservare e servono in tutte le squadre. Insigne parte, ma la società si è aggiudicato un calciatore simile come Kvaratskhelia, con quelle caratteristiche. Poi bisognerà vederlo nel nostro campionato”. Capitolo Mertens: “La storia parla per lui, quello che ha prodotto per questa squadra dice che lui è un leader, di cui il calcio ha bisogno per far cose importanti. Quando parlo di forza non dico che serva per fare il tiro alla fune, si parla di forza strutturale ma anche di esplosività”. Infine in generale sulla squadra: “Quelli che erano in campo vanno tutti elogiati. Quando si è professionisti si prova a vincere tutte le partite, si va forte negli allenamenti perchè sennò si è dilettanti, ed è un’altra cosa. Siamo professionisti in una città come Napoli, di passione veramente forte. Arrivare così e fare una gara del genere vuol dire che si sono allenati bene, qualcuno di questi senza mai giocare. Questo vuol dire che si ha a che fare con dei ragazzi seri”.

Sugli scontri iniziali Spalletti è stato chiaro: “Bisogna sempre valutare chi c’è allo stadio, che ci sono famiglie e non si possono far vedere degli episodi del genere. È una cosa che ci spacca il cuore, non è quello il modo giusto. Lo stadio serve a tutti per divertirsi e passare un bel pomeriggio e tifare. Si sono viste cose belle, come a Bergamo che sono usciti dall’Europa e i tifosi hanno festeggiato la squadra. Così come a Genova, che i tifosi hanno sostenuto la squadra nonostante la retrocessione. Quello è il modo giusto”. “Sono momenti che spaccano il cuore a tutti in questo sport – ha concluso l’allenatore toscano – Non devono succedere questi episodi negli stadi, poi bisogna capire i motivi ma comunque vanno condannate queste cose”.