Lo sciopero politico rompe i sindacati.

 Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil segna la rottura del fronte sindacale, con Cisl e Ugl che preferiscono la linea del dialogo e del confronto.Le scintille, in particolare, volano sull’asse Salvini-Landini, con il vicepremier e titolare del Mit a punzecchiare i sindacati scesi in piazza – paventando che ad alimentare la protesta sia un movente politico, e che il vero obiettivo non sia la manovra ma l’esecutivo di centrodestra .E Quota 103 è un’ulteriore presa in giro». Il leader leghista non incassa in silenzio, e nel primo pomeriggio replica ancora. Bollando l’agitazione della Cgil non come ideologica, ma addirittura come «inutile»: «Io sono in Consiglio dei Ministri a lavorare per appalti più veloci, che daranno lavoro a migliaia di operai – taglia corto Salvini – mentre la Cgil, con scioperi inutili, gli operai li lascia a piedi, senza treno e senza bus».
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