La ‘guerra’ delle pizze a Porta a Porta, Briatore: “Adoro Napoli e i napoletani”

Presenti in trasmissioni Gino Sorbillo e Ivano Veccia, che hanno preparato una margherita e una capricciosa

La “guerra” delle pizze è arrivata anche a Porta a Porta, con Bruno Vespa che ha ospitato nella puntata di ieri su RaiUno Gino, Sorbillo, Ivano Veccia e in collegamento Flavio Briatore.

“Io guerre per le pizze non le faccio. Giravano video di pizzaioli che venivano da noi per criticare. Ho fatto un video ed è scoppiato un putiferio. Napoli è una città che adoro. Adoro i napoletani. Se qualcuno vuole fare comunicazione attaccandosi al treno Briatore o Sorbillo non va bene. Io comunque non voglio fare il pizzaiolo. Nel mio Crazy Pizza c’è anche la pizza, ma tanto altro. Non possiamo vendere le pizze a 5 euro. Le nostre partono tutte con la bufala. Dobbiamo creare un brand internazionale della pizza per esportare i nostri prodotti e i talenti all’estero”, spiega Briatore.

“La pizza tradizionale è un pasto completo. Da me costa dai 5 ai 13 euro. Ne prepariamo anche 600-700 al giorno. Facciamo in bocca al lupo a Briatore perchè sappiamo che va bene il locale. Ma anche la pizza a 5 euro è buona. I locali di Briatore sono bellissimi. Ci sono varie espressioni anche regionali, siamo tutti una famiglia”, dice Sorbillo. 

“Noi nel nostro ristorante a Tor di Quinto a Roma già da anni facciamo pizze a 70 euro al caviale o con il tartufo bianco. Arriviamo a fare anche 200-300 coperti al giorno. Il prezzo di una buona pizza dipende dal posto in cui si sta e dal costo della materia prima che a Napoli è minore. E poi conta anche il servizio.”, spiega l’ischitano Ivano Veccia del Qvinto Restaurant, entrato quest’anno nella top 50 per le migliori pizze per la “capricciosa”.  “Per me il brand pizza è Napoli, al contrario di ciò che dice Briatore, esiste già. Ieri volevo dirlo, ma i tempi televisivi sono sempre stretti”, precisa oggi a NapoliToday Veccia, dopo la trasmissione.